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	<title>News Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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	<title>News Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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		<title>Decreto Primo Maggio 2026: Le novità per imprese e lavoratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:43:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Salario giusto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto Primo Maggio 2026 (D.L. 30 aprile 2026, n. 62) è entrato in vigore il 1° maggio, introducendo un pacchetto di misure urgenti per il lavoro con uno stanziamento di 934 milioni di euro. Il provvedimento interviene su cinque aree chiave: incentivi all’occupazione, salario giusto, contrasto al caporalato digitale, welfare aziendale e previdenza complementare. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il <strong>Decreto Primo Maggio 2026 (D.L. 30 aprile 2026, n. 62)</strong> è entrato in vigore il 1° maggio, introducendo un pacchetto di misure urgenti per il lavoro con uno stanziamento di 934 milioni di euro. Il provvedimento interviene su cinque aree chiave: incentivi all’occupazione, salario giusto, contrasto al caporalato digitale, welfare aziendale e previdenza complementare.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Incentivi assunzioni 2026: come funzionano i nuovi bonus</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto rafforza le politiche attive con importanti sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>Bonus donne 2026</strong>: esonero del 100% fino a 650 euro al mese (800 euro nelle ZES) per 24 mesi</li>
<li><strong>Bonus giovani under 35</strong>: fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree svantaggiate)</li>
<li><strong>Bonus ZES</strong>: dedicato alle piccole imprese del Sud (fino a 10 dipendenti)</li>
<li><strong>Bonus stabilizzazione</strong>: incentivo per trasformare contratti a termine in indeterminati (in attesa di autorizzazione UE)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Tutti i benefici sono subordinati all’incremento occupazionale netto e al rispetto delle condizioni di regolarità contributiva.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Salario giusto: requisito obbligatorio per le imprese</strong></p>
<p style="text-align: justify">Una delle novità più rilevanti è l’introduzione del concetto di <strong>salario giusto</strong>. Per accedere agli incentivi, le aziende devono applicare trattamenti economici non inferiori a quelli previsti dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi.</p>
<p style="text-align: justify">Inoltre:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>scatta un adeguamento automatico delle retribuzioni (30% dell’IPCA) se i contratti non vengono rinnovati entro 12 mesi</li>
<li>si rafforza la trasparenza salariale nelle offerte di lavoro</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Lavoro su piattaforme digitali: nuove tutele</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto introduce misure contro il caporalato digitale:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>accesso solo tramite identità digitale (SPID o CIE)</li>
<li>impossibilità di cedere gli account</li>
<li>trasparenza su compensi e incarichi</li>
<li>diritto alla revisione umana delle decisioni automatizzate</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Welfare aziendale e incentivi per la famiglia</strong></p>
<p style="text-align: justify">Previsti nuovi vantaggi per le aziende che investono nel benessere dei dipendenti:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>sgravio contributivo fino all’1% (max 50.000 euro) per chi ottiene certificazioni sulla conciliazione vita-lavoro</li>
<li>incentivi legati a politiche di natalità, flessibilità e supporto ai caregiver</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>TFR e previdenza complementare: cosa cambia</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per il 2026 viene introdotta una finestra che consente ai lavoratori di destinare il TFR maturato nel primo semestre alla previdenza complementare, favorendo una maggiore integrazione pensionistica.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Cosa devono fare imprese e lavoratori</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto è già operativo dal 1° maggio 2026, ma dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni. Alcune misure potrebbero quindi essere modificate.</p>
<p style="text-align: justify">Per le imprese è fondamentale verificare subito:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>i requisiti per accedere agli incentivi</li>
<li>la corretta applicazione dei contratti collettivi</li>
<li>l’impatto dei nuovi obblighi su assunzioni e gestione del personale</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Per i lavoratori, invece, le novità si traducono in maggiori tutele, salari più trasparenti e nuove opportunità di inserimento stabile nel mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<title>Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026: L’importanza dei fattori psicosociali</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/giornata-mondiale-per-la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro-2026-limportanza-dei-fattori-psicosociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[rischi psicosociali]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si celebra il 28 aprile 2026, istituita dall’ILO, rappresenta un importante momento per promuovere una cultura della prevenzione sempre più solida. Oggi, la sicurezza non riguarda solo i rischi fisici, ma anche quelli psicosociali, strettamente legati all’organizzazione del lavoro e al benessere delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/giornata-mondiale-per-la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro-2026-limportanza-dei-fattori-psicosociali/">Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026: L’importanza dei fattori psicosociali</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La <strong>Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro</strong>, che si celebra il <strong>28 aprile 2026</strong>, istituita dall’<strong>ILO</strong>, rappresenta un importante momento per promuovere una cultura della prevenzione sempre più solida. Oggi, la sicurezza non riguarda solo i rischi fisici, ma anche quelli psicosociali, strettamente legati all’organizzazione del lavoro e al benessere delle persone.</p>
<p style="text-align: justify">L’ambiente psicosociale di lavoro è determinato dal modo in cui le attività lavorative vengono progettate, organizzate e gestite. In questo contesto rientrano diversi fattori che incidono sull’esperienza dei lavoratori, come il carico e i ritmi di lavoro, gli orari e le eventuali turnazioni, la chiarezza nella definizione dei ruoli e delle responsabilità, il grado di autonomia decisionale riconosciuto, il livello di supporto offerto dall’organizzazione, nonché la percezione di equità e trasparenza all’interno dell’ambiente lavorativo.</p>
<p style="text-align: justify">Questi elementi incidono direttamente su salute, sicurezza e rendimento. Quando ben gestiti, favoriscono produttività e benessere; se trascurati, generano stress, burnout e calo delle prestazioni.</p>
<p style="text-align: justify">I fattori psicosociali diventano veri e propri rischi professionali quando incidono negativamente sulla salute dei lavoratori e, in quanto tali, devono essere affrontati con lo stesso rigore riservato ai rischi fisici, chimici e biologici, integrandoli pienamente nei sistemi aziendali di prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify">A conferma della necessità di rafforzare queste politiche, i dati INAIL relativi al 2025 mostrano un quadro ancora critico: le denunce di infortunio sul lavoro hanno raggiunto quota 597.710, in aumento rispetto all’anno precedente, mentre i casi mortali, pur in lieve calo, restano ancora drammaticamente elevati. Anche le malattie professionali denunciate sono in crescita, arrivando a 98.463 casi, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024, segnalando con forza quanto sia urgente un approccio sempre più integrato e attento alla salute complessiva dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify">Un dato particolarmente significativo riguarda proprio le malattie professionali, in forte crescita negli ultimi anni: si tratta soprattutto di patologie muscolo-scheletriche e disturbi legati anche a fattori organizzativi e stress lavoro-correlato. Aumentano gli infortuni in itinere (nel tragitto casa-lavoro), che rappresentano ormai circa il 19% del totale, segno di una trasformazione dei rischi legata ai nuovi modelli di lavoro e mobilità.</p>
<p style="text-align: justify">Questi numeri dimostrano che, nonostante alcuni segnali di miglioramento nel lungo periodo, la sicurezza sul lavoro continua a rappresentare una priorità assoluta. Nel 2026, il dibattito si concentra sempre più su un approccio organizzativo e preventivo, che considera i fattori psicosociali in una prospettiva articolata su più livelli: quello del lavoro stesso, legato a carichi, compiti e ritmi; quello della gestione e dell’organizzazione del lavoro, che riguarda aspetti come la leadership e la comunicazione; e infine quello delle politiche e delle pratiche aziendali, che includono procedure e cultura organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify">Questo modello mette in evidenza come la sicurezza non possa essere attribuita esclusivamente al singolo individuo, ma debba essere intesa come responsabilità condivisa dell’intero sistema aziendale. In tale contesto, diventa quindi fondamentale il contributo di tutti gli attori coinvolti nel sistema di prevenzione.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco perché la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong>, in qualità di sindacato datoriale, e <strong>l’Organismo Paritetico Nazionale</strong> <strong>OPN Italia Lavoro </strong>operano in modo sinergico per rafforzare il sistema di prevenzione nei luoghi di lavoro. Da un lato, la <strong>Confederazione CNL</strong> svolge un ruolo strategico nel promuovere il dialogo con le istituzioni, contribuire alla definizione di politiche del lavoro più sicure e rappresentare le esigenze delle imprese; dall’altro, <strong>OPN Italia Lavoro</strong> interviene concretamente diffondendo la cultura della sicurezza, supportando aziende e lavoratori e promuovendo una formazione aggiornata, qualificata e continua. In questo quadro integrato, la formazione si conferma uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli infortuni e contrastare le malattie professionali, con particolare attenzione a quelle legate ai fattori psicosociali.</p>
<p style="text-align: justify">I dati dell’INAIL, insieme alle profonde trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro, mettono in luce una realtà sempre più evidente: la sicurezza deve evolvere di pari passo con le organizzazioni. In questo scenario diventa fondamentale integrare i rischi psicosociali nei modelli di prevenzione, investire in modo continuo nella formazione e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e organismi paritetici, così da costruire un sistema più efficace e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify">La Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2026 non è quindi soltanto una ricorrenza simbolica, ma rappresenta un richiamo concreto all’azione. Promuovere ambienti di lavoro sani e sicuri significa infatti non solo proteggere le persone, ma anche contribuire a costruire un futuro più sostenibile e responsabile per l’intero mondo del lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Badge di cantiere digitale, cosa cambia dal 13 maggio 2026</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/badge-di-cantiere-digitale-cosa-cambia-dal-13-maggio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:57:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 13 maggio 2026 il badge digitale diventa una realtà concreta nei cantieri del Centro Italia. Con il Decreto 332/2026 arrivano regole più chiare, scadenze definite e nuovi obblighi che coinvolgono direttamente imprese e lavoratori. Il badge di cantiere non rappresenta solo un adempimento formale, ma un vero e proprio sistema di controllo degli accessi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Dal 13 maggio 2026 il badge digitale diventa una realtà concreta nei cantieri del Centro Italia</strong>. Con il <strong>Decreto 332/2026</strong> arrivano regole più chiare, scadenze definite e nuovi obblighi che coinvolgono direttamente imprese e lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify">Il badge di cantiere non rappresenta solo un adempimento formale, ma un vero e proprio sistema di controllo degli accessi. Ogni ingresso e uscita verranno registrati digitalmente, rendendo possibile un monitoraggio in tempo reale con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero, prevenire eventuali infiltrazioni illecite e aumentare il livello di sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">L’introduzione non sarà immediata per tutti, ma seguirà un calendario progressivo. Si parte nel <strong>2026 con i cantieri più grandi, sopra i 500.000 euro</strong>, <strong>per poi estendere l’obbligo negli anni successivi fino ad arrivare al 2029, quando riguarderà tutti.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Un altro aspetto fondamentale è che l’obbligo non riguarda solo gli operai. Il badge dovrà essere utilizzato da chiunque acceda al cantiere: tecnici, imprese subappaltatrici, artigiani, fino ai titolari.</p>
<p style="text-align: justify">Per le imprese, questo significa organizzarsi per tempo. L’adeguamento richiede alcune attività pratiche: <strong>inviare i dati anagrafici e le foto dei lavoratori alle Casse Edili, strutturare una gestione interna chiara e iniziare a utilizzare gli strumenti digitali per registrare gli accessi. Allo stesso tempo, sarà necessario mantenere allineata tutta la documentazione di cantiere.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto introduce anche nuove responsabilità organizzative. In particolare, diventano fondamentali due figure: <strong>il referente di cantiere</strong>, che supervisiona la correttezza dei dati, e il <strong>referente delle timbrature</strong>, che gestisce operativamente il sistema. Senza queste figure, il meccanismo rischia di non funzionare in modo efficace.</p>
<p style="text-align: justify">Naturalmente non mancano i dubbi, soprattutto sul tema della privacy. Su questo punto il decreto è piuttosto chiaro: il badge non serve a tracciare i movimenti dei lavoratori durante la giornata. Registra solo gli accessi e le uscite, e la geolocalizzazione avviene esclusivamente al momento della timbratura. Inoltre, vengono raccolti solo i dati essenziali.</p>
<p style="text-align: justify">Adeguarsi subito permette di evitare problemi operativi, ridurre gli errori nella fase iniziale e formare il personale con maggiore tranquillità. Il badge digitale segna l’inizio di una nuova fase per il settore edilizio: più controllata, più trasparente e sempre più moderna.</p>
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		<item>
		<title>Ex Ilva di Taranto, muletto si ribalta nell’area dell’Altoforno 4: operaio ferito, ma non in gravi condizioni</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/ex-ilva-di-taranto-muletto-si-ribalta-nellarea-dellaltoforno-4-operaio-ferito-ma-non-in-gravi-condizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:49:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo incidente all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. Nella mattina di martedì 15 aprile 2026 un lavoratore dell’ex Ilva è rimasto ferito dopo il ribaltamento di un muletto nella zona dell’Altoforno 4. Secondo le prime ricostruzioni diffuse da fonti sindacali, l’operatore stava manovrando il mezzo quando, durante il percorso, il carrello si è ribaltato e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Nuovo incidente all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. Nella mattina di martedì 15 aprile 2026 un lavoratore dell’ex Ilva è rimasto ferito dopo il ribaltamento di un muletto nella zona dell’Altoforno 4. Secondo le prime ricostruzioni diffuse da fonti sindacali, l’operatore stava manovrando il mezzo quando, durante il percorso, il carrello si è ribaltato e l’uomo avrebbe battuto la testa nell’impatto.</p>
<p style="text-align: justify">Il lavoratore è stato soccorso immediatamente e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso. Le informazioni circolate nelle ore successive parlano di trauma cranico ed escoriazioni al volto, ma fortunatamente le condizioni dell’uomo non sarebbero gravi. Restano comunque in corso le verifiche per accertare con precisione la dinamica dell’incidente e individuare eventuali responsabilità o criticità operative.</p>
<p style="text-align: justify">A segnalare la gravità dell’episodio sono state anche le Rsu, che in una comunicazione indirizzata alla direzione aziendale hanno ricostruito il fatto parlando della perdita di controllo del carrello elevatore durante la discesa di una rampa, con successivo impatto in prossimità di un marciapiede e capovolgimento del mezzo con operatore a bordo. Nella stessa comunicazione, i rappresentanti sindacali hanno chiesto un approfondimento immediato per chiarire le cause dell’accaduto e adottare misure correttive adeguate.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo altre ricostruzioni giornalistiche locali, l’incidente si sarebbe verificato mentre erano in corso lavori collegati al rifacimento dell’Altoforno 4, elemento che aggiunge un ulteriore profilo di attenzione sul piano dell’organizzazione delle attività, della viabilità interna e della gestione operativa in aree ad alta complessità industriale.</p>
<p style="text-align: justify">Quando un mezzo di movimentazione perde stabilità o controllo in un contesto industriale complesso, non siamo davanti a un episodio da archiviare come semplice fatalità. Anche nei casi in cui, come in questo, le conseguenze non risultino gravissime, l’evento rappresenta un segnale che impone una verifica rigorosa dell’intero sistema di prevenzione: condizioni dei percorsi interni, pendenze e rampe, stato delle superfici, procedure di manovra, valutazione dei rischi interferenziali, formazione specifica degli operatori, manutenzione dei mezzi e assetto dei controlli. Questa impostazione è coerente con la linea che la CNL esprime abitualmente nelle proprie notizie sulla sicurezza, dove la prevenzione viene letta non solo come obbligo giuridico ma come fattore strategico di organizzazione, qualità del lavoro e affidabilità del sistema impresa.</p>
<p style="text-align: justify">Nei grandi siti produttivi, soprattutto in fasi di manutenzione, rifacimento o riassetto impiantistico, la sicurezza non può dipendere esclusivamente dalla correttezza del gesto del singolo operatore. Serve una filiera decisionale chiara, servono procedure aggiornate, serve coordinamento continuo tra azienda, responsabili della sicurezza, preposti e rappresentanze dei lavoratori. La riduzione degli infortuni passa infatti da una cultura organizzativa capace di anticipare il rischio, non di inseguirlo dopo l’evento.</p>
<p style="text-align: justify">Per questo ogni incidente, anche quando non evolve in tragedia, deve produrre conseguenze concrete sul piano della prevenzione: accertamento rapido dei fatti, analisi tecnica delle cause, eventuale revisione dei protocolli interni e rafforzamento delle misure correttive. In un sistema industriale moderno la sicurezza non è un costo accessorio, ma una condizione essenziale di continuità produttiva, tutela della persona e credibilità dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<item>
		<title>Sicurezza sul lavoro, tragedia a Palermo dopo il cedimento di una gru</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-tragedia-a-palermo-dopo-il-cedimento-di-una-gru/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cedimento gru]]></category>
		<category><![CDATA[Incidente mortale]]></category>
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		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Palermo, due operai hanno perso la vita dopo essere precipitati da una gru durante alcuni lavori di ristrutturazione. Secondo le ricostruzioni, i lavoratori si trovavano su un cestello sollevato dal braccio del mezzo quando, improvvisamente, la struttura si è spezzata facendoli cadere nel vuoto dal decimo piano. L’impatto non ha lasciato scampo ai due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">A Palermo, due operai hanno perso la vita dopo essere precipitati da una gru durante alcuni lavori di ristrutturazione. Secondo le ricostruzioni, i lavoratori si trovavano su un cestello sollevato dal braccio del mezzo quando, improvvisamente, la struttura si è spezzata facendoli cadere nel vuoto dal decimo piano.</p>
<p style="text-align: justify">L’impatto non ha lasciato scampo ai due uomini. Nell’incidente è rimasto ferito anche un dipendente di un negozio di pneumatici.</p>
<p style="text-align: justify">Attualmente sono in corso indagini per chiarire le cause dell’accaduto, che serviranno a stabilire se il mezzo fosse efficiente e come sia stato possibile il cedimento del braccio meccanico.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> esprime profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, sottolineando come questo ennesimo incidente mortale imponga una riflessione urgente sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro e sul rispetto delle normative vigenti.</p>
<p style="text-align: justify">Un aspetto particolarmente grave riguarda la posizione lavorativa delle vittime. Sembrerebbe che i due operai lavorassero senza contratto, condizione che priva i lavoratori di tutele fondamentali, inclusi i protocolli di sicurezza, la formazione obbligatoria e le coperture assicurative, ma sulla questione si continua a indagare.</p>
<p style="text-align: justify">In particolare, come più volte sottolineato dalla <strong>Confederazione CNL</strong> in collaborazione con <strong>OPN Italia Lavoro</strong>, il corretto utilizzo e la manutenzione delle attrezzature sono fondamentali per evitare che si verifichino simili tragedie. Ogni macchinario deve essere sottoposto a controlli periodici rigorosi, e ciascun lavoratore deve essere adeguatamente formato.</p>
<p style="text-align: justify">La sicurezza rappresenta un investimento indispensabile per tutelare la vita umana. Solo attraverso un impegno concreto e condiviso sarà possibile evitare il ripetersi di simili tragedie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-tragedia-a-palermo-dopo-il-cedimento-di-una-gru/">Sicurezza sul lavoro, tragedia a Palermo dopo il cedimento di una gru</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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		<item>
		<title>Decreto caro carburanti 2026: Nuovi aiuti alle imprese</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/decreto-caro-carburanti-2026-nuovi-aiuti-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Caro Carburanti 2026]]></category>
		<category><![CDATA[DL n. 42/2026]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo 394]]></category>
		<category><![CDATA[imprese agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto Caro Carburanti 2026 introduce un pacchetto articolato di misure per contrastare l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici su imprese e settori produttivi. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2026 (DL n. 42/2026) ed entrato in vigore il 4 aprile, il provvedimento modifica il precedente decreto legge 38/2026 e interviene su quattro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il Decreto Caro Carburanti 2026 introduce un pacchetto articolato di misure per contrastare l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici su imprese e settori produttivi. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2026 (DL n. 42/2026) ed entrato in vigore il 4 aprile, il provvedimento modifica il precedente decreto legge 38/2026 e interviene su quattro ambiti chiave: accise, credito Transizione 5.0, sostegno all’agricoltura e internazionalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Transizione 5.0: credito d’imposta rideterminato all’89,77%</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto ridefinisce in modo definitivo il credito d’imposta “Transizione 5.0”. Possono accedere le imprese che hanno già completato l’iter di validazione tecnica presso il GSE, senza necessità di presentare nuove domande.</p>
<p style="text-align: justify">Il credito viene riconosciuto nella misura dell’89,77% rispetto all’importo originariamente richiesto, a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. Sono inclusi:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>investimenti in beni strumentali tecnologici (Industria 4.0);</li>
<li>spese di formazione del personale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Lo stanziamento complessivo per il 2026 è pari a 1.302,3 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nuovo contributo per energie rinnovabili</strong></p>
<p style="text-align: justify">Accanto al credito d’imposta, viene introdotto un contributo a fondo perduto per incentivare:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;</li>
<li>sistemi di accumulo;</li>
<li>certificazioni tecniche ed energetiche.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">I limiti di spesa sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>57,7 milioni di euro nel 2026;</li>
<li>80 milioni nel 2027;</li>
<li>60 milioni nel 2028.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il contributo sarà erogato dal MIMIT e non potrà superare l’importo del credito d’imposta originario.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Taglio temporaneo delle accise (8 aprile – 1° maggio 2026)</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto prevede una riduzione automatica delle accise sui carburanti, senza necessità di richiesta da parte degli utenti.</p>
<p style="text-align: justify">Le aliquote ridotte sono:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>benzina: 472,90 €/1.000 litri;</li>
<li>gasolio: 472,90 €/1.000 litri;</li>
<li>GPL: 167,77 €/1.000 kg;</li>
<li>gas naturale: esenzione totale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Particolarmente rilevante l’azzeramento dell’accisa sul gas naturale, scelto per garantire un impatto concreto sui costi.</p>
<p style="text-align: justify">La riduzione si applica anche a HVO e biodiesel avanzati, evitando disparità tra carburanti tradizionali e biocarburanti sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Credito d’imposta per imprese agricole</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per il settore agricolo è previsto un credito d’imposta fino al 20% sulle spese sostenute per carburanti acquistati a marzo 2026.</p>
<p style="text-align: justify">Caratteristiche principali:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>calcolo sulla spesa al netto IVA;</li>
<li>utilizzo in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2026;</li>
<li>non cedibile né rimborsabile.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il credito non concorre alla formazione del reddito e non è soggetto ai limiti ordinari di compensazione, risultando particolarmente vantaggioso. È inoltre cumulabile con altre agevolazioni, entro il limite del costo sostenuto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Fondo 394: sostegno all’internazionalizzazione</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il decreto rafforza anche il Fondo 394, destinato a sostenere i processi di internazionalizzazione delle imprese maggiormente colpite dal caro energia, ampliando le risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify">Il Decreto Caro Carburanti 2026 rappresenta un intervento emergenziale ma strutturato, che combina misure immediate (taglio accise) con strumenti di medio periodo (Transizione 5.0 e incentivi alle rinnovabili). L’obiettivo è sostenere la competitività delle imprese italiane in un contesto internazionale ancora fortemente instabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Bando UE turismo 2026: Fino a 15.000 euro per PMI per sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/bando-ue-turismo-2026-fino-a-15-000-euro-per-pmi-per-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bando UE turismo 2026]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le PMI del turismo possono accedere a nuovi finanziamenti europei grazie al bando Supporting Sustainable Competitiveness of Tourism SMEs, finanziato dal Single Market Programme e gestito dall’European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA). L’iniziativa mette a disposizione 6,9 milioni di euro per rafforzare la competitività sostenibile del settore turistico europeo. Chi può partecipare Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Le PMI del turismo possono accedere a nuovi finanziamenti europei grazie al bando <strong>Supporting Sustainable Competitiveness of Tourism SMEs</strong>, finanziato dal <strong>Single Market Programme</strong> e gestito dall’<strong>European Innovation Council and SMEs Executive Agency (EISMEA)</strong>. L’iniziativa mette a disposizione <strong>6,9 milioni di euro</strong> per rafforzare la competitività sostenibile del settore turistico europeo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Chi può partecipare</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il bando <strong>è aperto</strong> ai <strong>consorzi transnazionali</strong> composti da <strong>5-8 organizzazioni</strong> (camere di commercio, associazioni di categoria, enti di promozione turistica, agenzie di sviluppo) provenienti da diversi Paesi UE,<strong> non direttamente alle singole PMI. </strong>La scadenza per l’invio delle domande è il <strong>20 maggio 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I consorzi selezionati riceveranno <strong>tra 1,2 e 1,4 milioni di euro</strong> per progetti della durata massima di <strong>quattro anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Contributi per le PMI</strong></p>
<p style="text-align: justify">Le imprese turistiche — hotel, agriturismi, tour operator, agenzie di viaggio, attrazioni — potranno ottenere <strong>contributi a fondo perduto tra 7.000 e 15.000 euro</strong> tramite il meccanismo <strong>Financial Support to Third Parties (FSTP)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ogni consorzio finanzierà <strong>10-30 PMI</strong>, sostenendo attività come:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>digitalizzazione dei servizi turistici</li>
<li>innovazione e nuovi modelli di business</li>
<li>formazione e sviluppo competenze</li>
<li>sostenibilità ambientale e transizione verde</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Progetti finanziabili</strong></p>
<p style="text-align: justify">I progetti dovranno concentrarsi su:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>creazione di <strong>rotte turistiche tematiche o geografiche transnazionali</strong></li>
<li>valorizzazione di <strong>destinazioni meno conosciute</strong></li>
<li>riduzione della <strong>stagionalità dei flussi turistici</strong></li>
<li>formazione su sostenibilità e transizione digitale in linea con il <strong>Tourism Transition Pathway</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Le <strong>PMI interessate dovranno invece candidarsi successivamente</strong> alle call che saranno pubblicate dai consorzi selezionati.</p>
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		<item>
		<title>Approvata Legge PMI 2026: Tutte le agevolazioni per le imprese</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/approvata-legge-pmi-2026-tutte-le-agevolazioni-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 10:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Legge Annuale PMI 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 marzo 2026 il Senato ha approvato la Legge annuale sulle micro, piccole e medie imprese (DDL A.S. 1484-B), nota come Legge PMI 2026. Il provvedimento introduce nuove agevolazioni fiscali, incentivi per l’occupazione giovanile, semplificazioni amministrative e norme contro le recensioni online false, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI italiane. Incentivi alle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il <strong>4 marzo 2026</strong> il Senato ha approvato la <strong>Legge annuale sulle micro, piccole e medie imprese (DDL A.S. 1484-B)</strong>, nota come <strong>Legge PMI 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il provvedimento introduce <strong>nuove agevolazioni fiscali, incentivi per l’occupazione giovanile, semplificazioni amministrative e norme contro le recensioni online false</strong>, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI italiane.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Incentivi alle reti d’impresa</strong></p>
<p style="text-align: justify">Tra le principali novità della <strong>Legge PMI 2026</strong> c’è il sostegno alle <strong>reti d’impresa</strong>. La norma prevede la <strong>detassazione degli utili reinvestiti nei programmi di rete</strong> fino a <strong>1 milione di euro annui per impresa</strong>, per il periodo <strong>2026-2028</strong>. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra aziende e sostenere progetti di innovazione e crescita.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Staffetta generazionale e assunzioni under 35</strong></p>
<p style="text-align: justify">La legge introduce una misura per favorire il <strong>ricambio generazionale nelle imprese</strong>. È previsto un <strong>part-time incentivato per i lavoratori vicini alla pensione</strong>, con <strong>esonero contributivo per le aziende</strong> che assumono <strong>un lavoratore under 35</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Migliore accesso al credito</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per facilitare il finanziamento delle PMI sono previste nuove misure per l’<strong>accesso al credito</strong>, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>riordino della disciplina dei <strong>confidi</strong></li>
<li>possibilità di utilizzare <strong>beni di magazzino come garanzia per i finanziamenti</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Semplificazioni burocratiche</strong></p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Legge PMI 2026</strong> introduce anche alcune <strong>semplificazioni amministrative</strong> per le imprese. Tra queste, la deroga all’obbligo assicurativo per <strong>carrelli elevatori e macchine agricole utilizzati esclusivamente in aree private</strong> e nuovi modelli semplificati per la sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Stop alle recensioni online false</strong></p>
<p style="text-align: justify">Importanti novità riguardano anche il settore del turismo e della ristorazione. La legge stabilisce che le <strong>recensioni online saranno valide solo se pubblicate entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio</strong> e introduce il <strong>divieto di acquistare o vendere recensioni false</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Start-up e innovazione</strong></p>
<p style="text-align: justify">Infine, il provvedimento prevede una <strong>delega al Governo per il riordino della normativa su start-up innovative e PMI innovative</strong>, con l’obiettivo di creare un <strong>Testo Unico</strong> per semplificare le regole e favorire lo sviluppo dell’ecosistema imprenditoriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/approvata-legge-pmi-2026-tutte-le-agevolazioni-per-le-imprese/">Approvata Legge PMI 2026: Tutte le agevolazioni per le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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		<item>
		<title>Patente a crediti: Operative le Commissioni territoriali</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/patente-a-crediti-operative-le-commissioni-territoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:27:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni INL]]></category>
		<category><![CDATA[patente a crediti cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza cantieri normativa]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La patente a crediti nei cantieri entra in una nuova fase operativa. Con un recente provvedimento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sono state infatti istituite le Commissioni territoriali incaricate di gestire le richieste di recupero dei crediti decurtati da imprese e lavoratori autonomi. La misura rientra nel rafforzamento delle politiche di prevenzione degli infortuni sul [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La <strong>patente a crediti nei cantieri</strong> entra in una nuova fase operativa. Con un recente provvedimento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sono state infatti istituite le <strong>Commissioni territoriali</strong> incaricate di gestire le richieste di <strong>recupero dei crediti decurtati</strong> da imprese e lavoratori autonomi.</p>
<p style="text-align: justify">La misura rientra nel rafforzamento delle politiche di <strong>prevenzione degli infortuni sul lavoro</strong> e di contrasto al lavoro irregolare nel settore edile.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il quadro normativo</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il sistema della patente a crediti riguarda <strong>imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili</strong>. Ogni soggetto dispone di un <strong>punteggio iniziale</strong> che può essere ridotto in caso di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Se il punteggio scende sotto determinate soglie, l’impresa può <strong>non essere più autorizzata ad operare nei cantieri</strong>. La disciplina si inserisce nel quadro normativo del Decreto Legislativo 81/2008 ed è stata rafforzata dal Decreto Legge 19/2024 e dal Decreto Legge 159/2025. L’attuazione operativa è arrivata con il Decreto Ministeriale 132/2024, che ha definito le modalità di <strong>richiesta e rilascio della patente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Commissioni territoriali</strong></p>
<p style="text-align: justify">Per rendere possibile il recupero dei punti persi, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha istituito <strong>Commissioni territoriali</strong> composte da rappresentanti dell’INL e dell’INAIL.</p>
<p style="text-align: justify">La struttura prevede:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Direttore interregionale INL (o delegato) con funzioni di presidenza</li>
<li>Funzionario esperto in sicurezza dell’INL</li>
<li>Direttore regionale INAIL (o delegato)</li>
<li>Funzionario tecnico INAIL</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Alle riunioni partecipano inoltre, senza diritto di voto:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>un rappresentante delle ASL competenti</li>
<li>il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">La competenza territoriale viene individuata in base alla <strong>sede legale dell’impresa</strong> o al <strong>domicilio del lavoratore autonomo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Come recuperare i crediti della patente</strong></p>
<p style="text-align: justify">Imprese e lavoratori autonomi che hanno subito una decurtazione possono presentare <strong>un’istanza telematica alla Commissione territoriale competente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">La domanda deve includere:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>richiesta motivata di recupero dei crediti</li>
<li>eventuali provvedimenti sanzionatori</li>
<li>relazione tecnica sulle misure adottate</li>
<li>eventuale piano di recupero dei crediti</li>
<li>richiesta di audizione (facoltativa)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Dopo la presentazione della domanda completa, la Commissione <strong>si riunisce di norma entro 20 giorni lavorativi</strong> per valutare la richiesta.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Misure per il recupero dei punti</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel corso dell’istruttoria, la Commissione può richiedere specifici interventi correttivi, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro</li>
<li>formazione aggiuntiva per i lavoratori coinvolti</li>
<li>investimenti migliorativi nella sicurezza dei cantieri</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il sistema prevede limiti precisi:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>fino a 15 crediti recuperabili</li>
<li>almeno 15 crediti necessari per operare nei cantieri</li>
<li>recupero possibile anche in modo frazionato</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Una volta completate le misure richieste, l’impresa può chiedere una nuova riunione della Commissione che verifica gli interventi e delibera la riassegnazione dei crediti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Monitoraggio del sistema</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il provvedimento prevede infine un <strong>monitoraggio annuale</strong> da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sull’attività delle Commissioni territoriali, con l’obiettivo di valutare l’efficacia della patente a crediti e migliorare le linee guida operative.</p>
<p style="text-align: justify">
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/patente-a-crediti-operative-le-commissioni-territoriali/">Patente a crediti: Operative le Commissioni territoriali</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza sul lavoro, Piano integrato del Ministero tra formazione, incentivi INAIL e controlli</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-piano-integrato-del-ministero-tra-formazione-incentivi-inail-e-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 13:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli]]></category>
		<category><![CDATA[DM n. 20 del 12 febbraio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Inail]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero del Lavoro e delle politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il DM n. 20 del 12 febbraio 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro – anno 2026, in continuità con il Piano 2025 e con le strategie europee. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la prevenzione e ridurre in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-piano-integrato-del-ministero-tra-formazione-incentivi-inail-e-controlli/">Sicurezza sul lavoro, Piano integrato del Ministero tra formazione, incentivi INAIL e controlli</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Con il <strong>DM n. 20 del 12 febbraio 2026</strong>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il <strong>Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro – anno 2026</strong>, in continuità con il Piano 2025 e con le strategie europee.</p>
<p style="text-align: justify">L’obiettivo è chiaro: rafforzare la prevenzione e ridurre in modo strutturale infortuni e malattie professionali, secondo il principio della <strong>“Vision Zero”</strong> (azzeramento delle morti sul lavoro).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>I punti chiave del Piano Sicurezza 2026:</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Formazione e cultura della sicurezza</strong></p>
<p style="text-align: justify">Previsto un nuovo protocollo tra:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</li>
<li>Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito</li>
<li>INAIL</li>
<li>Ispettorato Nazionale del Lavoro</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">per integrare stabilmente la sicurezza nei percorsi scuola-lavoro e rafforzare la formazione di giovani e lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Incentivi alle imprese</strong></p>
<p style="text-align: justify">Confermati e potenziati gli incentivi INAIL, con:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>revisione delle aliquote in base all’andamento infortunistico;</li>
<li>finanziamenti per progetti di prevenzione;</li>
<li>sostegno alla formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Patente a crediti nei cantieri</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel 2026 si completa il sistema della <strong>patente a crediti</strong> per imprese e autonomi nei cantieri temporanei o mobili, con nuovi criteri per l’assegnazione di crediti aggiuntivi e meccanismi premiali per le aziende virtuose.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Vigilanza e controlli mirati</strong></p>
<p style="text-align: justify">Rafforzati i controlli su appalti, subappalti e settori ad alto rischio, con un coordinamento più stretto tra Ministero, INAIL e INL.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un approccio integrato alla sicurezza</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il Piano 2026 punta a consolidare la collaborazione tra istituzioni, imprese e lavoratori, considerando la sicurezza non solo un obbligo normativo, ma un fattore strategico per la competitività e la qualità del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Il nuovo anno si prefigura come un anno chiave per la sicurezza sul lavoro in Italia, tra prevenzione, incentivi e controlli più incisivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/sicurezza-sul-lavoro-piano-integrato-del-ministero-tra-formazione-incentivi-inail-e-controlli/">Sicurezza sul lavoro, Piano integrato del Ministero tra formazione, incentivi INAIL e controlli</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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