Il Presidente della Confederazione Nazionale del Lavoro tra i relatori di “Le imprese al centro”, la giornata promossa dal Centro per l’Impiego di Pomezia. Competenze, contrattazione collettiva, sicurezza e inclusione al centro del suo intervento. Al tavolo anche il Presidente di A.NA.ME.L., Prof. Dott. Ivan Sciarretta, Ph.D
Pomezia, 1 ottobre 2026 – Una mattinata di confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali e un pomeriggio dedicato all’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro. Si è svolto oggi al Complesso Selva dei Pini, in via Pontina km 31,400 a Pomezia, il Job Day “Le imprese al centro: servizi, opportunità e strumenti per il lavoro”. L’evento è stato organizzato dal Centro per l’Impiego di Pomezia, con il patrocinio della Città di Pomezia e in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., nell’ambito delle iniziative finanziate dal PNRR – NextGenerationEU.
Il panel della mattina è stato ampiamente partecipato da aziende e parti sociali. Tra i relatori, il Presidente della Confederazione Nazionale del Lavoro CNL, Michele Antonio Eramo, ha portato il punto di vista della rappresentanza datoriale sulle trasformazioni in corso nel mercato del lavoro.
Il divario di competenze, la prima sfida
«Essere qui significa parlare di lavoro, ma soprattutto parlare del futuro del nostro Paese», ha esordito Eramo. Il Presidente ha richiamato i grandi cambiamenti che stanno ridisegnando professioni, modelli organizzativi ed esigenze di imprese e lavoratori, a partire dalla trasformazione digitale e dall’intelligenza artificiale. Questa dinamica fa emergere con forza una criticità strutturale: il divario tra le competenze disponibili e quelle di cui le imprese hanno realmente bisogno. «Ed è proprio su questo terreno che dobbiamo intervenire».
Una rete nazionale al servizio delle imprese
Eramo ha ricordato la missione della Confederazione: rappresentare, tutelare e assistere le imprese, contribuendo a costruire un mondo del lavoro più moderno ed equilibrato. Oggi la CNL è presente su tutto il territorio nazionale con 37 Federazioni e oltre 200 sedi, una rete che rappresenta migliaia di imprese.
«Siamo un sindacato datoriale, ma crediamo fermamente che la tutela delle imprese e quella dei lavoratori non debbano essere considerate contrapposte», ha sottolineato il Presidente. «Un’impresa competitiva ha bisogno di lavoratori qualificati e tutelati nei loro diritti».
In questa prospettiva si inserisce il ruolo della Confederazione nella contrattazione collettiva. La CNL è firmataria di 30 contratti collettivi nazionali di lavoro, che Eramo ha definito la base di un sistema lavorativo che funziona, fondato su formazione continua, qualificazione e aggiornamento professionale. Su questo fronte opera l’Accademia Nazionale della Formazione CNL, impegnata a garantire percorsi formativi di alta qualità.
Sicurezza sul lavoro: l’impegno con OPN Italia Lavoro
Ampio spazio è stato dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, uno dei temi della giornata. Di fronte a dati che il Presidente ha definito tragici, servono strumenti adeguati. La CNL è parte datoriale costituente dell’Organismo Paritetico Nazionale OPN Italia Lavoro e, in collaborazione con l’Organismo, è impegnata nella diffusione della cultura della prevenzione, «perché nessuna crescita economica può essere considerata tale se non mette al centro la vita e la dignità delle persone».
Inclusione e carenza di manodopera
Eramo ha affrontato anche il tema della carenza di personale in diversi settori. Anche grazie alle opportunità legate al Decreto Flussi, la CNL ritiene fondamentale favorire percorsi di formazione e inserimento lavorativo. L’obiettivo è permettere alle imprese di trovare le professionalità che cercano e alle persone di costruire un percorso di integrazione reale.
Filo conduttore dell’intervento è stata la parola dialogo: tra imprese e lavoratori, tra organizzazioni datoriali e sindacali, tra formazione e sistema produttivo, tra territori e istituzioni. «La CNL vuole essere parte attiva di questo dialogo, portando ai tavoli istituzionali le esigenze concrete delle imprese». E in chiusura: «Il futuro del lavoro non si aspetta. Si costruisce. E la CNL vuole costruirlo insieme a tutte le parti coinvolte».
Sciarretta (A.NA.ME.L.): la medicina del lavoro come leva di crescita
Al panel è intervenuto anche il Prof. Dott. Ivan Sciarretta, Ph.D., Presidente di A.NA.ME.L. – Associazione Nazionale Medicina del Lavoro. Sciarretta ha descritto la medicina del lavoro come «la medicina del prima»: prima dell’infortunio, prima della malattia, prima che una criticità diventi emergenza.
Il Presidente Sciarretta ha chiesto un cambio culturale: smettere di considerare la medicina del lavoro soltanto come un obbligo e riconoscerla come un’opportunità. Il medico competente, ha spiegato, dovrebbe essere coinvolto fin dalla fase di analisi dei rischi e diventare un partner strategico del datore di lavoro. «La sicurezza non è un costo improduttivo. La prevenzione non è un ostacolo alla competitività».
Un passaggio importante ha riguardato il collocamento mirato delle persone con disabilità previsto dalla Legge 68/1999. «Le persone appartenenti alle categorie protette non sono dipendenti di serie B», ha detto Sciarretta. L’obiettivo è individuare la posizione in cui ciascuno possa esprimere davvero le proprie capacità, in sicurezza. Il Presidente ha inoltre ricordato l’impegno dell’associazione per una formazione accessibile ai lavoratori stranieri. Ha citato anche il contributo di A.NA.ME.L. a un master universitario di secondo livello sulla sicurezza sul lavoro presso UniCamillus.
Dal confronto agli incontri con le aziende
Al panel hanno partecipato anche:
- il Sindaco di Pomezia Veronica Felici;
- il responsabile del Centro per l’Impiego di Anzio e Pomezia Davide Rappazzo;
- il responsabile S.I.L.D. Roma della Regione Lazio Fabrizio Paramucchi;
- Alessio Zambon e Francesca Pelliccioni di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A.;
- il Presidente di Confartigianato Roma William Jun Proietti;
- il Vicepresidente di Confartigianato Formazione e Lavoro Alexandros Muratori.
Al centro del confronto: i servizi del Centro per l’Impiego per le imprese, gli incentivi all’assunzione, l’inclusione lavorativa e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel pomeriggio la giornata è proseguita con la sessione di colloqui one-to-one tra le aziende del territorio e centinaia di lavoratori in cerca di occupazione. È stata un’occasione concreta di incontro tra aspettative, competenze e opportunità, come auspicato dal Presidente Eramo. Per lui il compito del sistema di rappresentanza è fare in modo che «questi mondi non rimangano separati».




