Il disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese rappresenta uno degli interventi più organici degli ultimi anni a favore del tessuto produttivo italiano. Dopo l’approvazione in prima lettura al Senato il 22 ottobre 2025 (A.S. 1484) e il via libera della Commissione X della Camera il 15 gennaio 2026 (A.C. 2673), il provvedimento si presenta oggi profondamente arricchito: 26 articoli, suddivisi in 6 capi, con l’obiettivo di rafforzare competitività, semplificazione e attrattività del sistema PMI.
Aggregazione, lavoro e passaggio generazionale
Il Capo I punta su aggregazioni e continuità aziendale. Spicca l’agevolazione fiscale per i contratti di rete (2026-2028), che consente la sospensione d’imposta sugli utili reinvestiti nel programma comune. Importanti anche le misure sui marchi storici, che favoriscono salvataggi, ristrutturazioni e acquisizioni tra imprese omogenee.
Sul fronte del lavoro, la disciplina sperimentale del part-time agevolato per lavoratori prossimi alla pensione, legata all’assunzione di giovani under 35, introduce un meccanismo virtuoso di ricambio generazionale.
Credito, Confidi e strumenti finanziari
Il Capo II interviene sull’accesso al credito, delegando il Governo a una profonda riforma dei Confidi e ampliando la disciplina della cartolarizzazione dei crediti, includendo crediti futuri e nuove forme di segregazione patrimoniale. Un passo rilevante per facilitare il finanziamento delle PMI e rendere più flessibili gli strumenti a loro disposizione.
Semplificazioni e sicurezza
Il Capo III è dedicato alla semplificazione normativa. Si va dall’esonero assicurativo per determinati mezzi aziendali usati in aree non aperte al pubblico, fino al rafforzamento dei modelli semplificati di sicurezza sul lavoro per le micro e piccole imprese, con un ruolo centrale dell’INAIL. Rilevanti anche le novità su lavoro agile, formazione obbligatoria e verifiche delle attrezzature.
Stop alle false recensioni
Uno dei capitoli più innovativi è il Capo IV, che introduce una disciplina organica contro le false recensioni online nei settori della ristorazione e del turismo. Le recensioni dovranno essere autentiche, tempestive e non incentivate; vietata la compravendita di giudizi e interazioni. L’AGCM avrà un ruolo di monitoraggio, mentre le associazioni di categoria potranno diventare “segnalatori attendibili”.
Start-up, artigianato e territori
Il Capo V delega il Governo a redigere un testo unico sulle start-up innovative, mentre il Capo VI guarda allo sviluppo territoriale, estendendo agevolazioni fiscali a nuovi comuni del Mezzogiorno e rafforzando le politiche di attrazione degli investimenti e dei lavoratori da remoto.
La Legge annuale sulle PMI non è un semplice intervento settoriale, ma una riforma trasversale che tocca fisco, lavoro, credito, digitale e territori. Un pacchetto ampio e ambizioso che, se attuato in modo efficace, può offrire alle PMI italiane strumenti concreti per crescere, innovare e competere.





