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	<title>pmi Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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	<description>Futuro e innovazione...</description>
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	<title>pmi Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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		<title>Bando UE turismo 2026: Fino a 15.000 euro per PMI per sostenibilità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Bando UE turismo 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le PMI del turismo possono accedere a nuovi finanziamenti europei grazie al bando Supporting Sustainable Competitiveness of Tourism SMEs, finanziato dal Single Market Programme e gestito dall’European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA). L’iniziativa mette a disposizione 6,9 milioni di euro per rafforzare la competitività sostenibile del settore turistico europeo. Chi può partecipare Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Le PMI del turismo possono accedere a nuovi finanziamenti europei grazie al bando <strong>Supporting Sustainable Competitiveness of Tourism SMEs</strong>, finanziato dal <strong>Single Market Programme</strong> e gestito dall’<strong>European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA)</strong>. L’iniziativa mette a disposizione <strong>6,9 milioni di euro</strong> per rafforzare la competitività sostenibile del settore turistico europeo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Chi può partecipare</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il bando <strong>è aperto</strong> ai <strong>consorzi transnazionali</strong> composti da <strong>5-8 organizzazioni</strong> (camere di commercio, associazioni di categoria, enti di promozione turistica, agenzie di sviluppo) provenienti da diversi Paesi UE,<strong> non direttamente alle singole PMI. </strong>La scadenza per l’invio delle domande è il <strong>20 maggio 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I consorzi selezionati riceveranno <strong>tra 1,2 e 1,4 milioni di euro</strong> per progetti della durata massima di <strong>quattro anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Contributi per le PMI</strong></p>
<p style="text-align: justify">Le imprese turistiche — hotel, agriturismi, tour operator, agenzie di viaggio, attrazioni — potranno ottenere <strong>contributi a fondo perduto tra 7.000 e 15.000 euro</strong> tramite il meccanismo <strong>Financial Support to Third Parties (FSTP)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ogni consorzio finanzierà <strong>10-30 PMI</strong>, sostenendo attività come:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>digitalizzazione dei servizi turistici</li>
<li>innovazione e nuovi modelli di business</li>
<li>formazione e sviluppo competenze</li>
<li>sostenibilità ambientale e transizione verde</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Progetti finanziabili</strong></p>
<p style="text-align: justify">I progetti dovranno concentrarsi su:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>creazione di <strong>rotte turistiche tematiche o geografiche transnazionali</strong></li>
<li>valorizzazione di <strong>destinazioni meno conosciute</strong></li>
<li>riduzione della <strong>stagionalità dei flussi turistici</strong></li>
<li>formazione su sostenibilità e transizione digitale in linea con il <strong>Tourism Transition Pathway</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le <strong>PMI interessate dovranno invece candidarsi successivamente</strong> alle call che saranno pubblicate dai consorzi selezionati.</p>
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		<item>
		<title>Nuovo Codice incentivi 2025: PMI e autonomi avranno le stesse opportunità di accesso</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/nuovo-codice-incentivi-2025-pmi-e-autonomi-avranno-le-stesse-opportunita-di-accesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 11:51:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomi]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Codice incentivi 2025]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025 ha approvato il nuovo Codice degli incentivi, il decreto che riorganizza in modo organico tutte le norme relative ai contributi pubblici per le attività produttive. La principale novità è l’introduzione, all’articolo 10, della parità di accesso agli incentivi tra lavoratori autonomi e PMI. I professionisti potranno partecipare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il Consiglio dei Ministri del <strong>20 novembre 2025</strong> ha approvato il nuovo <strong>Codice degli incentivi</strong>, il decreto che riorganizza in modo organico tutte le norme relative ai contributi pubblici per le attività produttive.<br />
La principale novità è l’introduzione, all’<strong>articolo 10</strong>, della <strong>parità di accesso agli incentivi tra lavoratori autonomi e PMI</strong>. I professionisti potranno partecipare agli stessi bandi delle imprese quando la misura è compatibile con la loro attività, superando così anni di esclusioni e interpretazioni difformi.</p>
<p style="text-align: justify">Questa innovazione deriva dalla <strong>Legge 27 ottobre 2023, n. 160</strong> e amplia la platea dei beneficiari, garantendo maggiore trasparenza e uniformità. Il decreto si pone tre obiettivi chiave:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>armonizzare</strong> le norme finora disperse in decreti e regolamenti differenti;</li>
<li><strong>semplificare</strong> le procedure di accesso ai bandi, riducendo tempi e adempimenti;</li>
<li><strong>uniformare</strong> gli strumenti tecnici e digitali utilizzati dalle amministrazioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">La riforma risponde a una richiesta storica delle categorie professionali, desiderose di accedere ai fondi per <strong>innovazione, digitalizzazione, formazione e investimenti</strong>. In passato, molti bandi erano preclusi ai professionisti a causa di requisiti non applicabili (codici ATECO, dipendenti, bilanci, requisiti patrimoniali).</p>
<p style="text-align: justify">Il Codice degli incentivi supera finalmente questi ostacoli e riconosce il ruolo centrale dei lavoratori autonomi nel sistema produttivo italiano. Una svolta che completa il percorso avviato con la <strong>Legge 81/2017 (Jobs Act del lavoro autonomo)</strong> e che apre nuove opportunità di crescita e competitività per tutto il settore dei servizi professionali.</p>
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		<item>
		<title>LEGGE ANNUALE SULLE PMI, UN CANTIERE APERTO PER LA NUOVA ECONOMIA ITALIANA</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/legge-annuale-sulle-pmi-un-cantiere-aperto-per-la-nuova-economia-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 16:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese italiane]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disegno di legge approvato al Senato e ora in esame alla Camera mira a creare un quadro permanente di sostegno alle imprese minori tra incentivi fiscali reti produttive e semplificazioni. La Legge annuale sulle piccole e medie imprese rappresenta una delle iniziative legislative più ambiziose del 2025 e adesso si attende l’approdo alla Camera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il disegno di legge approvato al Senato e ora in esame alla Camera mira a creare un quadro permanente di sostegno alle imprese minori tra incentivi fiscali reti produttive e semplificazioni.</p>
<p style="text-align: justify">La Legge annuale sulle piccole e medie imprese rappresenta una delle iniziative legislative più ambiziose del 2025 e adesso si attende l’approdo alla Camera dei Deputati dopo l’approvazione in Senato del 22 ottobre, con l’obiettivo dichiarato di costruire un sistema di sostegno stabile, periodico e strutturale per il mondo produttivo diffuso nel Paese, il provvedimento — presentato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso — introduce una serie di misure che toccano direttamente la fiscalità, la semplificazione amministrativa, l’accesso al credito e la digitalizzazione, elementi che insieme ridisegnano la geografia del lavoro e dell’impresa in Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Il testo, composto da diciotto articoli suddivisi in quattro capi, disegna una mappa di interventi organici che vanno oltre la logica del bonus e del contributo straordinario, il Capo I introduce una novità di peso, le agevolazioni fiscali per le reti d’impresa previste all’articolo 1, che consentono la sospensione d’imposta sulla quota di utili reinvestiti nel programma comune di rete tra il 2026 e il 2028, fino a un massimo di un milione di euro per ciascuna impresa, l’intento è quello di favorire l’aggregazione e la collaborazione produttiva trasformando le piccole realtà isolate in sistemi coordinati e competitivi, l’articolo 2 rafforza questo asse destinando fino a cento milioni di euro al Fondo per la crescita sostenibile per sostenere le filiere industriali, in particolare quella della moda, uno dei settori simbolo del Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify">All’interno dello stesso capo, l’articolo 3 introduce la figura delle centrali consortili, nuovi enti mutualistici di sistema che avranno la funzione di supportare le imprese consorziate nella gestione di servizi comuni, un modello che richiama l’esperienza dei distretti industriali ma la aggiorna con strumenti di governance più flessibili e tecnologici, un altro elemento interessante è contenuto nell’articolo 4 che avvia una sperimentazione sul trasferimento generazionale, prevedendo nel biennio 2026-2027 incentivi per i lavoratori senior che passano al part-time accompagnati dall’assunzione di giovani under 35, un modo per favorire il ricambio di competenze e la continuità d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify">Il Capo II si concentra sull’accesso al credito e sulla semplificazione normativa, con l’articolo 5 che delega il Governo a riordinare la disciplina dei confidi per migliorare l’efficienza delle garanzie e ridurre i costi istruttori, mentre gli articoli successivi prevedono semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro e modelli organizzativi più snelli elaborati dall’INAIL, strumenti pensati per rendere la sicurezza più accessibile senza abbassare il livello di tutela.</p>
<p style="text-align: justify">Il Capo IV, forse il più innovativo dal punto di vista culturale, affronta il tema della reputazione digitale e introduce tra gli articoli 12 e 17 un vero e proprio corpus di norme contro le recensioni false online, con obblighi di identificazione dell’autore, sanzioni per la compravendita di giudizi e responsabilità diretta per le piattaforme che non adottano sistemi di verifica, una misura che riconosce per la prima volta il valore economico della fiducia digitale e la trasforma in materia regolata, un passo decisivo in un’epoca in cui la credibilità di una piccola impresa può dipendere da una riga scritta su uno schermo.</p>
<p style="text-align: justify">Nel complesso il disegno di legge AS 1484 non si limita a introdurre agevolazioni ma tenta di costruire un ecosistema di cooperazione e sostenibilità tra imprese, amministrazione e lavoratori, e pur restando aperto il calendario della Camera — che dovrà ora discutere e eventualmente modificare il testo — la direzione è chiara, dare alle PMI italiane un punto di riferimento stabile nel tempo</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Risvolti per lavoratori e imprese: </strong></p>
<p style="text-align: justify">Per i lavoratori il testo apre una prospettiva di modernizzazione profonda, la semplificazione amministrativa può ridurre il peso delle procedure e restituire tempo e risorse alla formazione e alla sicurezza, l’introduzione di modelli digitali di gestione semplificata da parte dell’INAIL può trasformare la cultura della prevenzione rendendola più accessibile e meno formale ma resta fondamentale che la velocità non diventi sinonimo di superficialità, la sfida sarà quella di garantire tutele reali attraverso strumenti più agili.</p>
<p style="text-align: justify">Per le imprese, soprattutto le micro e piccole realtà territoriali, la legge può rappresentare una svolta, le reti d’impresa e le centrali consortili offrono la possibilità di crescere insieme senza perdere autonomia, mentre il contrasto alle recensioni false tutela la reputazione online, un bene sempre più strategico per il posizionamento sul mercato, gli incentivi fiscali e le semplificazioni operative permetteranno di liberare risorse che potranno essere reinvestite in tecnologia, innovazione e personale. Se l’iter parlamentare procederà nei prossimi mesi, la legge annuale sulle PMI potrà diventare uno strumento stabile di governance industriale, capace di trasformare la tradizionale frammentazione produttiva italiana in una rete di valore e competenze condivise, un nuovo equilibrio dove impresa e lavoro crescono insieme sotto un quadro normativo più semplice, coerente e sostenibile</p>
<p><strong>Per scaricare il disegno di legge: cliccare <a href="https://www.senato.it/leggi-e-documenti/disegni-di-legge/scheda-ddl?did=59139">qui </a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/legge-annuale-sulle-pmi-un-cantiere-aperto-per-la-nuova-economia-italiana/">LEGGE ANNUALE SULLE PMI, UN CANTIERE APERTO PER LA NUOVA ECONOMIA ITALIANA</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Proroga degli Incentivi alle PMI per l&#8217;Autoproduzione di Energie Rinnovabili</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/proroga-degli-incentivi-alle-pmi-per-lautoproduzione-di-energie-rinnovabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 13:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha annunciato una proroga al 10 novembre 2025 per la presentazione delle domande di contributi a fondo perduto destinati alle piccole e medie imprese (PMI). Gli incentivi sono rivolti alla realizzazione di impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER), come fotovoltaico e mini-eolico, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/proroga-degli-incentivi-alle-pmi-per-lautoproduzione-di-energie-rinnovabili/">Proroga degli Incentivi alle PMI per l&#8217;Autoproduzione di Energie Rinnovabili</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha annunciato una <strong>proroga al 10 novembre 2025</strong> per la presentazione delle domande di <strong>contributi a fondo perduto</strong> destinati alle <strong>piccole e medie imprese (PMI)</strong>. Gli incentivi sono rivolti alla realizzazione di impianti per l’autoproduzione di energia da <strong>fonti rinnovabili (FER)</strong>, come fotovoltaico e mini-eolico, e all’installazione di sistemi di stoccaggio energetico.<br />
Questa è la seconda proroga della misura, finanziata dal <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify">Modalità di Presentazione delle Domande</h4>
<p style="text-align: justify">Le istanze per accedere agli incentivi possono essere presentate <strong>esclusivamente online</strong> tramite il portale di <strong>Invitalia</strong>, a partire dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.</p>
<h4 style="text-align: justify">Dettagli della Misura</h4>
<p style="text-align: justify">Il finanziamento messo a disposizione dal MIMIT ammonta a <strong>320 milioni di euro</strong>, così ripartiti:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>40% destinato alle <strong>Regioni del Sud Italia</strong> (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).</li>
<li>40% riservato alle <strong>piccole imprese</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Eventuali risorse non utilizzate da queste categorie saranno redistribuite alle altre PMI situate nelle restanti aree del Paese e a quelle di media dimensione.</p>
<h4 style="text-align: justify">Criteri di Valutazione delle Domande</h4>
<p style="text-align: justify">Le domande saranno valutate secondo parametri specifici:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Capacità addizionale di produzione di energia da fonti rinnovabili.</li>
<li>Sostenibilità economica dell’investimento.</li>
<li>Possesso di certificazioni ambientali di processo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Sono previste premialità per le PMI con <strong>rating di legalità</strong> o <strong>certificazione per la parità di genere</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify">Spese Ammissibili</h4>
<p style="text-align: justify">Le PMI possono utilizzare i contributi per:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Acquisto, installazione e messa in esercizio di <strong>impianti fotovoltaici o mini-eolici</strong>.</li>
<li>Tecnologie digitali per la gestione degli impianti.</li>
<li>Sistemi di <strong>stoccaggio dell’energia prodotta</strong>.</li>
<li>Diagnosi energetica necessaria per pianificare gli interventi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">I moduli di accumulo devono essere posizionati sui <strong>tetti degli edifici produttivi</strong> o su strutture pertinenti. Sono esclusi gli impianti a terra e quelli non destinati all’autoconsumo. Il limite massimo per l’energia immessa in rete è del 25%, mentre il 75% deve coprire il fabbisogno energetico aziendale.</p>
<h4 style="text-align: justify">Chi Può Partecipare</h4>
<p style="text-align: justify">Possono beneficiare degli incentivi tutte le PMI, ad eccezione di quelle attive nei settori:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Produzione primaria.</li>
<li>Pesca e acquacoltura.</li>
<li>Industrie ad alta densità energetica e con elevate emissioni di CO2.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le imprese che producono, noleggiano o vendono veicoli possono partecipare solo se almeno il <strong>50% dei ricavi proviene da veicoli 100% green</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify">Scadenze e Modalità</h4>
<p style="text-align: justify">Il termine ultimo per la presentazione delle domande è <strong>il 10 novembre 2025 alle ore 12:00</strong>. Le PMI interessate devono accedere all’area riservata sul portale Invitalia per completare la procedura.</p>
<p style="text-align: justify">
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/proroga-degli-incentivi-alle-pmi-per-lautoproduzione-di-energie-rinnovabili/">Proroga degli Incentivi alle PMI per l&#8217;Autoproduzione di Energie Rinnovabili</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bando UE per l&#8217;Economia Circolare, finanziamenti alle PMI</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/bando-ue-per-leconomia-circolare-finanziamenti-alle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 10:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bando UE]]></category>
		<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[Up2Circ Accelerator]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino al 30 aprile 2025 le piccole e medie imprese (PMI) hanno l&#8217;opportunità di partecipare alla seconda call del progetto Up2Circ Accelerator, che si propone di finanziare progetti innovativi nel campo dell&#8217;economia circolare. Questa iniziativa, sostenuta da risorse europee per un totale di 1 milione e 20mila euro, mira a supportare fino a 40 progetti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/bando-ue-per-leconomia-circolare-finanziamenti-alle-pmi/">Bando UE per l&#8217;Economia Circolare, finanziamenti alle PMI</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Fino al <strong>30 aprile 2025</strong> le piccole e medie imprese (PMI) hanno l&#8217;opportunità di partecipare alla seconda call del progetto <strong>Up2Circ Accelerator</strong>, che si propone di finanziare progetti innovativi nel campo dell&#8217;<strong>economia circolare</strong>. Questa iniziativa, sostenuta da<strong> risorse europee per un totale di 1 milione e 20mila euro</strong>, mira a supportare fino a 40 progetti, offrendo finanziamenti che variano a seconda della scala del progetto presentato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le PMI possono richiedere un finanziamento fino a 15.000 euro per progetti di piccola scala e fino a 50.000 euro per progetti di larga scala</strong>. I progetti ammessi devono concentrarsi sull&#8217;adozione di modelli di economia circolare, intervenendo su aspetti come l&#8217;organizzazione della produzione, l&#8217;implementazione di tecnologie o la progettazione di nuovi prodotti e servizi. Tuttavia, non sono accettate domande relative a servizi di consulenza o promozione dell&#8217;innovazione a terzi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Per partecipare, le imprese devono soddisfare uno dei seguenti criteri: aver completato almeno il 50% dei moduli del programma di apprendimento online dell&#8217;Up2Circ Academy, oppure possedere un rapporto di valutazione Up2Circ, redatto da un consulente accreditato, che analizza la circolarità dell’azienda.</strong></p>
<p style="text-align: justify">I moduli di domanda e le guide con le regole sono disponibili sul portale dedicato all&#8217;iniziativa, dove le PMI possono anche accedere all&#8217;area riservata per presentare la propria candidatura. Saranno esaminate un massimo di 280 domande, con 100 riservate ai progetti di piccola scala e 180 a quelli di larga scala, seguendo l&#8217;ordine cronologico di presentazione. <strong>Le ammissioni saranno comunicate il 13 giugno, con avvio dei progetti previsto per il 1° luglio.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Questa iniziativa rappresenta un&#8217;importante occasione per le PMI che desiderano investire in pratiche sostenibili e contribuire a un&#8217;economia più circolare, in linea con le politiche ambientali europee.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/bando-ue-per-leconomia-circolare-finanziamenti-alle-pmi/">Bando UE per l&#8217;Economia Circolare, finanziamenti alle PMI</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agevolazioni imprese 2023: Bando marchi+</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/agevolazioni-imprese-2023-bando-marchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 10:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Marchi+2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le misure agevolative destinate alle micro, piccole e medie imprese in partenza a novembre troviamo il bando marchi+, un’interessante iniziativa che mira a supportare le aziende nella tutela dei marchi italiani all’estero. Tale progetto bandito con Avviso n.359 di agosto 2023 dal MIMIT prevede la concessione di un contributo in conto capitale per le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tra le misure agevolative destinate alle micro, piccole e medie imprese in partenza a novembre troviamo il bando marchi+, un’interessante iniziativa che mira a supportare le aziende nella tutela dei marchi italiani all’estero. Tale progetto bandito con Avviso n.359 di agosto 2023 dal MIMIT prevede la concessione di un contributo in conto capitale per le attività in possesso di determinati requisiti.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda di partecipazione dovrà essere compilata e inviata per via telematica, seguendo le modalità indicate al sito www.marchipiu23.it dalle ore 9:30 alle ore 18.00 del 21 novembre 2023. Qualora dovessero rimanere disponibilità finanziarie residue, sarà possibile inoltrare la domanda dalle ore 9.30 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono due tipi di agevolazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Misura A &#8211; Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) mediante l’acquisto di servizi specialistici esterni. I finanziamenti possono coprire fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione dei servizi specialistici entro l’importo massimo complessivo per marchio di 6.000,00 euro</li>
<li>Misura B &#8211; Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) mediante l’acquisto di servizi specialistici esterni. I finanziamenti raggiungono il 90% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e l’acquisizione dei servizi specialistici entro l’importo massimo complessivo per marchio di 9.000,00 euro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per beneficiare dei bonus è necessario possedere determinati requisiti alla data di presentazione della domanda:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Essere una micro, piccola o media impresa</li>
<li>Avere sede legale e operativa in Italia</li>
<li>Essere iscritta nel Registro delle Imprese</li>
<li>Non essere in stato di liquidazione</li>
<li>Non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione</li>
<li>Non avere procedimenti amministrativi in corso per indebita percezione di risorse pubbliche</li>
<li>Essere titolari del marchio presentato della domanda di partecipazione</li>
<li>Aver effettuato a partire dal 1° gennaio 2020 il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO e ottenuto la registrazione presso EUIPO oppure aver effettuato a decorrere dal 1° gennaio 2020 il deposito della domanda di registrazione del marchio presso OMPI e hanno ottenuto la pubblicazione della registrazione presso OMPI.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni impresa può presentare più richieste sia per la Misura A che per la Misura B, fino al raggiungimento del valore complessivo di euro 25.000,00.</p>
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		<title>Investimenti sostenibili 4.0, invio delle domande dal 18 ottobre</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/investimenti-sostenibili-4-0-invio-delle-domande-dal-18-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 12:14:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti sostenibili 4.0]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 ottobre 2023 le piccole e medie imprese del mezzogiorno (Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata, Molise e Puglia) avranno la possibilità di presentare richiesta per ottenere le agevolazioni previste dall’iniziativa Investimenti sostenibili 4.0. Il fine degli incentivi è quello di favorire investimenti innovativi da parte delle aziende attraverso l’ausilio delle tecnologie digitali e in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify"><span style="color: #19191a;"><span style="font-size: medium;">Dal 18 ottobre 2023 le piccole e medie imprese del mezzogiorno (Sardegna, Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata, Molise e Puglia) avranno la possibilità di presentare richiesta per ottenere le agevolazioni previste dall’iniziativa Investimenti sostenibili 4.0.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #19191a;"><span style="font-size: medium;">Il fine degli incentivi è quello di favorire investimenti innovativi da parte delle aziende attraverso l’ausilio delle tecnologie digitali e in un’ottica sostenibile, proprio per questo motivo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 400 milioni di euro compresi nel programma “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #19191a;"><span style="font-size: medium;">Al centro di questi programmi dovranno esserci le tecnologie digitali finalizzate al miglioramento della produttività, della creazione di nuovi prodotti e del potenziamento del sistema in ogni sua fase.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #19191a;"><span style="font-size: medium;">Le istanze saranno valutate sulla base della presentazione di progetti caratterizzati da sostenibilità ed efficienza energetica, mentre le agevolazioni potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e tutto quello che può servire per realizzare i programmi. </span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #19191a;"><span style="font-size: medium;">L’iter di presentazione delle richieste di accesso alle agevolazioni è stato definito dal decreto direttoriale del 29 agosto 2023, che ha fissato la compilazione delle domande a partire dal 20 settembre e l’invio delle stesse dalle ore 10.00 del 18 ottobre 2023 per via telematica.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="color: #19191a;"><span style="font-size: medium;">Lo sportello online è gestito da Invitalia per conto del Ministero.</span></span></p>
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		<title>Le piccole aziende guidano la crescita economica</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/le-piccole-aziende-guidano-la-crescita-economica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 13:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aziende familiari]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, le aziende a carattere familiare, attualmente, rappresentano il motore dell’economia del paese, accogliendo un numero sempre crescente di lavoratori. Queste aziende nonostante le ridotte dimensioni, riescono a raggiungere guadagni sempre maggiori, soprattutto rispetto ad altre imprese più strutturate e gestite diversamente. Non si tratta, dunque, solo di tradizione, ma a quanto pare di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/le-piccole-aziende-guidano-la-crescita-economica/">Le piccole aziende guidano la crescita economica</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify">In Italia, le aziende a carattere familiare, attualmente, rappresentano il motore dell’economia del paese, accogliendo un numero sempre crescente di lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Queste aziende nonostante le ridotte dimensioni, riescono a raggiungere guadagni sempre maggiori, soprattutto rispetto ad altre imprese più strutturate e gestite diversamente. Non si tratta, dunque, solo di tradizione, ma a quanto pare di un modello vincente che va crescendo, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano. Luoghi in cui circa il 57% delle realtà imprenditoriali è di piccole-medie dimensioni e sta conoscendo uno sviluppo imprevisto, dimostrando una straordinaria capacità di adattarsi e superare le difficoltà grazie all’uso di fonti di finanziamento diversificate.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Alcuni dei pregi maggiormente riscontrati in queste aziende riguardano la resilienza in un periodo storico ricco di incertezze e di scossoni, il numero dei dipendenti in costante aumento e le dinamiche di sviluppo singolari; in particolare dopo la pandemia le piccole e medie aziende nate in settori come quello dei servizi di informazione e comunicazione, nell’amministrazione pubblica e nella sanità e assistenza sociale.</p>
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		<title>Riforma fiscale, controlli sulle PMI bloccati per due anni</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/riforma-fiscale-controlli-sulle-pmi-bloccati-per-due-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 13:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[riforma fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riforma fiscale, frutto del concordato preventivo tra l’Agenzia delle Entrate e le piccole imprese, stabilisce il blocco delle tasse e assenza di controlli per due anni. Stando all’accordo, le verifiche su PMI e partite IVA non verranno effettuate per 24 mesi, ma ci si baserà sul monitoraggio anticipato su cui verrà formulata la proposta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/riforma-fiscale-controlli-sulle-pmi-bloccati-per-due-anni/">Riforma fiscale, controlli sulle PMI bloccati per due anni</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La riforma fiscale, frutto del concordato preventivo tra l’Agenzia delle Entrate e le piccole imprese, stabilisce il blocco delle tasse e assenza di controlli per due anni. Stando all’accordo, le verifiche su PMI e partite IVA non verranno effettuate per 24 mesi, ma ci si baserà sul monitoraggio anticipato su cui verrà formulata la proposta da parte del Fisco e il contribuente potrà scegliere se accettarla o meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento segue quanto disposto dall’articolo 15 di legge delega che prevede la possibilità di beneficiare del concordato preventivo biennale per i soggetti minori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concordato va a sostituire le pagelle fiscali basate sull’ISA, coinvolgendo un numero considerevole di piccole imprese e partite IVA. Le informazioni per realizzare la banca dati verranno raccolte attraverso gli scontrini elettronici e organizzati dalla collaborazione tra SOGEI e SOSE, servendosi anche dell’AI.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora le imprese accettassero il concordato, la tassazione nel biennio non potrà essere modificata; nel caso in cui l’accordo venisse rifiutato potrebbero essere effettuati dei controlli in vista della fine dell’agevolazione.</p>
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		<title>Fondi europei per piccole e medie imprese</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/fondi-europei-per-piccole-e-medie-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 14:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Unione europea ha stanziato un milione di euro per sostenere piccole e medie imprese e start up; si tratta di finanziamenti in parte a fondo perduto a cui sarà possibile accedere attraverso bandi gestiti dallo European Innovation Council, strumento finalizzato alla promozione dello sviluppo delle aziende. Le realtà più promettenti verranno scelte e supportate non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/fondi-europei-per-piccole-e-medie-imprese/">Fondi europei per piccole e medie imprese</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Unione europea ha stanziato un milione di euro per sostenere piccole e medie imprese e start up; si tratta di finanziamenti in parte a fondo perduto a cui sarà possibile accedere attraverso bandi gestiti dallo European Innovation Council, strumento finalizzato alla promozione dello sviluppo delle aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">Le realtà più promettenti verranno scelte e supportate non solo attraverso l’erogazione di un contributo, ma saranno assistite mediante un efficiente sistema di tutoraggio e messe in contatto con una rete di investitori.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Pmi e le start up fino a 500 dipendenti con tutte le carte in regola potranno presentarsi attraverso i bandi: Eic Open ed Eic Challenges, rispettivamente da 613 milioni di euro e da 525 milioni. Per partecipare al primo bando occorrerà proporre progetti innovativi, vi potranno partecipare tutte le aziende appartenenti a qualsiasi settore. Per il secondo, invece, i finanziamenti sono rivolti ad ambiti specifici e definiti dalla Commissione europea.</p>
<p style="text-align: justify;">I periodi per inoltrare la domanda sono diversi e ripartiti durante l’anno: 22 marzo, 7 giugno e 4 ottobre 2023. Mentre la richiesta comprende diverse fasi: iscrizione alla piattaforma dell’Eic, invio di un video di presentazione del proprio progetto e risposta ad alcuni quesiti relativi al team e all’idea presentata. La seconda fase, invece, richiede una candidatura con informazioni più approfondite. Dopo la valutazione da parte di una commissione, il candidato verrà convocato per un colloquio in presenza al termine del quale conoscerà l’esito.</p>
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