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	<title>prevenzione Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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	<title>prevenzione Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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		<title>Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026: L’importanza dei fattori psicosociali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:48:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si celebra il 28 aprile 2026, istituita dall’ILO, rappresenta un importante momento per promuovere una cultura della prevenzione sempre più solida. Oggi, la sicurezza non riguarda solo i rischi fisici, ma anche quelli psicosociali, strettamente legati all’organizzazione del lavoro e al benessere delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La <strong>Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro</strong>, che si celebra il <strong>28 aprile 2026</strong>, istituita dall’<strong>ILO</strong>, rappresenta un importante momento per promuovere una cultura della prevenzione sempre più solida. Oggi, la sicurezza non riguarda solo i rischi fisici, ma anche quelli psicosociali, strettamente legati all’organizzazione del lavoro e al benessere delle persone.</p>
<p style="text-align: justify">L’ambiente psicosociale di lavoro è determinato dal modo in cui le attività lavorative vengono progettate, organizzate e gestite. In questo contesto rientrano diversi fattori che incidono sull’esperienza dei lavoratori, come il carico e i ritmi di lavoro, gli orari e le eventuali turnazioni, la chiarezza nella definizione dei ruoli e delle responsabilità, il grado di autonomia decisionale riconosciuto, il livello di supporto offerto dall’organizzazione, nonché la percezione di equità e trasparenza all’interno dell’ambiente lavorativo.</p>
<p style="text-align: justify">Questi elementi incidono direttamente su salute, sicurezza e rendimento. Quando ben gestiti, favoriscono produttività e benessere; se trascurati, generano stress, burnout e calo delle prestazioni.</p>
<p style="text-align: justify">I fattori psicosociali diventano veri e propri rischi professionali quando incidono negativamente sulla salute dei lavoratori e, in quanto tali, devono essere affrontati con lo stesso rigore riservato ai rischi fisici, chimici e biologici, integrandoli pienamente nei sistemi aziendali di prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify">A conferma della necessità di rafforzare queste politiche, i dati INAIL relativi al 2025 mostrano un quadro ancora critico: le denunce di infortunio sul lavoro hanno raggiunto quota 597.710, in aumento rispetto all’anno precedente, mentre i casi mortali, pur in lieve calo, restano ancora drammaticamente elevati. Anche le malattie professionali denunciate sono in crescita, arrivando a 98.463 casi, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024, segnalando con forza quanto sia urgente un approccio sempre più integrato e attento alla salute complessiva dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify">Un dato particolarmente significativo riguarda proprio le malattie professionali, in forte crescita negli ultimi anni: si tratta soprattutto di patologie muscolo-scheletriche e disturbi legati anche a fattori organizzativi e stress lavoro-correlato. Aumentano gli infortuni in itinere (nel tragitto casa-lavoro), che rappresentano ormai circa il 19% del totale, segno di una trasformazione dei rischi legata ai nuovi modelli di lavoro e mobilità.</p>
<p style="text-align: justify">Questi numeri dimostrano che, nonostante alcuni segnali di miglioramento nel lungo periodo, la sicurezza sul lavoro continua a rappresentare una priorità assoluta. Nel 2026, il dibattito si concentra sempre più su un approccio organizzativo e preventivo, che considera i fattori psicosociali in una prospettiva articolata su più livelli: quello del lavoro stesso, legato a carichi, compiti e ritmi; quello della gestione e dell’organizzazione del lavoro, che riguarda aspetti come la leadership e la comunicazione; e infine quello delle politiche e delle pratiche aziendali, che includono procedure e cultura organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify">Questo modello mette in evidenza come la sicurezza non possa essere attribuita esclusivamente al singolo individuo, ma debba essere intesa come responsabilità condivisa dell’intero sistema aziendale. In tale contesto, diventa quindi fondamentale il contributo di tutti gli attori coinvolti nel sistema di prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco perché la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong>, in qualità di sindacato datoriale, e <strong>l’Organismo Paritetico Nazionale</strong> <strong>OPN Italia Lavoro </strong>operano in modo sinergico per rafforzare il sistema di prevenzione nei luoghi di lavoro. Da un lato, la <strong>Confederazione CNL</strong> svolge un ruolo strategico nel promuovere il dialogo con le istituzioni, contribuire alla definizione di politiche del lavoro più sicure e rappresentare le esigenze delle imprese; dall’altro, <strong>OPN Italia Lavoro</strong> interviene concretamente diffondendo la cultura della sicurezza, supportando aziende e lavoratori e promuovendo una formazione aggiornata, qualificata e continua. In questo quadro integrato, la formazione si conferma uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli infortuni e contrastare le malattie professionali, con particolare attenzione a quelle legate ai fattori psicosociali.</p>
<p style="text-align: justify">I dati dell’INAIL, insieme alle profonde trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro, mettono in luce una realtà sempre più evidente: la sicurezza deve evolvere di pari passo con le organizzazioni. In questo scenario diventa fondamentale integrare i rischi psicosociali nei modelli di prevenzione, investire in modo continuo nella formazione e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e organismi paritetici, così da costruire un sistema più efficace e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify">La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026 non è quindi soltanto una ricorrenza simbolica, ma rappresenta un richiamo concreto all’azione. Promuovere ambienti di lavoro sani e sicuri significa infatti non solo proteggere le persone, ma anche contribuire a costruire un futuro più sostenibile e responsabile per l’intero mondo del lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL Decreto Salute e Sicurezza sul Lavoro è stato convertito in legge</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/il-decreto-salute-e-sicurezza-sul-lavoro-e-stato-convertito-in-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 13:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Badge cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Legge n. 159/2025]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge n. 198 che converte con modifiche il Decreto Legge n. 159/2025. Questo provvedimento introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, con un focus particolare su prevenzione, vigilanza e incentivi per le imprese virtuose. Premi per le imprese meritevoli A partire dal [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge n. 198 che converte con modifiche il Decreto Legge n. 159/2025. Questo provvedimento introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, con un focus particolare su prevenzione, vigilanza e incentivi per le imprese virtuose.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Premi per le imprese meritevoli</strong></p>
<p style="text-align: justify">A partire dal 2026, l&#8217;INAIL avrà la possibilità di rivedere le aliquote di contributo e i bonus legati all&#8217;andamento infortunistico delle imprese. Le aziende che dimostrano un basso tasso di incidenti sul lavoro riceveranno benefici, mentre quelle con gravi violazioni della sicurezza negli ultimi due anni saranno escluse dai premi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rafforzamento Rete del Lavoro Agricolo di Qualità</strong><br />
Il decreto rafforza la Rete del lavoro agricolo, riservando alle imprese iscritte una quota di risorse INAIL per progetti di formazione e innovazione in materia di sicurezza sul lavoro. Per l&#8217;iscrizione, è richiesta l&#8217;assenza di condanne per gravi violazioni di sicurezza negli ultimi tre anni.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Appalti e Subappalti, vigilanza potenziata</strong><br />
Il decreto potenzia la vigilanza nei settori degli appalti e subappalti, dando priorità ai controlli sui datori di lavoro che operano in subappalto. L&#8217;ispettorato del lavoro avrà un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza anche nelle catene di subappalto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Badge di Cantiere</strong><br />
Un&#8217;altra novità riguarda l&#8217;introduzione del &#8220;badge di cantiere”, che le imprese dovranno fornire ai dipendenti nei settori specifici. Il badge, dotato di un codice univoco, servirà a garantire la sicurezza e la tracciabilità dei lavoratori sui cantieri, anche in formato digitale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ispettorato Nazionale del Lavoro: Aumento delle unità</strong><br />
Per il triennio 2026-2028, è prevista l’assunzione di 300 ispettori da parte dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro, oltre a un potenziamento di 100 unità per il Comando Carabinieri tutela lavoro, con l’obiettivo di intensificare i controlli sul rispetto delle normative di sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Prevenzione e Formazione</strong></p>
<p style="text-align: justify">A partire dal 2026, l&#8217;INAIL trasferirà almeno 35 milioni di euro annui al Fondo sociale per occupazione e formazione, con l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro. Inoltre, la formazione per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) sarà estesa anche alle piccole imprese con meno di 15 dipendenti, secondo la dimensione aziendale e il rischio dell&#8217;attività svolta.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Infortuni nei percorsi di formazione Scuola-Lavoro</strong></p>
<p style="text-align: justify">Una novità importante riguarda i percorsi di formazione scuola-lavoro (ex PCTO): gli studenti che subiscono infortuni durante questi percorsi avranno diritto alla tutela assicurativa INAIL. Le imprese non potranno coinvolgere gli studenti in lavori a elevato rischio, come previsto nella valutazione dei rischi dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Borse di Studio per superstiti di vittime di infortuni sul Lavoro</strong><br />
A sostegno dei superstiti di vittime di infortuni sul lavoro o malattie professionali, la legge introduce borse di studio esenti da imposte, destinate a studenti delle scuole primarie, secondarie e università.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Inclusione lavorativa</strong><br />
Il decreto prevede misure per favorire l&#8217;assunzione di persone disabili, aumentando dal 10% al 60% la quota di riserva da coprire tramite convenzioni per il loro inserimento nel mercato del lavoro. Inoltre, gli Enti del Terzo Settore e le società benefit sono inclusi come destinatari di tali convenzioni.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Tracciamento dei mancati infortuni</strong></p>
<p style="text-align: justify">Entro sei mesi dall&#8217;entrata in vigore della legge, il Ministero del Lavoro, insieme all&#8217;INAIL, dovrà sviluppare linee guida per il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni, mirate a prevenire incidenti futuri.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Sorveglianza Sanitaria</strong><br />
Il decreto introduce misure di sorveglianza sanitaria per i lavoratori, con iniziative che promuovono la salute e la sicurezza. È previsto che le aziende garantiscano ai lavoratori permessi retribuiti per partecipare agli screening oncologici durante l&#8217;orario di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Norme UNI consultabili gratuitamente</strong><br />
Un&#8217;altra novità è la promozione della consultazione gratuita delle norme tecniche UNI, con convenzioni tra INAIL e UNI, per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Stabilizzazione del Personale Sanitario INAIL</strong><br />
La legge prevede anche la stabilizzazione di 28 medici specialisti e 66 infermieri che hanno lavorato per almeno 24 mesi presso l&#8217;INAIL.</p>
<p style="text-align: justify">Con queste nuove misure, il Decreto Salute e Sicurezza sul Lavoro segna un passo importante per migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza in Italia. Le modifiche al sistema di vigilanza, le premialità per le imprese virtuose e le iniziative di formazione sono solo alcune delle novità destinate a garantire un ambiente lavorativo più sicuro e protetto per tutti.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<item>
		<title>L’imprescindibilità della sicurezza all’interno delle scuole</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/limprescindibilita-della-sicurezza-allinterno-delle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 16:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Sicurezza Scolastica]]></category>
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		<category><![CDATA[Rispetto della persona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di sicurezza a scuola, il pensiero corre immediatamente alle procedure, ai protocolli di emergenza, alla prevenzione degli infortuni e alla corretta gestione dei rischi. Tuttavia, la sicurezza scolastica non può e non deve essere intesa esclusivamente in senso tecnico e normativo. Per garantire una scuola sicura, è necessario che tutti i soggetti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Quando si parla di sicurezza a scuola, il pensiero corre immediatamente alle procedure, ai protocolli di emergenza, alla prevenzione degli infortuni e alla corretta gestione dei rischi. Tuttavia, la sicurezza scolastica non può e non deve essere intesa esclusivamente in senso tecnico e normativo.</p>
<p style="text-align: justify">Per garantire una scuola sicura, è necessario che tutti i soggetti coinvolti, dai lavoratori addetti (preposti, collaboratori, docenti e assistenti) agli studenti adottino comportamenti corretti.</p>
<p style="text-align: justify">Viste le recenti notizie di cronaca che hanno coinvolto due istituti romani, emerge con forza la necessità di porre maggiore attenzione a una fragilità sempre più diffusa tra gli adolescenti: il mancato rispetto della persona.</p>
<p style="text-align: justify">Episodi come la comparsa sui muri dei servizi igienici scolastici, di scritte gravemente offensive — tra cui l’espressione <strong>“lista stupro” con i nomi delle ragazze prescelte</strong> — non rappresenta soltanto un fatto moralmente ripugnante, ma anche un campanello d’allarme per tutti quei comportamenti oggettivamente sanzionabili, alimentando un clima di violenza simbolica e psicologica che mina profondamente il benessere e la sicurezza degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify">Non è certamente il ruolo del Responsabile della Sicurezza scolastica elaborare risposte sul piano didattico né tantomeno anticipare le iniziative che le Istituzioni preposte potranno porre in essere sul piano “dell’educazione emotiva”, però appare indispensabile vigilare affinché <strong>il rispetto della persona, di qualsiasi genere, sia sempre garantito </strong>nell’ambito dei principi propri di un’autentica società democratica. Infine, tale valore deve trovare concreta applicazione anche all’interno delle procedure e delle politiche di sicurezza degli ambienti scolastici affinché la scuola possa essere un luogo realmente sicuro, accogliente e formativo per tutti.</p>
<p><strong>Il Presidente Nazionale Sicurezza Scolastica CNL<br />
Arch. Filippo Fasulo</strong></p>
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		<item>
		<title>Sindrome da edificio malato: cause ed effetti sulla salute</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/sindrome-da-edificio-malato-cause-ed-effetti-sulla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 14:22:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[imprese]]></category>
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		<category><![CDATA[sindrome da edificio malato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sindrome da edificio malato, dall&#8217;inglese &#8220;Sick Building Syndrome&#8221; (SBS), è un termine utilizzato per descrivere una situazione in cui gli occupanti di un edificio sperimentano effetti sulla salute che sembrano essere connessi al tempo trascorso all’interno della struttura, senza che venga identificata una malattia specifica. I sintomi possono includere tosse, irritazione agli occhi, naso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La sindrome da edificio malato, dall&#8217;inglese &#8220;Sick Building Syndrome&#8221; (SBS), è un termine utilizzato per descrivere una situazione in cui gli occupanti di un edificio sperimentano effetti sulla salute che sembrano essere connessi al tempo trascorso all’interno della struttura, senza che venga identificata una malattia specifica. I sintomi possono includere tosse, irritazione agli occhi, naso e gola, mal di testa, affaticamento e difficoltà di concentrazione.</p>
<p style="text-align: justify">Le cause della sindrome da edificio malato sono varie e possono dipendere da diversi fattori:</p>
<p style="text-align: justify">Qualità dell&#8217;aria interna: scarsa ventilazione, accumulo di inquinanti e la presenza di sostanze chimiche tossiche emesse dai materiali da costruzione o di altro genere.</p>
<p style="text-align: justify">Temperatura e umidità: condizioni di temperature estreme o un&#8217;umidità eccessiva possono aggravare i sintomi.</p>
<p style="text-align: justify">Fattori biologici: presenza di muffe, batteri o allergeni.</p>
<p style="text-align: justify">Fattori psicologici: stress lavorativo e interazioni interpersonali in ambienti chiusi che possono influenzare la percezione del benessere.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda le malattie professionali, queste possono insorgere nei lavoratori costretti a operare in luoghi insalubri, si tratta di condizioni di salute che si sviluppano a causa di fattori presenti nell&#8217;ambiente lavorativo e possono derivare da esposizioni a sostanze tossiche, agenti biologici o posture inadeguate. Come per esempio:</p>
<p style="text-align: justify">Malattie respiratorie: pneumoconiosi, asbestosi e altre malattie polmonari causate da esposizione a polveri, fumi o sostanze chimiche.</p>
<p style="text-align: justify">Malattie della pelle: dermatiti e allergie causate da esposizione a sostanze chimiche o contaminanti.</p>
<p style="text-align: justify">Disturbi muscolo-scheletrici: lesioni legate a movimenti ripetitivi o posture errate, come nella sindrome del tunnel carpale.</p>
<p style="text-align: justify">È importante che gli ambienti di lavoro siano progettati e gestiti in modo da ridurre al minimo le esposizioni nocive e garantire la salute e il benessere dei lavoratori. Questo può includere la valutazione e il miglioramento della qualità dell&#8217;aria, la formazione riguardo ai rischi professionali e la promozione di pratiche di lavoro sicure.</p>
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		<item>
		<title>Nomina del medico competente, la collaborazione con il datore di lavoro</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/nomina-del-medico-competente-la-collaborazione-con-il-datore-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 10:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 81/08]]></category>
		<category><![CDATA[Nomina medico competente]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. emergono alcune problematiche relative alla nomina del medico competente; gli articoli dedicati a questo argomento (2, 18, 25, 28 e 29) tratteggiano caratteristiche e obblighi di questa importante figura. Il medico competente viene definito come quel professionista specializzato e pronto a collaborare con il datore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/nomina-del-medico-competente-la-collaborazione-con-il-datore-di-lavoro/">Nomina del medico competente, la collaborazione con il datore di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dalle disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. emergono alcune problematiche relative alla nomina del medico competente; gli articoli dedicati a questo argomento (2, 18, 25, 28 e 29) tratteggiano caratteristiche e obblighi di questa importante figura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il medico competente viene definito come quel professionista specializzato e pronto a collaborare con il datore di lavoro alla valutazione dei rischi presenti nell’ambiente lavorativo, nominato dallo stesso sia per effettuare la sorveglianza sanitaria sia per adempiere tutti gli altri compiti stabiliti dall’art. 25 del D. Lgs. n. 81/2008. Nello specifico, il ruolo del medico competente si esplicita nel servizio di prevenzione e protezione, oltre a una serie di obblighi quali: applicazione delle misure per la tutela dei lavoratori, l&#8217;attività di formazione dei lavoratori e l’organizzazione del servizio di primo soccorso.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, una questione rimasta insoluta riguarda le tempistiche di nomina del medico competente, se debba essere fatta già dalla valutazione dei rischi o solo nel momento in cui si affiderà la sorveglianza sanitaria poiché alcune norme appaiono in contrasto tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, la figura del medico competente ha un ruolo cardine nell’organizzazione della prevenzione e della protezione dei lavoratori, e quindi certe imprecisioni vanno risolte e ridefinite in modo che il professionista possa svolgere il proprio compito nel modo più efficace possibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/nomina-del-medico-competente-la-collaborazione-con-il-datore-di-lavoro/">Nomina del medico competente, la collaborazione con il datore di lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sicurezza di soggetti terzi in un ambiente di lavoro</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/la-sicurezza-di-soggetti-terzi-in-un-ambiente-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 08:59:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[infortunio sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le norme sulla sicurezza finalizzate alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, non riguardano solamente i lavoratori impiegati all’interno dell’ambiente lavorativo, ma servono a tutelare anche soggetti terzi che si trovino temporaneamente in quel luogo. Qualora si verificassero incidenti in cui siano coinvolte persone esterne, anche non vincolate da rapporti di dipendenza nei confronti del titolare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le norme sulla sicurezza finalizzate alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, non riguardano solamente i lavoratori impiegati all’interno dell’ambiente lavorativo, ma servono a tutelare anche soggetti terzi che si trovino temporaneamente in quel luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora si verificassero incidenti in cui siano coinvolte persone esterne, anche non vincolate da rapporti di dipendenza nei confronti del titolare dell’attività, aventi come conseguenze lesioni o infortuni mortali, la responsabilità sarebbe in carico all’imprenditore per violazione delle norme di sicurezza o mancata ottemperanza alle disposizioni di legge.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico, nel caso di più imprese operanti nello stesso cantiere, si devono considerare e far applicare le norme sulla sicurezza affinché tutti i soggetti che si trovino, per ragioni diverse, in quell’ambiente di lavoro siano salvaguardati attraverso l’adozione di misure preventive. Ogni azione va programmata, tenendo in considerazione tutti i fattori di influenza e le possibili ripercussioni su tutto il personale presente in quell’area in cui si vengono svolte le attività lavorative.</p>
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		<title>Il DVR, strumento cardine per una buona prevenzione</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/il-dvr-strumento-cardine-per-una-buona-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2022 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il DVR o documento di valutazione dei rischi rappresenta uno strumento fondamentale per raccogliere tutte le informazioni volte a migliorare l’applicazione delle leggi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di garantire il benessere dei lavoratori. Tra le regole base da tenere a mente nella redazione del DVR, bisogna ricordare l’obbligo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il DVR o documento di valutazione dei rischi rappresenta uno strumento fondamentale per raccogliere tutte le informazioni volte a migliorare l’applicazione delle leggi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di garantire il benessere dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le regole base da tenere a mente nella redazione del DVR, bisogna ricordare l’obbligo di valutazione dei rischi per tutti i lavoratori presenti in azienda, anche temporaneamente; le misure da mettere in campo per evitare gli infortuni vanno inglobate all’interno del documento anche se poi verranno sviluppate successivamente e tradotte in azioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In passato non esisteva una vera e propria cultura della sicurezza, negli ultimi 25 anni, però, si sono fatti grandi passi avanti, sia in termini legislativi sia per quel che riguarda la prevenzione. Innanzitutto, il DVR deve essere utilizzato per far conoscere i rischi residui e le buone pratiche da adottare per garantire la sicurezza di tutte le persone interessate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il DVR deve necessariamente contenere alcune informazioni: la valutazione dei rischi, le misure per prevenirli e i pericoli residui che permangono nonostante le adeguate misure tecniche applicate. Infine è necessario categorizzare tali rischi in base alla specie a cui appartengono e le opportune azioni di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, occorre effettuare un’analisi attenta che parta dall’osservazione e dalla valutazione delle condizioni di lavoro con relativa predisposizione delle misure preventive e successiva comunicazione a tutto il personale operante in quella determinata sede.</p>
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		<title>Lavoro, prevenire i rischi psicosociali</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/lavoro-prevenire-i-rischi-psicosociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 14:08:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[disturbi muscoloscheletrici]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla base di molte patologie muscoloscheletriche legate al lavoro ci sono fattori psicosociali, ridurre gli effetti di tali rischi è possibile attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di tutti. Se combinati con altri fattori, quelli psicosociali possono causare disturbi di altra natura che vanno a colpire altre parti del corpo e possono ostacolare la ripresa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla base di molte patologie muscoloscheletriche legate al lavoro ci sono fattori psicosociali, ridurre gli effetti di tali rischi è possibile attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se combinati con altri fattori, quelli psicosociali possono causare disturbi di altra natura che vanno a colpire altre parti del corpo e possono ostacolare la ripresa del lavoro di persone assenti; inoltre problemi muscoloscheletrici possono avere effetti psicologici negativi sul lavoratore e per far fronte a questi rischi è necessario un approccio globale con una valutazione approfondita.</p>
<p style="text-align: justify;">L’analisi dei rischi psicosociali passa attraverso la partecipazione dei lavoratori in primis, e di tutti gli attori coinvolti nel processo lavorativo. In particolare, i datori di lavoro devono adottare un atteggiamento aperto e lungimirante mediante una valutazione congiunta dei fattori psicosociali e dei disturbi muscoloscheletrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, vanno predisposte le misure preventive attraverso l’identificazione delle situazioni di pericolo, per esempio molestie o violenza, e delle responsabilità in materia. In più,  bisogna considerare  che il sostegno da parte dei colleghi è fondamentale ed è importante favorirlo attraverso momenti di confronto e condivisione.</p>
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		<title>Incidenti sul lavoro: Come prevenirli con procedure di gestione mirate</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/incidenti-sul-lavoro-come-prevenirli-con-procedure-di-gestione-mirate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 10:50:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli infortuni mancati possono rappresentare un importante strumento per le aziende attraverso l’analisi delle criticità che avrebbero potuto causare incidenti sul posto di lavoro, la raccolta dei dati può risultare utile al fine di adottare misure preventive mirate a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. I processi di gestione di incidenti, infortuni mancati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Gli infortuni mancati possono rappresentare un importante strumento per le aziende attraverso l’analisi delle criticità che avrebbero potuto causare incidenti sul posto di lavoro, la raccolta dei dati può risultare utile al fine di adottare misure preventive mirate a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.</p>
<p align="justify">I processi di gestione di incidenti, infortuni mancati e malattie professionali sono fondamentali per i datori di lavoro nella valutazione dei rischi a cui possono andare incontro i dipendenti. Si procede mediante la definizione delle norme da seguire, soprattutto nell’immediato, con interventi tempestivi, portando avanti indagini accurate e garantendo un&#8217;efficace comunicazione interna.</p>
<p align="justify">In particolare, le operazioni di gestione passano attraverso l’individuazione di situazioni in cui possono sorgere rischi per i lavoratori, rifacendosi alle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. Il fine è quello di porre in essere azioni preventive destinate a ridurre o eliminare la possibilità che si verifichino infortuni. Un altro aspetto determinante riguarda la comunicazione interna delle informazioni, non solo tra datore di lavoro e dipendenti ma anche verso tutti gli attori coinvolti nel processo di tutela della salute negli ambienti lavorativi.</p>
<p align="justify">Inoltre, i lavoratori giocano un ruolo essenziale nell’organizzazione della prevenzione, segnalando immediatamente qualsiasi sinistro o problematica al proprio preposto e agli operatori dell’unità logistica/operativa.</p>
<p align="justify">Ogni azione volta a contrastare il drammatico fenomeno degli incidenti sul posto di lavoro necessita di una stretta collaborazione tra titolari e dipendenti, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, in questo modo l&#8217;attività di prevenzione avrà certamente buon esito.</p>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, il corretto utilizzo delle piattaforme mobili</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-il-corretto-utilizzo-delle-piattaforme-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 09:07:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prevenire gli infortuni sul lavoro costituisce un obiettivo fondamentale all’interno di ogni azienda, per proteggere i lavoratori dal rischio di incidenti è necessario partire da una buona conoscenza e dal corretto uso degli strumenti di lavoro. In particolare nei cantieri, in cui spesso si utilizzano piattaforme di lavoro mobili per i lavori in quota, è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-il-corretto-utilizzo-delle-piattaforme-di-lavoro/">Sicurezza sul lavoro, il corretto utilizzo delle piattaforme mobili</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Prevenire gli infortuni sul lavoro costituisce un obiettivo fondamentale all’interno di ogni azienda, per proteggere i lavoratori dal rischio di incidenti è necessario partire da una buona conoscenza e dal corretto uso degli strumenti di lavoro. In particolare nei cantieri, in cui spesso si utilizzano piattaforme di lavoro mobili per i lavori in quota, è importante svolgere un’adeguata formazione e valutazione dei rischi per proporre soluzioni idonee a fronteggiare qualsiasi pericolo.</p>
<p align="justify">Secondo quanto stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, i lavoratori che utilizzano piattaforme mobili elevabili devono conseguire un’abilitazione specifica, per via dei rischi elevati connessi all’uso di queste macchine.</p>
<p align="justify">La formazione dovrà toccare diversi punti indispensabili per la conoscenza delle piattaforme di lavoro elevabili, quali: la normativa relativa alle attrezzature, i DPI, l’organizzazione di corsi di formazione in merito alla tematica affrontata e l’individuazione di contenuti giuridico-normativo, tecnico, pratico.</p>
<p align="justify">Inoltre, vanno individuati anche i rischi in cui si può incorrere utilizzando questo tipo di macchine: ribaltamento, schiacciamento di persone, caduta del carico, uso improprio del mezzo, contatto con linee elettriche e malfunzionamenti.</p>
<p align="justify">L’uso di queste attrezzature è richiesto in diversi ambiti lavorativi e la preparazione a riguardo è determinante nella riduzione degli incidenti sul lavoro, per questo motivo va pianificata una buona formazione che tenga conto delle esigenze e dei rischi connessi.</p>
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