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	<title>CNL &#8211; Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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		<title>Primo Maggio: Lettera del Presidente</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/primo-maggio-lettera-del-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Festa dei Lavoratori, desidero rivolgere un pensiero a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno contribuiscono, con il proprio impegno, alla crescita economica e sociale del nostro Paese. Il 1° maggio non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma rappresenta un momento di riflessione sul valore autentico del lavoro e sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">In occasione della Festa dei Lavoratori, desidero rivolgere un pensiero a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno contribuiscono, con il proprio impegno, alla crescita economica e sociale del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify">Il 1° maggio non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma rappresenta un momento di riflessione sul valore autentico del lavoro e sul ruolo fondamentale che esso svolge nella costruzione di una società più equa e inclusiva. In questo contesto, il rapporto tra lavoratori e imprese deve essere sempre più interpretato non come contrapposizione, ma come una relazione dinamica di crescita collettiva.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> si impegna quotidianamente a promuovere questo equilibrio, riconoscendo che il benessere delle imprese è strettamente connesso alla tutela, alla valorizzazione e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori. Solo attraverso una visione condivisa è possibile generare valore duraturo per l’intero sistema produttivo.</p>
<p style="text-align: justify">Particolare rilievo assume l’impegno intersettoriale della Confederazione CNL, che si concretizza attraverso il lavoro costante delle Federazioni. Un impegno che si traduce nella costruzione di strumenti concreti: servizi innovativi per le imprese, supporto continuo agli associati e, soprattutto, nella definizione di Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro capaci di rispondere alle reali esigenze dei diversi settori in costante mutamento.</p>
<p style="text-align: justify">I nostri CCNL conciliano necessità delle imprese e diritti dei lavoratori, favorendo la sostenibilità aziendale e garantendo condizioni eque, tutele solide e prospettive di crescita. Inoltre, la salvaguardia dell’integrità fisica e della dignità dei lavoratori non può prescindere da una cultura diffusa della prevenzione che coinvolga in modo sinergico tutte le figure del sistema lavoro. Allo stesso tempo, è fondamentale riconoscere la difficoltà di operare in ambiti sempre più complessi per garantire ambienti di lavoro sicuri e sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify">Nell’attuale quadro economico sempre in rapida evoluzione, la rappresentanza datoriale diventa strumento strategico che si realizza pienamente attraverso attività fondamentali: accompagnare le imprese nei processi di cambiamento, dialogare con le Istituzioni, sostenere l’innovazione e promuovere un mercato del lavoro moderno.</p>
<p style="text-align: justify">In questa giornata, rinnoviamo il nostro impegno a costruire un futuro del lavoro fondato sulla collaborazione, sulla responsabilità condivisa e sulla valorizzazione delle persone.</p>
<p style="text-align: justify">Buona Festa dei lavoratori!</p>
<p style="text-align: justify">Michele Antonio Eramo<br />
Presidente della Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</p>
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		<title>Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026: L’importanza dei fattori psicosociali</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/giornata-mondiale-per-la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro-2026-limportanza-dei-fattori-psicosociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si celebra il 28 aprile 2026, istituita dall’ILO, rappresenta un importante momento per promuovere una cultura della prevenzione sempre più solida. Oggi, la sicurezza non riguarda solo i rischi fisici, ma anche quelli psicosociali, strettamente legati all’organizzazione del lavoro e al benessere delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La <strong>Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro</strong>, che si celebra il <strong>28 aprile 2026</strong>, istituita dall’<strong>ILO</strong>, rappresenta un importante momento per promuovere una cultura della prevenzione sempre più solida. Oggi, la sicurezza non riguarda solo i rischi fisici, ma anche quelli psicosociali, strettamente legati all’organizzazione del lavoro e al benessere delle persone.</p>
<p style="text-align: justify">L’ambiente psicosociale di lavoro è determinato dal modo in cui le attività lavorative vengono progettate, organizzate e gestite. In questo contesto rientrano diversi fattori che incidono sull’esperienza dei lavoratori, come il carico e i ritmi di lavoro, gli orari e le eventuali turnazioni, la chiarezza nella definizione dei ruoli e delle responsabilità, il grado di autonomia decisionale riconosciuto, il livello di supporto offerto dall’organizzazione, nonché la percezione di equità e trasparenza all’interno dell’ambiente lavorativo.</p>
<p style="text-align: justify">Questi elementi incidono direttamente su salute, sicurezza e rendimento. Quando ben gestiti, favoriscono produttività e benessere; se trascurati, generano stress, burnout e calo delle prestazioni.</p>
<p style="text-align: justify">I fattori psicosociali diventano veri e propri rischi professionali quando incidono negativamente sulla salute dei lavoratori e, in quanto tali, devono essere affrontati con lo stesso rigore riservato ai rischi fisici, chimici e biologici, integrandoli pienamente nei sistemi aziendali di prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify">A conferma della necessità di rafforzare queste politiche, i dati INAIL relativi al 2025 mostrano un quadro ancora critico: le denunce di infortunio sul lavoro hanno raggiunto quota 597.710, in aumento rispetto all’anno precedente, mentre i casi mortali, pur in lieve calo, restano ancora drammaticamente elevati. Anche le malattie professionali denunciate sono in crescita, arrivando a 98.463 casi, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024, segnalando con forza quanto sia urgente un approccio sempre più integrato e attento alla salute complessiva dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify">Un dato particolarmente significativo riguarda proprio le malattie professionali, in forte crescita negli ultimi anni: si tratta soprattutto di patologie muscolo-scheletriche e disturbi legati anche a fattori organizzativi e stress lavoro-correlato. Aumentano gli infortuni in itinere (nel tragitto casa-lavoro), che rappresentano ormai circa il 19% del totale, segno di una trasformazione dei rischi legata ai nuovi modelli di lavoro e mobilità.</p>
<p style="text-align: justify">Questi numeri dimostrano che, nonostante alcuni segnali di miglioramento nel lungo periodo, la sicurezza sul lavoro continua a rappresentare una priorità assoluta. Nel 2026, il dibattito si concentra sempre più su un approccio organizzativo e preventivo, che considera i fattori psicosociali in una prospettiva articolata su più livelli: quello del lavoro stesso, legato a carichi, compiti e ritmi; quello della gestione e dell’organizzazione del lavoro, che riguarda aspetti come la leadership e la comunicazione; e infine quello delle politiche e delle pratiche aziendali, che includono procedure e cultura organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify">Questo modello mette in evidenza come la sicurezza non possa essere attribuita esclusivamente al singolo individuo, ma debba essere intesa come responsabilità condivisa dell’intero sistema aziendale. In tale contesto, diventa quindi fondamentale il contributo di tutti gli attori coinvolti nel sistema di prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco perché la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong>, in qualità di sindacato datoriale, e <strong>l’Organismo Paritetico Nazionale</strong> <strong>OPN Italia Lavoro </strong>operano in modo sinergico per rafforzare il sistema di prevenzione nei luoghi di lavoro. Da un lato, la <strong>Confederazione CNL</strong> svolge un ruolo strategico nel promuovere il dialogo con le istituzioni, contribuire alla definizione di politiche del lavoro più sicure e rappresentare le esigenze delle imprese; dall’altro, <strong>OPN Italia Lavoro</strong> interviene concretamente diffondendo la cultura della sicurezza, supportando aziende e lavoratori e promuovendo una formazione aggiornata, qualificata e continua. In questo quadro integrato, la formazione si conferma uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli infortuni e contrastare le malattie professionali, con particolare attenzione a quelle legate ai fattori psicosociali.</p>
<p style="text-align: justify">I dati dell’INAIL, insieme alle profonde trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro, mettono in luce una realtà sempre più evidente: la sicurezza deve evolvere di pari passo con le organizzazioni. In questo scenario diventa fondamentale integrare i rischi psicosociali nei modelli di prevenzione, investire in modo continuo nella formazione e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e organismi paritetici, così da costruire un sistema più efficace e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify">La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026 non è quindi soltanto una ricorrenza simbolica, ma rappresenta un richiamo concreto all’azione. Promuovere ambienti di lavoro sani e sicuri significa infatti non solo proteggere le persone, ma anche contribuire a costruire un futuro più sostenibile e responsabile per l’intero mondo del lavoro.</p>
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		<item>
		<title>Badge di cantiere digitale, cosa cambia dal 13 maggio 2026</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/badge-di-cantiere-digitale-cosa-cambia-dal-13-maggio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:57:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 13 maggio 2026 il badge digitale diventa una realtà concreta nei cantieri del Centro Italia. Con il Decreto 332/2026 arrivano regole più chiare, scadenze definite e nuovi obblighi che coinvolgono direttamente imprese e lavoratori. Il badge di cantiere non rappresenta solo un adempimento formale, ma un vero e proprio sistema di controllo degli accessi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Dal 13 maggio 2026 il badge digitale diventa una realtà concreta nei cantieri del Centro Italia</strong>. Con il <strong>Decreto 332/2026</strong> arrivano regole più chiare, scadenze definite e nuovi obblighi che coinvolgono direttamente imprese e lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify">Il badge di cantiere non rappresenta solo un adempimento formale, ma un vero e proprio sistema di controllo degli accessi. Ogni ingresso e uscita verranno registrati digitalmente, rendendo possibile un monitoraggio in tempo reale con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero, prevenire eventuali infiltrazioni illecite e aumentare il livello di sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">L’introduzione non sarà immediata per tutti, ma seguirà un calendario progressivo. Si parte nel <strong>2026 con i cantieri più grandi, sopra i 500.000 euro</strong>, <strong>per poi estendere l’obbligo negli anni successivi fino ad arrivare al 2029, quando riguarderà tutti.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Un altro aspetto fondamentale è che l’obbligo non riguarda solo gli operai. Il badge dovrà essere utilizzato da chiunque acceda al cantiere: tecnici, imprese subappaltatrici, artigiani, fino ai titolari.</p>
<p style="text-align: justify">Per le imprese, questo significa organizzarsi per tempo. L’adeguamento richiede alcune attività pratiche: <strong>inviare i dati anagrafici e le foto dei lavoratori alle Casse Edili, strutturare una gestione interna chiara e iniziare a utilizzare gli strumenti digitali per registrare gli accessi. Allo stesso tempo, sarà necessario mantenere allineata tutta la documentazione di cantiere.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto introduce anche nuove responsabilità organizzative. In particolare, diventano fondamentali due figure: <strong>il referente di cantiere</strong>, che supervisiona la correttezza dei dati, e il <strong>referente delle timbrature</strong>, che gestisce operativamente il sistema. Senza queste figure, il meccanismo rischia di non funzionare in modo efficace.</p>
<p style="text-align: justify">Naturalmente non mancano i dubbi, soprattutto sul tema della privacy. Su questo punto il decreto è piuttosto chiaro: il badge non serve a tracciare i movimenti dei lavoratori durante la giornata. Registra solo gli accessi e le uscite, e la geolocalizzazione avviene esclusivamente al momento della timbratura. Inoltre, vengono raccolti solo i dati essenziali.</p>
<p style="text-align: justify">Adeguarsi subito permette di evitare problemi operativi, ridurre gli errori nella fase iniziale e formare il personale con maggiore tranquillità. Il badge digitale segna l’inizio di una nuova fase per il settore edilizio: più controllata, più trasparente e sempre più moderna.</p>
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		<title>Ex Ilva di Taranto, muletto si ribalta nell’area dell’Altoforno 4: operaio ferito, ma non in gravi condizioni</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/ex-ilva-di-taranto-muletto-si-ribalta-nellarea-dellaltoforno-4-operaio-ferito-ma-non-in-gravi-condizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:49:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo incidente all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. Nella mattina di martedì 15 aprile 2026 un lavoratore dell’ex Ilva è rimasto ferito dopo il ribaltamento di un muletto nella zona dell’Altoforno 4. Secondo le prime ricostruzioni diffuse da fonti sindacali, l’operatore stava manovrando il mezzo quando, durante il percorso, il carrello si è ribaltato e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nuovo incidente all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. Nella mattina di martedì 15 aprile 2026 un lavoratore dell’ex Ilva è rimasto ferito dopo il ribaltamento di un muletto nella zona dell’Altoforno 4. Secondo le prime ricostruzioni diffuse da fonti sindacali, l’operatore stava manovrando il mezzo quando, durante il percorso, il carrello si è ribaltato e l’uomo avrebbe battuto la testa nell’impatto.</p>
<p style="text-align: justify">Il lavoratore è stato soccorso immediatamente e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso. Le informazioni circolate nelle ore successive parlano di trauma cranico ed escoriazioni al volto, ma fortunatamente le condizioni dell’uomo non sarebbero gravi. Restano comunque in corso le verifiche per accertare con precisione la dinamica dell’incidente e individuare eventuali responsabilità o criticità operative.</p>
<p style="text-align: justify">A segnalare la gravità dell’episodio sono state anche le Rsu, che in una comunicazione indirizzata alla direzione aziendale hanno ricostruito il fatto parlando della perdita di controllo del carrello elevatore durante la discesa di una rampa, con successivo impatto in prossimità di un marciapiede e capovolgimento del mezzo con operatore a bordo. Nella stessa comunicazione, i rappresentanti sindacali hanno chiesto un approfondimento immediato per chiarire le cause dell’accaduto e adottare misure correttive adeguate.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo altre ricostruzioni giornalistiche locali, l’incidente si sarebbe verificato mentre erano in corso lavori collegati al rifacimento dell’Altoforno 4, elemento che aggiunge un ulteriore profilo di attenzione sul piano dell’organizzazione delle attività, della viabilità interna e della gestione operativa in aree ad alta complessità industriale.</p>
<p style="text-align: justify">Quando un mezzo di movimentazione perde stabilità o controllo in un contesto industriale complesso, non siamo davanti a un episodio da archiviare come semplice fatalità. Anche nei casi in cui, come in questo, le conseguenze non risultino gravissime, l’evento rappresenta un segnale che impone una verifica rigorosa dell’intero sistema di prevenzione: condizioni dei percorsi interni, pendenze e rampe, stato delle superfici, procedure di manovra, valutazione dei rischi interferenziali, formazione specifica degli operatori, manutenzione dei mezzi e assetto dei controlli. Questa impostazione è coerente con la linea che la CNL esprime abitualmente nelle proprie notizie sulla sicurezza, dove la prevenzione viene letta non solo come obbligo giuridico ma come fattore strategico di organizzazione, qualità del lavoro e affidabilità del sistema impresa.</p>
<p style="text-align: justify">Nei grandi siti produttivi, soprattutto in fasi di manutenzione, rifacimento o riassetto impiantistico, la sicurezza non può dipendere esclusivamente dalla correttezza del gesto del singolo operatore. Serve una filiera decisionale chiara, servono procedure aggiornate, serve coordinamento continuo tra azienda, responsabili della sicurezza, preposti e rappresentanze dei lavoratori. La riduzione degli infortuni passa infatti da una cultura organizzativa capace di anticipare il rischio, non di inseguirlo dopo l’evento.</p>
<p style="text-align: justify">Per questo ogni incidente, anche quando non evolve in tragedia, deve produrre conseguenze concrete sul piano della prevenzione: accertamento rapido dei fatti, analisi tecnica delle cause, eventuale revisione dei protocolli interni e rafforzamento delle misure correttive. In un sistema industriale moderno la sicurezza non è un costo accessorio, ma una condizione essenziale di continuità produttiva, tutela della persona e credibilità dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<item>
		<title>Sicurezza sul lavoro, tragedia a Palermo dopo il cedimento di una gru</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-tragedia-a-palermo-dopo-il-cedimento-di-una-gru/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Palermo, due operai hanno perso la vita dopo essere precipitati da una gru durante alcuni lavori di ristrutturazione. Secondo le ricostruzioni, i lavoratori si trovavano su un cestello sollevato dal braccio del mezzo quando, improvvisamente, la struttura si è spezzata facendoli cadere nel vuoto dal decimo piano. L’impatto non ha lasciato scampo ai due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">A Palermo, due operai hanno perso la vita dopo essere precipitati da una gru durante alcuni lavori di ristrutturazione. Secondo le ricostruzioni, i lavoratori si trovavano su un cestello sollevato dal braccio del mezzo quando, improvvisamente, la struttura si è spezzata facendoli cadere nel vuoto dal decimo piano.</p>
<p style="text-align: justify">L’impatto non ha lasciato scampo ai due uomini. Nell’incidente è rimasto ferito anche un dipendente di un negozio di pneumatici.</p>
<p style="text-align: justify">Attualmente sono in corso indagini per chiarire le cause dell’accaduto, che serviranno a stabilire se il mezzo fosse efficiente e come sia stato possibile il cedimento del braccio meccanico.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> esprime profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, sottolineando come questo ennesimo incidente mortale imponga una riflessione urgente sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro e sul rispetto delle normative vigenti.</p>
<p style="text-align: justify">Un aspetto particolarmente grave riguarda la posizione lavorativa delle vittime. Sembrerebbe che i due operai lavorassero senza contratto, condizione che priva i lavoratori di tutele fondamentali, inclusi i protocolli di sicurezza, la formazione obbligatoria e le coperture assicurative, ma sulla questione si continua a indagare.</p>
<p style="text-align: justify">In particolare, come più volte sottolineato dalla <strong>Confederazione CNL</strong> in collaborazione con <strong>OPN Italia Lavoro</strong>, il corretto utilizzo e la manutenzione delle attrezzature sono fondamentali per evitare che si verifichino simili tragedie. Ogni macchinario deve essere sottoposto a controlli periodici rigorosi, e ciascun lavoratore deve essere adeguatamente formato.</p>
<p style="text-align: justify">La sicurezza rappresenta un investimento indispensabile per tutelare la vita umana. Solo attraverso un impegno concreto e condiviso sarà possibile evitare il ripetersi di simili tragedie.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-tragedia-a-palermo-dopo-il-cedimento-di-una-gru/">Sicurezza sul lavoro, tragedia a Palermo dopo il cedimento di una gru</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sottoscritto il nuovo CCNL intersettoriale per i dipendenti delle filiere biofarmaceutica e biologica – Codice CNEL V732</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/sottoscritto-il-nuovo-ccnl-intersettoriale-per-i-dipendenti-delle-filiere-biofarmaceutica-e-biologica-codice-cnel-v732/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:10:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
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		<category><![CDATA[CCNL intersettoriale per i dipendenti delle filiere biofarmaceutica e biologica]]></category>
		<category><![CDATA[CIU Unionquadri Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali.]]></category>
		<category><![CDATA[CNL – Confederazione Italiana del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione Nazionale Biofarmaceutica CNL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo riferimento per il mondo del lavoro prende forma con la sottoscrizione del CCNL intersettoriale per i dipendenti delle filiere biofarmaceutica e biologica – Codice CNEL V732, accordo che introduce un quadro contrattuale unitario per un comparto strategico per la salute, l’occupazione e l’economia nazionale. Il contratto è stato sottoscritto da Federazione Nazionale Biofarmaceutica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un nuovo riferimento per il mondo del lavoro prende forma con la sottoscrizione del <strong>CCNL intersettoriale per i dipendenti delle filiere biofarmaceutica e biologica – Codice CNEL V732</strong>, accordo che introduce un quadro contrattuale unitario per un comparto strategico per la salute, l’occupazione e l’economia nazionale.</p>
<p style="text-align: justify">Il contratto è stato sottoscritto da <strong>Federazione Nazionale Biofarmaceutica – CNL</strong>, <strong>CNL – Confederazione Italiana del Lavoro</strong> e <strong>CIU Unionquadri</strong>, al termine di un percorso di confronto che ha portato alla definizione di uno strumento innovativo nel panorama della contrattazione collettiva.</p>
<p style="text-align: justify">Per la prima volta, infatti, il nuovo CCNL abbraccia in modo organico l’intera filiera biofarmaceutica e biologica, dalla produzione alla trasformazione, dalla distribuzione alle attività connesse, offrendo regole comuni, certe e omogenee su tutto il territorio nazionale. Un impianto che mira a dare ordine e coerenza a un settore caratterizzato da una crescente complessità organizzativa, produttiva e professionale.</p>
<p style="text-align: justify">Il valore del nuovo contratto si misura innanzitutto nella sua capacità di coniugare le esigenze delle imprese con la tutela e la valorizzazione del lavoro. Il CCNL rafforza infatti la dignità economica dei lavoratori, promuove maggiore stabilità occupazionale, riconosce il ruolo delle professionalità impiegate lungo tutta la filiera e introduce un modello moderno di relazioni industriali, fondato su criteri di chiarezza, sostenibilità e responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify">Di particolare rilievo è l’attenzione riservata alla <strong>conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro</strong>, attraverso una disciplina evoluta in materia di organizzazione degli orari, lavoro agile e welfare contrattuale. In questa prospettiva si inserisce anche il contributo per le spese di <strong>asilo nido e scuola dell’infanzia</strong>, misura concreta pensata per sostenere le famiglie e favorire una più ampia partecipazione al lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Il nuovo CCNL si rivolge a un tessuto economico ampio e articolato, coinvolgendo imprese e lavoratori che operano nei diversi segmenti delle filiere biofarmaceutica e biologica. Si tratta di un comparto intersettoriale che comprende realtà produttive, attività di trasformazione, distribuzione specializzata, funzioni tecniche, organizzative e amministrative, oltre a professionalità specialistiche che concorrono quotidianamente alla qualità, all’efficienza e alla competitività del sistema.</p>
<p style="text-align: justify">Proprio per questa ragione, il contratto assume anche un importante valore sistemico. Un quadro contrattuale unitario contribuisce infatti a rafforzare la qualità delle relazioni industriali, a contrastare frammentazioni e disomogeneità, a favorire maggiore certezza nella gestione dei rapporti di lavoro e a offrire alle imprese un riferimento chiaro e coerente per accompagnare i processi di crescita, sviluppo e consolidamento del settore.</p>
<p style="text-align: justify">Sotto il profilo istituzionale, la sottoscrizione del CCNL intersettoriale per i dipendenti delle filiere biofarmaceutica e biologica rappresenta un passaggio significativo. In un contesto economico e produttivo in continua evoluzione, la capacità delle Parti sociali di costruire strumenti contrattuali moderni, equilibrati e aderenti ai bisogni reali del comparto costituisce un elemento di responsabilità e di visione, utile non solo alle imprese e ai lavoratori direttamente coinvolti, ma all’intero sistema Paese.</p>
<p style="text-align: justify">Con questo accordo, le Parti firmatarie consegnano al settore un riferimento solido, competitivo e sostenibile, capace di accompagnare l’evoluzione di una filiera che riveste un ruolo sempre più centrale nella salute pubblica, nell’innovazione produttiva e nello sviluppo economico nazionale.</p>
<p><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/04/CCNL_FEDERBIOFARMA.pdf">SCOPRI IL CCNL V732</a></p>
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		<item>
		<title>Decreto caro carburanti 2026: Nuovi aiuti alle imprese</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/decreto-caro-carburanti-2026-nuovi-aiuti-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Caro Carburanti 2026]]></category>
		<category><![CDATA[DL n. 42/2026]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo 394]]></category>
		<category><![CDATA[imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto Caro Carburanti 2026 introduce un pacchetto articolato di misure per contrastare l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici su imprese e settori produttivi. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2026 (DL n. 42/2026) ed entrato in vigore il 4 aprile, il provvedimento modifica il precedente decreto legge 38/2026 e interviene su quattro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il Decreto Caro Carburanti 2026 introduce un pacchetto articolato di misure per contrastare l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici su imprese e settori produttivi. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2026 (DL n. 42/2026) ed entrato in vigore il 4 aprile, il provvedimento modifica il precedente decreto legge 38/2026 e interviene su quattro ambiti chiave: accise, credito Transizione 5.0, sostegno all’agricoltura e internazionalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Transizione 5.0: credito d’imposta rideterminato all’89,77%</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto ridefinisce in modo definitivo il credito d’imposta “Transizione 5.0”. Possono accedere le imprese che hanno già completato l’iter di validazione tecnica presso il GSE, senza necessità di presentare nuove domande.</p>
<p style="text-align: justify">Il credito viene riconosciuto nella misura dell’89,77% rispetto all’importo originariamente richiesto, a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. Sono inclusi:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>investimenti in beni strumentali tecnologici (Industria 4.0);</li>
<li>spese di formazione del personale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Lo stanziamento complessivo per il 2026 è pari a 1.302,3 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nuovo contributo per energie rinnovabili</strong></p>
<p style="text-align: justify">Accanto al credito d’imposta, viene introdotto un contributo a fondo perduto per incentivare:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;</li>
<li>sistemi di accumulo;</li>
<li>certificazioni tecniche ed energetiche.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">I limiti di spesa sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>57,7 milioni di euro nel 2026;</li>
<li>80 milioni nel 2027;</li>
<li>60 milioni nel 2028.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il contributo sarà erogato dal MIMIT e non potrà superare l’importo del credito d’imposta originario.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Taglio temporaneo delle accise (8 aprile – 1° maggio 2026)</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto prevede una riduzione automatica delle accise sui carburanti, senza necessità di richiesta da parte degli utenti.</p>
<p style="text-align: justify">Le aliquote ridotte sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>benzina: 472,90 €/1.000 litri;</li>
<li>gasolio: 472,90 €/1.000 litri;</li>
<li>GPL: 167,77 €/1.000 kg;</li>
<li>gas naturale: esenzione totale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Particolarmente rilevante l’azzeramento dell’accisa sul gas naturale, scelto per garantire un impatto concreto sui costi.</p>
<p style="text-align: justify">La riduzione si applica anche a HVO e biodiesel avanzati, evitando disparità tra carburanti tradizionali e biocarburanti sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Credito d’imposta per imprese agricole</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per il settore agricolo è previsto un credito d’imposta fino al 20% sulle spese sostenute per carburanti acquistati a marzo 2026.</p>
<p style="text-align: justify">Caratteristiche principali:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>calcolo sulla spesa al netto IVA;</li>
<li>utilizzo in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2026;</li>
<li>non cedibile né rimborsabile.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il credito non concorre alla formazione del reddito e non è soggetto ai limiti ordinari di compensazione, risultando particolarmente vantaggioso. È inoltre cumulabile con altre agevolazioni, entro il limite del costo sostenuto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Fondo 394: sostegno all’internazionalizzazione</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto rafforza anche il Fondo 394, destinato a sostenere i processi di internazionalizzazione delle imprese maggiormente colpite dal caro energia, ampliando le risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify">Il Decreto Caro Carburanti 2026 rappresenta un intervento emergenziale ma strutturato, che combina misure immediate (taglio accise) con strumenti di medio periodo (Transizione 5.0 e incentivi alle rinnovabili). L’obiettivo è sostenere la competitività delle imprese italiane in un contesto internazionale ancora fortemente instabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Pasqua 2026: Gli auguri della Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/pasqua-2026-gli-auguri-della-confederazione-nazionale-del-lavoro-cnl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione Nazionale del Lavoro CNL]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confederazionecnl.it/?p=6240</guid>

					<description><![CDATA[<p>In occasione delle festività pasquali, desideriamo rivolgere a tutti voi i nostri più sinceri auguri. Che questo periodo possa rappresentare un momento di rinnovamento, speranza e condivisione, da trascorrere con i vostri affetti più cari. Vi ringraziamo per l’impegno, la fiducia e la partecipazione che dimostrate all’interno della nostra Confederazione. Buona Pasqua! Il Presidente Michele [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">In occasione delle festività pasquali, desideriamo rivolgere a tutti voi i nostri più sinceri auguri.</p>
<p style="text-align: justify">Che questo periodo possa rappresentare un momento di rinnovamento, speranza e condivisione, da trascorrere con i vostri affetti più cari. Vi ringraziamo per l’impegno, la fiducia e la partecipazione che dimostrate all’interno della nostra Confederazione.</p>
<p>Buona Pasqua!</p>
<p>Il Presidente<br />
Michele Antonio Eramo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/pasqua-2026-gli-auguri-della-confederazione-nazionale-del-lavoro-cnl/">Pasqua 2026: Gli auguri della Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bando UE turismo 2026: Fino a 15.000 euro per PMI per sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/bando-ue-turismo-2026-fino-a-15-000-euro-per-pmi-per-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bando UE turismo 2026]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le PMI del turismo possono accedere a nuovi finanziamenti europei grazie al bando Supporting Sustainable Competitiveness of Tourism SMEs, finanziato dal Single Market Programme e gestito dall’European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA). L’iniziativa mette a disposizione 6,9 milioni di euro per rafforzare la competitività sostenibile del settore turistico europeo. Chi può partecipare Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Le PMI del turismo possono accedere a nuovi finanziamenti europei grazie al bando <strong>Supporting Sustainable Competitiveness of Tourism SMEs</strong>, finanziato dal <strong>Single Market Programme</strong> e gestito dall’<strong>European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA)</strong>. L’iniziativa mette a disposizione <strong>6,9 milioni di euro</strong> per rafforzare la competitività sostenibile del settore turistico europeo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Chi può partecipare</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il bando <strong>è aperto</strong> ai <strong>consorzi transnazionali</strong> composti da <strong>5-8 organizzazioni</strong> (camere di commercio, associazioni di categoria, enti di promozione turistica, agenzie di sviluppo) provenienti da diversi Paesi UE,<strong> non direttamente alle singole PMI. </strong>La scadenza per l’invio delle domande è il <strong>20 maggio 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I consorzi selezionati riceveranno <strong>tra 1,2 e 1,4 milioni di euro</strong> per progetti della durata massima di <strong>quattro anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Contributi per le PMI</strong></p>
<p style="text-align: justify">Le imprese turistiche — hotel, agriturismi, tour operator, agenzie di viaggio, attrazioni — potranno ottenere <strong>contributi a fondo perduto tra 7.000 e 15.000 euro</strong> tramite il meccanismo <strong>Financial Support to Third Parties (FSTP)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ogni consorzio finanzierà <strong>10-30 PMI</strong>, sostenendo attività come:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>digitalizzazione dei servizi turistici</li>
<li>innovazione e nuovi modelli di business</li>
<li>formazione e sviluppo competenze</li>
<li>sostenibilità ambientale e transizione verde</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Progetti finanziabili</strong></p>
<p style="text-align: justify">I progetti dovranno concentrarsi su:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>creazione di <strong>rotte turistiche tematiche o geografiche transnazionali</strong></li>
<li>valorizzazione di <strong>destinazioni meno conosciute</strong></li>
<li>riduzione della <strong>stagionalità dei flussi turistici</strong></li>
<li>formazione su sostenibilità e transizione digitale in linea con il <strong>Tourism Transition Pathway</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le <strong>PMI interessate dovranno invece candidarsi successivamente</strong> alle call che saranno pubblicate dai consorzi selezionati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Approvata Legge PMI 2026: Tutte le agevolazioni per le imprese</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/approvata-legge-pmi-2026-tutte-le-agevolazioni-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 10:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Legge Annuale PMI 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 marzo 2026 il Senato ha approvato la Legge annuale sulle micro, piccole e medie imprese (DDL A.S. 1484-B), nota come Legge PMI 2026. Il provvedimento introduce nuove agevolazioni fiscali, incentivi per l’occupazione giovanile, semplificazioni amministrative e norme contro le recensioni online false, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI italiane. Incentivi alle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il <strong>4 marzo 2026</strong> il Senato ha approvato la <strong>Legge annuale sulle micro, piccole e medie imprese (DDL A.S. 1484-B)</strong>, nota come <strong>Legge PMI 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il provvedimento introduce <strong>nuove agevolazioni fiscali, incentivi per l’occupazione giovanile, semplificazioni amministrative e norme contro le recensioni online false</strong>, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI italiane.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Incentivi alle reti d’impresa</strong></p>
<p style="text-align: justify">Tra le principali novità della <strong>Legge PMI 2026</strong> c’è il sostegno alle <strong>reti d’impresa</strong>. La norma prevede la <strong>detassazione degli utili reinvestiti nei programmi di rete</strong> fino a <strong>1 milione di euro annui per impresa</strong>, per il periodo <strong>2026-2028</strong>. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra aziende e sostenere progetti di innovazione e crescita.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Staffetta generazionale e assunzioni under 35</strong></p>
<p style="text-align: justify">La legge introduce una misura per favorire il <strong>ricambio generazionale nelle imprese</strong>. È previsto un <strong>part-time incentivato per i lavoratori vicini alla pensione</strong>, con <strong>esonero contributivo per le aziende</strong> che assumono <strong>un lavoratore under 35</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Migliore accesso al credito</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per facilitare il finanziamento delle PMI sono previste nuove misure per l’<strong>accesso al credito</strong>, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>riordino della disciplina dei <strong>confidi</strong></li>
<li>possibilità di utilizzare <strong>beni di magazzino come garanzia per i finanziamenti</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Semplificazioni burocratiche</strong></p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Legge PMI 2026</strong> introduce anche alcune <strong>semplificazioni amministrative</strong> per le imprese. Tra queste, la deroga all’obbligo assicurativo per <strong>carrelli elevatori e macchine agricole utilizzati esclusivamente in aree private</strong> e nuovi modelli semplificati per la sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Stop alle recensioni online false</strong></p>
<p style="text-align: justify">Importanti novità riguardano anche il settore del turismo e della ristorazione. La legge stabilisce che le <strong>recensioni online saranno valide solo se pubblicate entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio</strong> e introduce il <strong>divieto di acquistare o vendere recensioni false</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Start-up e innovazione</strong></p>
<p style="text-align: justify">Infine, il provvedimento prevede una <strong>delega al Governo per il riordino della normativa su start-up innovative e PMI innovative</strong>, con l’obiettivo di creare un <strong>Testo Unico</strong> per semplificare le regole e favorire lo sviluppo dell’ecosistema imprenditoriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/approvata-legge-pmi-2026-tutte-le-agevolazioni-per-le-imprese/">Approvata Legge PMI 2026: Tutte le agevolazioni per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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