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	<title>lavoro Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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	<title>lavoro Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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		<title>DDL Semplificazioni 2025: le misure per le imprese</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/ddl-semplificazioni-2025-le-misure-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 10:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[DDL Semplificazioni 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disegno di legge “Semplificazioni”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2025 e composto da 24 articoli, adotta misure trasversali che interessano fisco, lavoro, ambiente, contratti di sviluppo e attività economiche, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi burocratici, in coerenza con gli obiettivi del PNRR. Principali novità in campo fiscale Crediti d’imposta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il disegno di legge <strong>“Semplificazioni”</strong>, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2025 e composto da 24 articoli, adotta misure trasversali che interessano <strong>fisco, lavoro, ambiente, contratti di sviluppo e attività economiche</strong>, con l’obiettivo di <strong>ridurre tempi e costi burocratici</strong>, in coerenza con gli obiettivi del <strong>PNRR</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify">Principali novità in campo fiscale</h3>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>Crediti d’imposta Transizione 4.0/5.0</strong>: non sarà più obbligatorio riportare nelle fatture l’indicazione normativa; basterà un codice identificativo univoco, definito dall’Agenzia delle Entrate. La gestione documentale sarà più snella e le contestazioni formali ridotte.</li>
<li><strong>Salvaguardia per intermediari</strong>: in caso di scarto di dichiarazioni inviate nei termini ma non accettate dal sistema, non saranno applicate sanzioni se ritrasmesse entro un termine definito dal MEF.</li>
<li><strong>Sanzioni ridotte su imposte indirette</strong>: per chi rinuncia all’impugnazione di atti di accertamento o aderisce, le sanzioni si riducono a un terzo se si paga entro i termini.</li>
<li><strong>Imposta sostitutiva del 20% per manifestazioni a premio</strong>: versamento previsto entro il 16° giorno del mese successivo al pagamento o all’emissione della fattura.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify">Lavoro e formazione</h3>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>Alleggerimenti per i datori di lavoro</strong> e razionalizzazione degli obblighi verso i percettori di integrazione salariale; maggiore flessibilità nell’uso delle risorse per la formazione obbligatoria.</li>
<li><strong>Formazione salute e sicurezza</strong>: possibilità di impiegare personale infermieristico o altre figure qualificate come docenti nella parte teorica dei corsi (D.Lgs. 81/2008).</li>
<li><strong>Microimprese (&lt;5 dipendenti)</strong>: semplificazioni specifiche, inclusa la gestione della privacy.</li>
<li><strong>Responsabile tecnico temporaneo</strong>: nomina consentita per 90 giorni con comunicazione a SUAP e Camera di Commercio.</li>
<li><strong>Abrogazione Regio Decreto 1265/1934</strong>: non è più necessario dimostrare la non insalubrità per attività già autorizzate (AIA/AUA).</li>
<li><strong>Relazioni con l’amministrazione</strong>: gestione più fluida dei rapporti, soprattutto per le PMI.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify">Ambiente, autorizzazioni e infrastrutture</h3>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>Semplificazioni per progetti di bonifica</strong> e uso del <strong>CSS</strong> (combustibile solido secondario) per sostituire combustibili fossili.</li>
<li><strong>Sicurezza e trasporto rifiuti via mare</strong>: maggiori tutele e semplificazioni operative.</li>
<li><strong>Uso acque reflue</strong>: impiego industriale consentito con semplice comunicazione se tecnicamente conforme; modifiche non sostanziali semplificate.</li>
<li><strong>Industrie insalubri</strong>: escluse dal regime se già autorizzate.</li>
<li><strong>Calcare industriale</strong>: inserito tra le materie prime critiche nazionali.</li>
<li><strong>Insegne di esercizio</strong>: nuova SCIA semplificata via SUAP con asseverazione tecnica. Se la strada è gestita da enti diversi dal Comune, il SUAP trasmette senza sospendere i termini.</li>
<li><strong>Modulistica unica nazionale</strong>: entro 120 giorni, sarà introdotta una modulistica standardizzata in Conferenza Unificata.</li>
<li><strong>Regime transitorio</strong>: alcune procedure saranno valide fino all’attuazione della delega (legge 177/2024), escluse norme su cartellonistica pubblicitaria diversa dalle insegne.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify">Aspetti trasversali e ruolo dei professionisti</h3>
<ul style="text-align: justify">
<li>Il DDL alza l’asticella delle <strong>semplificazioni intelligenti</strong>, riducendo gli oneri formali senza intaccare i controlli sostanziali.</li>
<li>I <strong>professionisti</strong> assumono un ruolo centrale: interpretano le novità, aggiornano procedure, supportano l’utilizzo di agevolazioni, protocolli, SCIA, e facilitano l’attuazione delle misure nei settori lavoro, ambiente e comunicazioni obbligatorie.</li>
<li>L’approccio <strong>“once only”</strong> e la standardizzazione richiederanno un adeguamento delle prassi operative, ma potranno generare <strong>più efficienza e meno costi burocratici</strong> per imprese e tecnici.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Seguiranno aggiornamenti sull’iter parlamentare.</p>
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		<item>
		<title>Invecchiamento e criticità del mercato del lavoro in Italia</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/invecchiamento-e-criticita-del-mercato-del-lavoro-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 10:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato del lavoro italiano sta attraversando un processo di invecchiamento accelerato, con un’età media degli occupati che nel 2024 ha raggiunto i 44,2 anni. Questo trend, confermato da recenti indagini, evidenzia un Paese sempre più dipendente dagli over 50 e con un calo della presenza delle giovani generazioni nel mondo del lavoro. La geografia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il mercato del lavoro italiano sta attraversando un processo di invecchiamento accelerato, con un’età media degli occupati che nel 2024 ha raggiunto i 44,2 anni. Questo trend, confermato da recenti indagini, evidenzia un Paese sempre più dipendente dagli over 50 e con un calo della presenza delle giovani generazioni nel mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">La geografia mostra differenze significative: il Centro Italia è la regione con l’età media più alta, 44,6 anni, seguito dal Nord con 44,4 e dal Sud con 43,8. Gli over 50 diventano i principali traini dell’occupazione, mentre le nuove generazioni restano ai margini. Tra il 2004 e il 2024, si sono aggiunti circa 1,6 milioni di occupati, ma si sono persi più di 3 milioni di lavoratori giovani. Al contrario, la fascia over 50 è cresciuta di quasi cinque milioni, comprendendo più di un milione di pensionati tornati in attività, principalmente autonomi e professionisti, e circa 360mila dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify">Questo riequilibrio del mercato del lavoro dipinge una realtà difficile: sono soprattutto i lavoratori senior a mantenere il posto, spesso per necessità più che per scelta, mentre le nuove leve sono marginalizzate o costrette ad emigrare altrove. Il risultato è un Paese che fatica a investire sui giovani, a creare condizioni favorevoli all’ingresso e alla permanenza delle nuove generazioni nel mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Anche gli imprenditori stanno invecchiando: l’età media è salita da 51,1 anni nel 2004 a 51,9 anni lo scorso anno. Questa tendenza rischia di rallentare il ricambio generazionale e di mettere a rischio l’innovazione e la competitività delle aziende, specialmente nelle regioni più anziane come Umbria, Toscana e Liguria, dove l’età media degli imprenditori supera i 53 anni. La Lombardia, con 49,2 anni, si distingue come la regione con la platea imprenditoriale più giovane.</p>
<p style="text-align: justify">Tra le criticità emerse c’è anche la difficile accessibilità dei giovani al mercato del lavoro, aggravata da contratti precari e pratiche di dumping contrattuale. Circa 800mila lavoratori sono coinvolti in contratti “pirata”, che offrono meno garanzie e penalizzano la previdenza e i servizi sociali, concentrati soprattutto nei settori del terziario e del turismo, dove la debolezza contrattuale è più evidente.</p>
<p style="text-align: justify">L’allarme delle imprese è forte, occorre un piano strategico per invertire questa tendenza, che prevede incentivi per l’assunzione di under 35, sgravi fiscali e premi per la contrattazione di qualità. Tra le proposte più concrete ci sono la detassazione di tredicesima e quattordicesima per favorire la spesa delle famiglie e rendere più attrattivo il lavoro stabile, contrastando così i contratti pirata e favorendo una crescita sostenibile e generazionale del mercato del lavoro italiano.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente della CNL Michele Antonio Eramo plaude all’istituzione della Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/il-presidente-della-cnl-michele-antonio-eramo-plaude-allistituzione-della-giornata-nazionale-in-memoria-dei-giornalisti-uccisi-a-causa-del-loro-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 14:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Cnl -Confederazione Nazionale del Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Presidente del Consiglio Giorgia Meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Confederazione Nazionale del Lavoro CNL esprime profonda soddisfazione per l’approvazione unanime in Parlamento della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro, che da questo momento si celebra il 3 maggio di ogni anno. Un passo fondamentale nella tutela della libertà di stampa e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/il-presidente-della-cnl-michele-antonio-eramo-plaude-allistituzione-della-giornata-nazionale-in-memoria-dei-giornalisti-uccisi-a-causa-del-loro-lavoro/">Il Presidente della CNL Michele Antonio Eramo plaude all’istituzione della Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La Confederazione Nazionale del Lavoro CNL esprime profonda soddisfazione per l’approvazione unanime in Parlamento della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro, che da questo momento si celebra il 3 maggio di ogni anno. Un passo fondamentale nella tutela della libertà di stampa e nella memoria di chi ha pagato con la vita il proprio impegno professionale al servizio della verità e della democrazia.</p>
<p style="text-align: justify">Il Presidente della Confederazione Nazionale del Lavoro CNL, Michele Antonio Eramo, in accordo con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha sottolineato l’importanza di un momento di riflessione e riconoscimento per tutti quei giornalisti che, con passione, professionalità e coraggio, hanno affrontato rischi enormi per garantire ai cittadini il diritto fondamentale all’informazione.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;Celebrare questa giornata con rispetto e consapevolezza significa rafforzare l’impegno per la costruzione di una società più giusta, libera e democratica. Ricordare chi ha dato la vita per la verità è un dovere che ci impone di lavorare ogni giorno affinché le loro storie non siano dimenticate e il loro sacrificio non sia stato vano”, ha dichiarato il Presidente Eramo.</p>
<p style="text-align: justify">La Confederazione CNL si impegna a sostenere queste iniziative e a promuovere sempre il valore fondamentale dell’informazione libera e tutelata, pilastro della nostra democrazia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In Italia, il lavoro dopo la pensione diventa una realtà sempre più diffusa</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/in-italia-il-lavoro-dopo-la-pensione-diventa-una-realta-sempre-piu-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 14:55:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Recentemente il panorama lavorativo italiano ha visto sempre più pensionati scegliere di continuare a lavorare anche dopo aver lasciato ufficialmente il lavoro. Questo fenomeno si inserisce in un contesto europeo e nazionale caratterizzato da un invecchiamento demografico sempre più accentuato. Secondo un’indagine Eurostat, circa il 13% dei pensionati nell’Unione Europea continua a lavorare anche solo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Recentemente il panorama lavorativo italiano ha visto sempre più pensionati scegliere di continuare a lavorare anche dopo aver lasciato ufficialmente il lavoro. Questo fenomeno si inserisce in un contesto europeo e nazionale caratterizzato da un invecchiamento demografico sempre più accentuato.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo un’indagine Eurostat, circa il 13% dei pensionati nell’Unione Europea continua a lavorare anche solo part-time nei sei mesi successivi al pensionamento. In valori assoluti, si tratta di circa 1 lavoratore su 8 che, nonostante abbia raggiunto l’età pensionabile, sceglie di rimanere attivo nel mondo del lavoro. Le motivazioni di questa scelta sono varie: il desiderio di sentirsi produttivi (36,3%) e le necessità economiche (28,6%) rappresentano le principali ragioni.</p>
<p style="text-align: justify">In Italia, questa tendenza si conferma, seppur con alcune differenze rispetto alla media europea. Secondo approfondimenti recenti, circa il 9,4% dei neo-pensionati italiani mantiene un’attività lavorativa, rispetto al 13% registrato nell’UE. Sebbene la percentuale italiana sia inferiore, essa evidenzia comunque un fenomeno di notevole rilevanza, sostenuto anche da riforme in corso che facilitano il cumulo tra pensione e lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Il contesto demografico dell’Italia rende ancora più urgente questa riflessione. Al 1° gennaio 2024, la quota di over-60 in Italia supera il 31%, con un’età mediana della popolazione che si attesta a 44,7 anni. L’old-age dependency ratio, ovvero il rapporto tra persone in età pensionabile e la popolazione in età attiva, ha raggiunto il 37,8%, ben oltre la media europea del 33,4%. Questo significa che ci sono più anziani rispetto ai giovani e agli adulti in età lavorativa, mettendo sotto pressione i sistemi di welfare e previdenziali.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante ciò, il tasso di occupazione tra i 55 e 64 anni si attesta intorno al 59%, un dato vicino alla media europea, anche se ancora inferiore rispetto ai paesi nordici più virtuosi in termini di occupazione degli anziani. Questa situazione sottolinea come il mercato del lavoro italiano stia lentamente adattandosi alle nuove esigenze di una popolazione che invecchia, grazie anche alle riforme che facilitano il lavoro dei pensionati e la loro partecipazione attiva.</p>
<p style="text-align: justify">Il prolungamento dell’attività lavorativa dopo il pensionamento rappresenta un fenomeno con molteplici implicazioni positive. Da un lato, permette di contrastare gli effetti dell’invecchiamento demografico, contribuendo alla sostenibilità dei sistemi previdenziali. Dall’altro, valorizza l’esperienza e le competenze dei senior, che possono continuare a contribuire al tessuto economico e sociale del Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/in-italia-il-lavoro-dopo-la-pensione-diventa-una-realta-sempre-piu-diffusa/">In Italia, il lavoro dopo la pensione diventa una realtà sempre più diffusa</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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		<title>Novità in materia di lavoro, legge 13 dicembre 2024 n. 203</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/novita-in-materia-di-lavoro-legge-13-dicembre-2024-n-203/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 10:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Legge 13 dicembre n. 203]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge 13 dicembre 2024, n.203 contenente disposizioni in materia di lavoro, entrerà in vigore il prossimo 12 gennaio 2025. Si tratta di un provvedimento che nasce dall’esigenza di semplificare diversi ambiti lavorativi, qui affronteremo le disposizioni riguardanti i rapporti di lavoro. Tra le norme più significative introdotte dal provvedimento, una stabilisce che l’assenza ingiustificata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/novita-in-materia-di-lavoro-legge-13-dicembre-2024-n-203/">Novità in materia di lavoro, legge 13 dicembre 2024 n. 203</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La Legge 13 dicembre 2024, n.203 contenente disposizioni in materia di lavoro, entrerà in vigore il prossimo 12 gennaio 2025. Si tratta di un provvedimento che nasce dall’esigenza di semplificare diversi ambiti lavorativi, qui affronteremo le disposizioni riguardanti i rapporti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Tra le norme più significative introdotte dal provvedimento, una stabilisce che l’assenza ingiustificata del lavoratore prolungata oltre il termine fissato dal contratto collettivo o comunque oltre i quindici giorni, prevede la fine del rapporto di lavoro per volontà del lavoratore senza dimissioni telematiche. Il datore di lavoro, invece, ha l’obbligo di comunicare all’Ispettorato l’assenza per accertare la veridicità della comunicazione. Nel caso in cui il lavoratore dimostri l’impossibilità di comunicare i motivi dell’assenza, tale disposizione viene meno. In assenza di motivazione, il rapporto di lavoro si riterrà risolto per volontà del lavoratore e quest’ultimo non potrà fare richiesta di Naspi, poiché non sussistono i requisiti.</p>
<p style="text-align: justify">La norma prevista dall’art 10 prevede semplificazioni in materia di somministrazione del lavoro. Le modifiche sono volte a favorire l’adozione di contratti flessibili, andando incontro alle esigenze produttive delle imprese che potranno utilizzare senza limiti e vincoli i diversi contratti: somministrazione a tempo determinato e indeterminato. Vengono esclusi dal tetto del 30% i lavoratori in somministrazione a tempo determinato rispetto al totale dei contratti stabili, i lavoratori assunti dalle agenzie per il lavoro a tempo indeterminato o lavoratori con determinate caratteristiche (stagionali, spettacolo, start-up, sostituzioni). Inoltre, viene cancellata la disposizione secondo la quale se il contratto tra agenzia di somministrazione e lavoratore è a tempo indeterminato, dove non trovano applicazione i limiti di durata complessiva della missione a tempo determinato presso chi li utilizza, e attualmente pari a 24 mesi.</p>
<p style="text-align: justify">L’art. 13 riguarda il periodo di prova dei contratti a tempo determinato, infatti la nuova norma prevede che la durata del periodo di prova per i rapporti di lavoro a tempo determinato sia fissata in un giorno di effettiva prestazione ogni quindici giorni di calendario a partire dalla data di inizio del rapporto di lavoro, salvo diverse disposizioni della contrattazione collettiva. Infine, la durata del periodo di prova, comunque, non può essere inferiore a due giorni né superiore a quindici per contratti fino a sei mesi, e non può essere inferiore a due giorni e superiore a trenta giorni per quelli oltre i sei mesi e inferiori a dodici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/novita-in-materia-di-lavoro-legge-13-dicembre-2024-n-203/">Novità in materia di lavoro, legge 13 dicembre 2024 n. 203</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavoro e disabilità, la formazione può aiutare l’integrazione</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/lavoro-e-disabilita-la-formazione-puo-aiutare-lintegrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 15:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una recente ricerca pubblicata sul sito dell’Inail illustra i dati relativi all’inserimento dei disabili nella vita sociale e lavorativa, rilevando che circa il 51% del personale medico intervistato considera la formazione uno strumento fondamentale e l’80% risulta interessato a partecipare a un corso di aggiornamento sul tema disabilità e lavoro. Fondamentale appare l’approfondimento di argomenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/lavoro-e-disabilita-la-formazione-puo-aiutare-lintegrazione/">Lavoro e disabilità, la formazione può aiutare l’integrazione</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una recente ricerca pubblicata sul sito dell’Inail illustra i dati relativi all’inserimento dei disabili nella vita sociale e lavorativa, rilevando che circa il 51% del personale medico intervistato considera la formazione uno strumento fondamentale e l’80% risulta interessato a partecipare a un corso di aggiornamento sul tema disabilità e lavoro. Fondamentale appare l’approfondimento di argomenti come giudizio di idoneità, inserimento e integrazione delle persone con disabilità da lavoro oltre alla valutazione delle capacità lavorative.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel documento vengono analizzati i possibili ostacoli all’inserimento nel mondo del lavoro del personale con disabilità. Le problematiche pratiche legate allo svolgimento del lavoro risultano tra quelle più evidenti, senza contare l’impreparazione delle aziende nell’includere i lavoratori disabili. In più, la collaborazione tra medici e datori di lavoro appare determinante nei progetti di reinserimento del disabile da lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), sarebbero oltre 1 miliardo, circa il 15% della popolazione mondiale, le persone con disabilità; incrociando, poi, i dati con l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) sappiamo che 800 milioni si trovano in età lavorativa e che la loro esclusione dal mercato del lavoro e dalla vita sociale produce un costo compreso tra il 3% e il 7% del Pil.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo la Commissione europea ha stabilito linee generali per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro con la direttiva 2000/78/CE, sottolineando il dovere di rimuovere gli ostacoli che impediscono lo svolgimento delle attività lavorative delle persone disabili. L’Italia ha recepito la direttiva con il d.lgs. 216/2003 e successive integrazioni (legge 99/2013), che impone ai datori di lavoro, pubblici e privati, di apportare cambiamenti nella gestione per garantire ai disabili di esercitare il loro diritto al lavoro. Infine, l’art. 28 del D.Lgs.81/2008 prevede la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli riguardanti i rischi particolari. Infine, la legge 190/2014 ha dato mandato all’Inail di occuparsi dell’integrazione lavorativa di persone con disabilità da lavoro.</p>
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		<title>Lavoro, occupazione in aumento nel primo trimestre 2022</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/lavoro-occupazione-in-aumento-nel-primo-trimestre-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 09:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tendenze relative all’occupazione registrate dall’Istat per il primo trimestre del 2022, segnalano una crescita dei dipendenti rispetto al primo trimestre del 2021 con un aumento del +1,7% in termini congiunturali e del +6,7% su base annua. Anche il Pil dimostra un innalzamento simile rispettivamente di +0,1% e +6,2%. L’aumento delle posizioni lavorative viene confermato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, serif;"><span style="font-size: medium;">Le tendenze relative all’occupazione registrate dall’Istat per il primo trimestre del 2022, segnalano una crescita dei dipendenti rispetto al primo trimestre del 2021 con un aumento del +1,7% in termini congiunturali e del +6,7% su base annua. Anche il Pil dimostra un innalzamento simile rispettivamente di +0,1% e +6,2%. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, serif;"><span style="font-size: medium;">L’aumento delle posizioni lavorative viene confermato dai dati del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali attestandosi intorno alle 183mila unità, +85mila a tempo indeterminato rispetto al 2021 e +98mila a tempo determinato. Inoltre, si riscontra un aumento delle attivazioni dei contratti di breve durata. Come rilevato dai dati nel primo trimestre 2022, il 33,3% delle posizioni lavorative attivate prevede una durata fino a 30 giorni (il 9,2% un solo giorno), il 27,5% da due a sei mesi e soltanto l&#8217;1,0% superiore all&#8217;anno.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel primo trimestre 2022 risulta un aumento degli infortuni sul lavoro accompagnato da una ripresa economica rispetto allo stesso periodo nel 2021. Gli incidenti sui luoghi di lavoro denunciati all’Inail nella prima parte dell&#8217;anno sono stati 175mila, oltre 54mila denunce in più (+45,0%) rispetto all&#8217;analogo trimestre del 2021.</span></span></span></p>
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