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	<title>Dalla Confederazione Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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	<title>Dalla Confederazione Archivi - CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</title>
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	<item>
		<title>Intesa tra CNL e CIU: Rinnovati altri due CCNL per i settori della Formazione e comparto Olistico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL Settore Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[CCNL settore Olistico]]></category>
		<category><![CDATA[CIU Unionquadri Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali.]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione Nazionale del Lavoro CNL]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA Intesa tra CNL e CIU: Rinnovati altri due CCNL per i settori della Formazione e comparto Olistico Roma, 15 luglio 2026 – Prosegue il percorso di aggiornamento della contrattazione collettiva promosso dalla Confederazione Nazionale del Lavoro CNL e dalla CIU Unionquadri – Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali, che oggi hanno sottoscritto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>Intesa tra CNL e CIU: Rinnovati altri due CCNL per i settori della Formazione e comparto Olistico</strong></p>
<p style="text-align: justify">Roma, 15 luglio 2026 – Prosegue il percorso di aggiornamento della contrattazione collettiva promosso dalla <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> e dalla <strong>CIU Unionquadri – Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali</strong>, che oggi hanno sottoscritto il rinnovo di due Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro presso la sede nazionale della <strong>CIU</strong>, a Roma.</p>
<p style="text-align: justify">Alla firma dei CCNL hanno partecipato, per la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong>, il <strong>Presidente Michele Antonio Eramo</strong>, mentre per la <strong>CIU Unionquadri</strong>, parte sociale presente al CNEL, la <strong>Presidente Nazionale Gabriella Ancora</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I rinnovi riguardano i seguenti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>Per i dipendenti dei settori Formazione, Istruzione, Formazione Professionale e Asili Nido</strong>;</li>
<li><strong>Per i dipendenti di Enti, Aziende e Associazioni del Settore Olistico.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Il rinnovo dei due contratti rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di modernizzazione della disciplina del lavoro portato avanti dalle parti firmatarie, con l&#8217;obiettivo di fornire strumenti contrattuali in grado di rispondere all&#8217;evoluzione organizzativa dei comparti interessati.</p>
<p style="text-align: justify">Il settore della formazione, in particolare, continua a svolgere un ruolo strategico nello sviluppo delle competenze e del capitale umano del Paese, mentre il comparto olistico registra una crescente diffusione di attività professionali e organizzazioni che richiedono riferimenti contrattuali chiari, aggiornati e coerenti con le specificità delle professioni coinvolte.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>La contrattazione collettiva deve continuare a essere un punto di riferimento per accompagnare i cambiamenti del mercato del lavoro, favorendo qualità dell&#8217;occupazione, certezza delle regole e valorizzazione delle competenze”</em>, ha dichiarato il <strong>Presidente della Confederazione Nazionale del Lavoro CNL, Michele Antonio Eramo.</strong> “<em>Con <strong>CIU Unionquadri</strong> continua un percorso di collaborazione fondato sul dialogo e sulla volontà di offrire risposte efficaci sia ai lavoratori sia alle realtà datoriali che scelgono i nostri contratti. Continueremo a investire nella qualità della contrattazione, nella rappresentanza e nell&#8217;innovazione, affinché i CCNL siano strumenti sempre più attuali e capaci di sostenere lo sviluppo del sistema produttivo e dei servizi.”</em></p>
<p style="text-align: justify">La sottoscrizione conferma il comune impegno delle due organizzazioni nel promuovere CCNL dinamici, sostenibili e in grado di favorire la competitività delle aziende che li applicano.</p>
<p><strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong><br />
Sede Legale: Via Piave, 24 – 00187 Roma<br />
Tel. 0669343602<br />
e-mail: ufficiostampa@confederazionecnl.it<br />
www.confederazionecnl.it</p>
<p><strong>CIU Unionquadri</strong><br />
<strong>Confederazione Italiana di Unione delle Professioni intellettuali</strong><br />
Sede: Piazza Delle Muse, 8, 00197 Roma<br />
Tel. 063611683<br />
email: segreteria@ciuonline.it<br />
www.ciuonline.it</p>
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		<item>
		<title>Rischio caldo 2026: tutte le Regioni in campo per la tutela dei lavoratori. Il quadro dei provvedimenti, regione per regione</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/rischio-caldo-2026-tutte-le-regioni-in-campo-per-la-tutela-dei-lavoratori-il-quadro-dei-provvedimenti-regione-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[art. 32 della Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[art. 32 della Legge n. 833/1978]]></category>
		<category><![CDATA[Calore]]></category>
		<category><![CDATA[Centro studi CNL]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 81/2008]]></category>
		<category><![CDATA[Ordinanze regionali anticaldo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Worklimate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;ordinanza firmata dal Presidente della Regione Molise il 19 giugno 2026, il mosaico delle tutele contro il caldo estremo nei luoghi di lavoro si è completato: 18 Regioni hanno adottato un&#8217;ordinanza che vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00, mentre la Provincia autonoma di Trento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Con l&#8217;ordinanza firmata dal Presidente della Regione Molise il <strong>19 giugno 2026</strong>, il mosaico delle tutele contro il caldo estremo nei luoghi di lavoro si è completato: <strong>18 Regioni</strong> hanno adottato un&#8217;ordinanza che vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole <strong>dalle ore 12:30 alle ore 16:00</strong>, mentre la Provincia autonoma di Trento e la Valle d&#8217;Aosta hanno scelto percorsi alternativi. Per la prima volta l&#8217;intero territorio nazionale risulta così presidiato, anche se con soluzioni che variano – talvolta in modo significativo – da territorio a territorio. È quanto emerge dall&#8217;analisi comparativa condotta dal <strong>Centro Studi CNL</strong> sui testi integrali dei provvedimenti regionali. In fondo all&#8217;articolo, l&#8217;elenco completo delle ordinanze con i testi integrali scaricabili, regione per regione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un modello nazionale ormai consolidato</strong></p>
<p style="text-align: justify">Tutte le ordinanze condividono la stessa architettura giuridica: il potere di ordinanza contingibile e urgente del Presidente della Giunta regionale previsto dall&#8217;<strong>art. 32 della Legge n. 833/1978</strong>, letto insieme all&#8217;<strong>art. 32 della Costituzione</strong> e al <strong>D.Lgs. 81/2008</strong> in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il riferimento tecnico costante sono le <strong>Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare</strong>, approvate dalla Conferenza delle Regioni il 19 giugno 2025 e riconfermate nella seduta dell&#8217;11 giugno 2026 proprio per promuovere comportamenti uniformi sul territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify">Lo strumento operativo è in tutti i casi la piattaforma <strong>Worklimate</strong> (INAIL-CNR): il divieto scatta esclusivamente nei giorni in cui la mappa del rischio riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, ore 12:00, segnala un livello <strong>“ALTO”</strong>. Ovunque identici anche il nucleo settoriale minimo – agricoltura, florovivaismo e cantieri edili, cui la maggioranza delle Regioni aggiunge le cave – la deroga per gli interventi di pubblica utilità e la sanzione penale ex <strong>art. 650 c.p.</strong> per l&#8217;inosservanza. Rispetto agli anni scorsi, i testi 2026 sono in larga parte standardizzati: un progresso evidente rispetto alla frammentazione degli esordi, che rende il sistema più prevedibile anche per le imprese che operano in più Regioni.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le differenze: tempi, scadenze e settori protetti</strong></p>
<p style="text-align: justify">È sul resto che i territori si differenziano. Sul piano temporale, tra la prima ordinanza (<strong>Lazio, 22 maggio</strong>) e l&#8217;ultima (<strong>Marche, 22 giugno</strong>) è trascorso un mese esatto: a parità di ondate di calore, un bracciante laziale era protetto dal 22 maggio, uno marchigiano solo dal 24 giugno. Anche le scadenze divergono: nove Regioni si fermano al <strong>31 agosto</strong>, sette arrivano al 15 settembre, la Lombardia al 23 settembre e la Calabria – unica – al <strong>30 settembre</strong>, scelta più coerente con l&#8217;allungamento della stagione calda.</p>
<p style="text-align: justify">Il terreno di maggiore divergenza è però l&#8217;ambito settoriale. All&#8217;estremo minimo, Campania, Umbria, Abruzzo, Liguria e Molise limitano il divieto ad agricoltura e cantieri edili. All&#8217;estremo opposto, <strong>Puglia e Basilicata</strong> adottano un campo di applicazione aperto a ogni attività esposta (la Puglia include espressamente serre, tunnel agricoli e ambienti indoor termicamente severi), le <strong>Marche</strong> estendono il divieto a tutte le attività esterne con esposizione prolungata – citando persino i cantieri navali – e la <strong>Calabria</strong> è l&#8217;unica a includere l&#8217;igiene ambientale e gli stabilimenti con ambienti confinati o privi di adeguata ventilazione, portando la tutela oltre il perimetro del lavoro all&#8217;aperto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rider e logistica: tre approcci diversi</strong></p>
<p style="text-align: justify">Emblematico il caso dei <strong>rider</strong> e della logistica, dove convivono tre modelli. Lazio, Piemonte, Sicilia e Puglia estendono il divieto orario anche alle consegne urbane con velocipedi o mezzi a due ruote. Emilia-Romagna e Marche non fermano l&#8217;attività ma impongono obblighi organizzativi alle piattaforme: il rischio calore deve entrare nei parametri di calcolo di tempi e distanze di consegna – l&#8217;Emilia-Romagna arriva a imporre l&#8217;intervento sull&#8217;algoritmo – senza penalizzazioni retributive o reputazionali per gli operatori. Nella maggior parte delle altre Regioni, invece, il comparto semplicemente non è menzionato: lo stesso rider è fermo nelle ore centrali a Roma, Torino, Palermo e Bari, lavora con tutele organizzative a Bologna e Ancona, e non è contemplato a Milano o Napoli.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Divieto assoluto o condizionato</strong></p>
<p style="text-align: justify">Una differenza giuridicamente rilevante riguarda la natura del divieto. In <strong>Toscana, Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte</strong> il divieto è “condizionato”: opera solo qualora, nonostante le misure di prevenzione adottate, lo stress da calore comporti comunque rischi rilevanti per la salute. Una formulazione che rimette di fatto al datore di lavoro la valutazione sull&#8217;efficacia delle proprie misure, con margini interpretativi ampi in sede di vigilanza. Nelle altre Regioni il divieto è formulato in termini assoluti, mentre Emilia-Romagna e Marche seguono una via intermedia: divieto assoluto, ma con la possibilità per le imprese di sottrarsi al vincolo adottando misure che eliminino l&#8217;esposizione prolungata nella fascia critica (rimodulazione degli orari, turnazioni, lavorazioni all&#8217;ombra), con obbligo di comunicazione alle rappresentanze dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le vie alternative: Trentino e Valle d&#8217;Aosta</strong></p>
<p style="text-align: justify">Fuori dal modello dell&#8217;ordinanza restano i due territori alpini. La <strong>Provincia autonoma di Trento</strong> ha approvato Linee di indirizzo provinciali concertate con le parti sociali: nessun divieto orario, ma criteri per la valutazione del rischio e l&#8217;aggiornamento del DVR, con un meccanismo di chiusura economico anziché precettivo – in caso di allerta per rischio elevato la sospensione dell&#8217;attività è giustificata e sostenuta dalla <strong>cassa integrazione per eventi di calore (CIGO)</strong>, secondo l&#8217;accordo Governo-parti sociali del luglio 2025. La <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> ha invece scelto un approccio esclusivamente socio-sanitario, con il monitoraggio proattivo di anziani e soggetti fragili, lasciando la protezione dei lavoratori al solo quadro nazionale ordinario. Anche qui, però, il parametro di riferimento resta lo stesso delle ordinanze: il livello di rischio misurato da Worklimate, ormai uniforme su tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Le ordinanze, regione per regione</strong></p>
<p style="text-align: justify">Di seguito l&#8217;elenco completo dei provvedimenti adottati per l&#8217;estate 2026. Cliccando su ciascuna Regione è possibile scaricare il testo integrale in formato PDF.</p>
<ul style="text-align: justify">
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-11_ordinanza-n-1-del-9-06-2026-Abruzzo.pdf"><strong>Abruzzo</strong></a> – Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 1 del 9 giugno 2026 (in vigore fino al 31 agosto)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Bollettino-28-del-16.06.2026-suppl.-ord-Basilicata.pdf"><strong>Basilicata</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 5 del 15 giugno 2026 (fino al 15 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Ordinanza_1_del_10-06-2026-2Calabria.pdf"><strong>Ca</strong><strong>labria</strong></a> – Ordinanza del Presidente della Regione n. 1 del 10 giugno 2026 (fino al 30 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/ordinanza-n.-1-del_17.06.2026-Campania.pdf"><strong>Campania</strong></a> – Ordinanza del Presidente n. 1 del 17 giugno 2026 (efficace dal 21 giugno, fino al 31 agosto)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Testo_delibera_PPG202681-Emilia-Romagna.pdf"><strong>Emilia-Romagna</strong> </a>– Ordinanza del Presidente n. 72 del 3 giugno 2026 (fino al 15 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/20260615_Ordinanza_01_2026_SAL_dd_15_06_2026-Friuli-Venezia-Giulia.pdf"><strong>Friuli Venezia Giulia</strong></a> – Ordinanza n. 1/2026/SAL del 15 giugno 2026 (fino al 15 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Ordinanza-alte-temperature-2026-Lazio.pdf"><strong>Lazio</strong></a> – Ordinanza del Presidente della Regione n. Z00001 del 22 maggio 2026 (fino al 15 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/ordinanza_n._1_del_28_maggio_2026_per_motivi_di_igiene_e_sanita_pubblica_per_la_tutela_dal_rischio_calore-Liguria.pdf"><strong>Liguria</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 1 del 28 maggio 2026 (fino al 31 agosto)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Ordinanza-n.-484-del-9-giugno-2026-Lombardia.pdf"><strong>Lombardia</strong></a> – Ordinanza del Presidente n. 484 del 9 giugno 2026 (fino al 23 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/26174919121O__Oordinanzaacquarolicaldo-Marche.pdf"><strong>Marche</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 1 del 22 giugno 2026 (fino al 31 agosto, prorogabile)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Molise-ordinanza-anti-caldo.pdf"><strong>Molise</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale del 19 giugno 2026 (fino al 15 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/ordinanza_regione_piemonte_2026_anticaldo.pdf"><strong>Piemonte</strong></a> – Ordinanza del Presidente della Giunta regionale, atto n. 1/2026/XII del 29 maggio 2026 (fino al 31 agosto)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/ORD_321_2026-Puglia.pdf"><strong>Puglia</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 321 del 29 maggio 2026 (fino al 15 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/ordinanza-presidenziale-n.-3-del-17.6.2026-Sardegna.pdf"><strong>Sardegna</strong> </a>– Ordinanza del Presidente n. 3 del 17 giugno 2026 (fino al 31 agosto)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/ORDINANZA-n-.-01-DISPOSIZIONI-ATTIVITA-LAVORATIVE-IN-ESPOSIZIONE-PROLUNGATA-AL-CALDO-Sicilia.pdf"><strong>Sicilia</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Regione n. 1 del 12 giugno 2026 (fino al 31 agosto)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Ordinanza-del-Presidente-n.2-del-28-05-2026-Toscana.pdf"><strong>Toscana</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 2 del 28 maggio 2026 (fino al 31 agosto)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/ordinanza_caldo_regione_27.05.26-Umbria.pdf"><strong>Umbria</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 2 del 27 maggio 2026 (fino al 15 settembre)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/dettaglioAtto-Veneto.pdf"><strong>Veneto</strong> </a>– Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 58 del 16 giugno 2026 (fino al 31 agosto; estesa ad altre categorie di lavoratori con provvedimento del 1° luglio)</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Spinelli-La-tutela-della-salute-nei-luoghi-di-lavoro-sia-il-primo-valore-per-ogni-attivita-economica.pdf"><strong>Provincia autonoma di Trento</strong> </a>– Linee di indirizzo provinciali per la gestione dei rischi da esposizione al calore (giugno 2026): nessun divieto orario, prevenzione affidata alla valutazione dei rischi e alla CIGO per eventi di calore</li>
<li><a href="https://www.confederazionecnl.it/wp-content/uploads/2026/07/Piano-anti-caldo-2026-Valle-D_Aosta-2026.pdf"><strong>Valle d&#8217;Aosta</strong></a> – Piano regionale per le ondate di calore: tutela socio-sanitaria della popolazione fragile, nessun provvedimento specifico sul lavoro</li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><strong>Verso una disciplina stabile e uniforme</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il quadro 2026 – osserva il Centro Studi CNL – segna una convergenza ormai matura sul modello “ordinanza Worklimate”, ma la tutela resta a <strong>geometria variabile</strong>: un mese di distanza tra la prima e l&#8217;ultima ordinanza, scadenze che oscillano tra il 31 agosto e il 30 settembre, settori protetti che cambiano al confine regionale, a fronte di un rischio climatico ormai misurato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. A ciò si aggiunge un apparato sanzionatorio – l&#8217;arresto fino a tre mesi o l&#8217;ammenda fino a 206 euro dell&#8217;art. 650 c.p. – di modesta efficacia deterrente rispetto alla gravità del bene protetto, salvo il cumulo con le più incisive sanzioni del D.Lgs. 81/2008, esplicitato dalla sola Emilia-Romagna.</p>
<p style="text-align: justify">La direzione, del resto, la indicano le stesse ordinanze, molte delle quali dichiarano di intervenire “nelle more di un accordo tra il partenariato datoriale e sindacale”: superare lo strumento emergenziale annuale a favore di una <strong>disciplina ordinaria e uniforme del rischio microclimatico</strong>, che integri il divieto orario con gli strumenti di sostegno al reddito (CIGO e CISOA per eventi meteo) e con obblighi organizzativi permanenti nella valutazione dei rischi. Le ordinanze più evolute di questa stagione – Puglia e Marche in particolare – anticipano già questo modello. Per le imprese, intanto, resta fondamentale consultare quotidianamente la piattaforma Worklimate, aggiornare la valutazione dei rischi e programmare le lavorazioni estive tenendo conto delle prescrizioni della propria Regione: i testi integrali dei provvedimenti sono disponibili ai link qui sopra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/rischio-caldo-2026-tutte-le-regioni-in-campo-per-la-tutela-dei-lavoratori-il-quadro-dei-provvedimenti-regione-per-regione/">Rischio caldo 2026: tutte le Regioni in campo per la tutela dei lavoratori. Il quadro dei provvedimenti, regione per regione</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rapporto OCSE 2026, CNL: “Occorre sostenere le imprese per lo sviluppo del mondo del lavoro”</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/rapporto-ocse-2026-cnl-occorre-sostenere-le-imprese-per-lo-sviluppo-del-mondo-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione Nazionale del Lavoro CNL]]></category>
		<category><![CDATA[Employment Outlook 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[Presidente Eramo]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto OCSE 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia continua a migliorare sul fronte dell&#8217;occupazione, ma i lavoratori vedono diminuire il proprio potere d&#8217;acquisto. È quanto emerge dall&#8217;Employment Outlook 2026 dell&#8217;OCSE, che evidenzia un mercato del lavoro in crescita ma ancora penalizzato dalla perdita dei salari reali. Secondo il rapporto, nel 2026 le retribuzioni reali diminuiranno dello 0,9%, con un lieve recupero previsto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">L&#8217;Italia continua a migliorare sul fronte dell&#8217;occupazione, ma i lavoratori vedono diminuire il proprio potere d&#8217;acquisto. È quanto emerge dall&#8217;<strong>Employment Outlook 2026</strong> dell&#8217;OCSE, che evidenzia un mercato del lavoro in crescita ma ancora penalizzato dalla perdita dei salari reali.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo il rapporto, nel 2026 le retribuzioni reali diminuiranno dello <strong>0,9%</strong>, con un lieve recupero previsto solo nel 2027 (+0,2%). A incidere sono l&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia, un&#8217;inflazione stimata intorno al 3%, il rallentamento dei rinnovi contrattuali e una produttività che fatica a crescere.</p>
<p style="text-align: justify">Il dato più significativo riguarda il confronto con il 2021: i salari reali italiani risultano oggi inferiori del <strong>6,1%</strong>, il peggior risultato tra le principali economie dell&#8217;area OCSE. Una perdita che si traduce in una riduzione concreta del potere d&#8217;acquisto delle famiglie e della capacità di spesa.</p>
<p style="text-align: justify">Sul fronte occupazionale, invece, arrivano segnali positivi. La disoccupazione è scesa al <strong>5%</strong>, il livello più basso degli ultimi anni, mentre il tasso di occupazione ha raggiunto il record del <strong>62,8%</strong>. Tuttavia, l&#8217;Italia resta ancora distante dalla media OCSE del <strong>72,1%</strong>, con un divario di <strong>9,3 punti percentuali</strong>, soprattutto a causa della bassa partecipazione al lavoro di giovani e donne.</p>
<p style="text-align: justify">Il quadro delineato dall&#8217;OCSE evidenzia quindi una crescita quantitativa dell&#8217;occupazione che non si accompagna ancora a un miglioramento della qualità del lavoro e delle retribuzioni. Per rafforzare la competitività del Paese saranno necessari maggiori investimenti, produttività, innovazione e una contrattazione capace di sostenere sia imprese sia lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify">Il Presidente della <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong>, <strong>Michele Antonio Eramo</strong>, commenta i dati OCSE sottolineando la necessità di accompagnare la crescita dell&#8217;occupazione con interventi strutturali:</p>
<p style="text-align: justify"><em>“I dati confermano che il mercato del lavoro italiano sta migliorando sotto il profilo occupazionale, ma la perdita del potere d&#8217;acquisto rappresenta una criticità che non può essere sottovalutata. È necessario sostenere le imprese con politiche che favoriscano investimenti, innovazione e produttività, creando le condizioni per una crescita stabile delle retribuzioni. Come Confederazione CNL riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo tra Istituzioni e Parti Sociali, accelerare i rinnovi contrattuali e investire nella formazione delle competenze. Solo un sistema produttivo più competitivo potrà garantire lavoro di qualità, salari adeguati e uno sviluppo economico duraturo per il Paese.”</em></p>
<p style="text-align: justify">
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			</item>
		<item>
		<title>OPN ITALIA LAVORO, CNL CONFEDERAZIONE NAZIONALE DEL LAVORO ed EBAFOS: una nuova e importante alleanza per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/opn-italia-lavoro-cnl-confederazione-nazionale-del-lavoro-ed-ebafos-una-nuova-e-importante-alleanza-per-la-formazione-in-materia-di-salute-e-sicurezza-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[CNL – Confederazione Italiana del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[EBAFOS]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Macrosettori ATECO]]></category>
		<category><![CDATA[OPN Italia Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo lieti di comunicarvi la sottoscrizione di un importante Accordo Quadro tra OPN ITALIA LAVORO, CNL Confederazione Nazionale del Lavoro ed EBAFOS, finalizzato a rafforzare ulteriormente il sistema di erogazione della formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, garantendo continuità operativa, qualità dei percorsi formativi e massima tutela per tutti i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Siamo lieti di comunicarvi la sottoscrizione di un importante <strong>Accordo Quadro tra OPN ITALIA LAVORO, CNL Confederazione Nazionale del Lavoro ed EBAFOS</strong>, finalizzato a rafforzare ulteriormente il sistema di erogazione della formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, garantendo continuità operativa, qualità dei percorsi formativi e massima tutela per tutti i nostri associati.</p>
<p style="text-align: justify">Come noto, <strong>OPN ITALIA LAVORO</strong> è stato il primo Organismo Paritetico ad essere inserito nel <strong>Repertorio nazionale nel 2023 con il riconoscimento di tutti i macro-settori ATECO</strong>, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama della sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Le recenti evoluzioni normative e gli aggiornamenti del Repertorio hanno generato una situazione che, a nostro avviso, presenta ancora elementi di criticità e disparità di trattamento tra gli enti operanti nel settore. Tali circostanze hanno portato <strong>OPN ITALIA LAVORO</strong> ad assumere un ruolo attivo nella tutela del sistema della bilateralità, partecipando tra i promotori della <strong>manifestazione nazionale tenutasi a Roma il 24 giugno 2026</strong>, che ha visto la presenza di numerosi rappresentanti degli Enti Bilaterali e degli Organismi Paritetici interessati dalle modifiche intervenute nel Repertorio.</p>
<p style="text-align: justify">Tuttavia, ogni sfida rappresenta anche un&#8217;opportunità di crescita. Da questa visione nasce l&#8217;accordo strategico con <strong>EBAFOS, OPN ITALIA LAVORO e CNL Confederazione Nazionale del Lavoro</strong>, una collaborazione che consolida ulteriormente la nostra struttura e rafforza il sistema formativo messo a disposizione degli associati.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>EBAFOS</strong>, Ente inserito nel Repertorio con n. 39 (DDG n. 138 del 17/12/2025), assumerà un ruolo centrale quale soggetto formatore all&#8217;interno degli attestati rilasciati tramite la piattaforma ESAFAD, contribuendo con la propria esperienza e competenza allo sviluppo di un modello formativo sempre più qualificato e autorevole. In tale contesto, il <strong>Dott. Eramo</strong> continuerà a svolgere un ruolo di primaria importanza nell&#8217;attuazione e nel coordinamento delle attività previste dall&#8217;accordo.</p>
<p style="text-align: justify">Parimenti, <strong>CNL Confederazione Nazionale del Lavoro</strong> rivestirà una funzione cardine all&#8217;interno del nuovo assetto organizzativo, mettendo a disposizione la propria rappresentatività e i requisiti previsti dall&#8217;<strong>Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025</strong>. La Confederazione, inoltre, continuerà a operare come soggetto firmatario degli attestati formativi, confermando la propria presenza e operatività anche in contesti territoriali strategici quali Piemonte e Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify">Rimane fermo e immutato l&#8217;obiettivo che da sempre contraddistingue la nostra azione: proseguire con determinazione il percorso già intrapreso per il pieno riconoscimento di <strong>OPN ITALIA LAVORO</strong> all&#8217;interno del Repertorio in tutti i <strong>macro-settori ATECO</strong>, nelle sedi istituzionali e amministrative competenti, a tutela degli associati e dell&#8217;intero sistema della formazione e della sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Questo accordo rappresenta non un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Una collaborazione costruita sulla competenza, sulla trasparenza e sulla volontà comune di offrire ai nostri associati il massimo livello di affidabilità, serenità operativa e opportunità di crescita professionale.</p>
<p style="text-align: justify">Continueremo a lavorare con impegno e responsabilità per garantire il miglior servizio possibile, consapevoli che i risultati più importanti si raggiungono attraverso la collaborazione tra realtà solide, competenti e orientate al futuro.</p>
<p style="text-align: justify">Ringraziamo tutti gli associati per la fiducia accordataci e confermiamo la nostra piena disponibilità a supportare il vostro lavoro quotidiano, con la certezza che insieme continueremo a raggiungere nuovi e prestigiosi traguardi.</p>
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		<item>
		<title>Attività formative in materia di salute e sicurezza sul lavoro – Operatività sull&#8217;intero territorio nazionale</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/attivita-formative-in-materia-di-salute-e-sicurezza-sul-lavoro-operativita-sullintero-territorio-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:33:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione Nazionale del Lavoro CNL]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Macrosettori ATECO]]></category>
		<category><![CDATA[Operatività sul territorio nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[OPN Italia Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e sicuressa sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO UFFICIALE CONGIUNTO OPN Italia Lavoro e CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro Oggetto: Attività formative in materia di salute e sicurezza sul lavoro – Operatività sull&#8217;intero territorio nazionale OPN Italia Lavoro e CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro, nell&#8217;ambito della consolidata collaborazione istituzionale finalizzata alla promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center"><strong>COMUNICATO UFFICIALE CONGIUNTO</strong></h3>
<h4 style="text-align: center"><strong>OPN Italia Lavoro e CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro</strong></h4>
<p><strong>Oggetto: Attività formative in materia di salute e sicurezza sul lavoro – Operatività sull&#8217;intero territorio nazionale</strong></p>
<p style="text-align: justify">OPN Italia Lavoro e CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro, nell&#8217;ambito della consolidata collaborazione istituzionale finalizzata alla promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, intendono fornire ai propri associati, ai centri di formazione convenzionati, alle imprese e a tutti i soggetti interessati un chiarimento ufficiale in merito alla piena operatività delle attività formative erogate sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify">OPN Italia Lavoro opera quale soggetto formatore in quanto accreditato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed è iscritto al Repertorio Nazionale degli Organismi Paritetici ai sensi del D.M. n. 171 dell&#8217;11 ottobre 2022, con iscrizione n. 12/2023.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro</strong> opera quale <strong>soggetto formatore</strong> ai sensi dell&#8217;<strong>Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025</strong>, Capitolo <strong>1.3 – &#8220;Altri soggetti&#8221;</strong>, punto <strong>3</strong>, che individua tra i soggetti legittimati all&#8217;erogazione della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro le associazioni sindacali dei datori di lavoro comparativamente rappresentative sul piano nazionale in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify">In particolare, CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro possiede i requisiti richiesti dall&#8217;Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, avendo:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>una presenza organizzativa con <strong>68 sedi</strong> distribuite nelle province del territorio nazionale, tra Nord, Centro e Sud, in numero superiore alla metà delle province italiane, come richiesto dall&#8217;Accordo Stato-Regioni;</li>
<li>una significativa consistenza numerica degli associati, quale indice della propria rappresentatività nazionale;</li>
<li>la sottoscrizione di <strong>30 Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro</strong>, che assicurano la rappresentanza e l&#8217;operatività della Confederazione nei <strong>9 Macrosettori ATECO</strong> previsti dalla normativa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">In virtù di tali requisiti, CNL è pienamente legittimata a promuovere, organizzare ed erogare attività formative in materia di salute e sicurezza sul lavoro su tutto il territorio nazionale, anche mediante enti, organismi, società e strutture convenzionate o formalmente incaricate.</p>
<p style="text-align: justify">Nell&#8217;ambito di tale assetto organizzativo, <strong>OPN Italia Lavoro e CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro operano in stretta sinergia</strong>, potendo avvalersi, per l&#8217;organizzazione e l&#8217;attuazione delle attività formative, di strutture organizzative, enti, società, organismi e soggetti convenzionati o autorizzati mediante specifici accordi, convenzioni o atti di incarico, con la puntuale attribuzione delle rispettive responsabilità organizzative, gestionali e didattiche.</p>
<p style="text-align: justify">Tutte le attività formative vengono svolte nel pieno rispetto del <strong>D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni</strong>, dell&#8217;<strong>Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025</strong> e di ogni ulteriore disposizione normativa e regolamentare applicabile.</p>
<p style="text-align: justify">Al fine di garantire la massima trasparenza nei confronti degli associati, dei soggetti convenzionati e delle imprese, OPN Italia Lavoro e CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro ritengono opportuno fornire una precisazione in merito all&#8217;attuale iscrizione di OPN Italia Lavoro nel Repertorio Nazionale degli Organismi Paritetici.</p>
<p style="text-align: justify">A seguito dell&#8217;ultimo aggiornamento del Repertorio, OPN Italia Lavoro risulta attualmente iscritto con riferimento al solo <strong>Macrosettore Agricoltura</strong>. Ritenendo che tale aggiornamento non rappresenti integralmente la propria effettiva operatività e la propria struttura organizzativa, OPN Italia Lavoro ha già promosso ricorso <strong>al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Ter) N. <u>03354/2026</u> REG.PROV.CAU. N. <u>05723/2026</u> REG.RIC</strong>, finalizzato all&#8217;integrazione della propria iscrizione con riferimento a tutti i <strong>9 Macrosettori ATECO</strong>, in conformità alla normativa vigente, il <strong>Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Ter) fissa per la trattazione di merito del ricorso l&#8217;udienza pubblica del 13 ottobre 2026.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Tale circostanza <strong>non incide sulla legittimità, sulla regolarità e sulla validità delle attività formative svolte né sulla validità degli attestati rilasciati</strong>, poiché l&#8217;attività formativa viene realizzata nell&#8217;ambito della collaborazione istituzionale tra OPN Italia Lavoro e <strong>CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro</strong>, soggetto formatore espressamente individuato dall&#8217;Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 e in possesso dei requisiti di rappresentatività nazionale previsti dalla medesima disciplina.</p>
<p style="text-align: justify">Essendo <strong>CNL parte costituente di OPN Italia Lavoro</strong>, la Confederazione garantisce la copertura dell&#8217;intero ambito dei <strong>9 Macrosettori ATECO</strong> attraverso la propria rappresentatività, la diffusione territoriale e i <strong>30 Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti</strong>. Pertanto, la formazione progettata, organizzata ed erogata congiuntamente da OPN Italia Lavoro e CNL continua ad essere svolta nel pieno rispetto della normativa vigente, assicurando la piena efficacia e validità degli attestati emessi sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify">OPN Italia Lavoro e CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro confermano il proprio costante impegno a garantire ai centri di formazione convenzionati, alle imprese, ai lavoratori e a tutti gli associati un sistema formativo conforme alle disposizioni legislative, fondato su elevati standard qualitativi, trasparenza amministrativa e certezza giuridica.</p>
<p style="text-align: justify">La collaborazione tra OPN Italia Lavoro e CNL rappresenta un modello organizzativo consolidato che consente di assicurare continuità operativa, uniformità dei percorsi formativi e pieno rispetto del quadro normativo nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Il presente comunicato è diffuso per gli usi consentiti dalla legge e costituisce comunicazione ufficiale congiunta di <strong>OPN Italia Lavoro</strong> e <strong>CNL – Confederazione Nazionale del Lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">
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			</item>
		<item>
		<title>Grande partecipazione al presidio nazionale per la libertà sindacale promosso dal Comitato Articolo 39</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/grande-partecipazione-al-presidio-nazionale-per-la-liberta-sindacale-promosso-dal-comitato-articolo-39/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:25:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Art. 39 della Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[CNL – Confederazione Italiana del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Articolo 39]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà Sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[On. Edoardo Ziello]]></category>
		<category><![CDATA[On.Marco Rizzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 24 giugno 2026 – Si è svolto oggi, a Piazza Barberini, il presidio nazionale promosso dal Comitato Articolo 39 &#8211; Libertà Sindacale, che ha riunito oltre 70 organizzazioni sindacali e associazioni datoriali provenienti da tutta Italia per richiamare l&#8217;attenzione delle Istituzioni sulla necessità di una riforma organica della rappresentanza sindacale e datoriale.  Particolarmente significativa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Roma, 24 giugno 2026</strong> – Si è svolto oggi, a Piazza Barberini, il presidio nazionale promosso dal <strong>Comitato Articolo 39 &#8211; Libertà Sindacale</strong>, che ha riunito oltre 70 organizzazioni sindacali e associazioni datoriali provenienti da tutta Italia per richiamare l&#8217;attenzione delle Istituzioni sulla necessità di una riforma organica della rappresentanza sindacale e datoriale.  Particolarmente significativa è stata la presenza dell&#8217;<strong>On. Marco Rizzo</strong>, che sempre manifesta il proprio sostegno alle istanze portate avanti dal <strong>Comitato Articolo 39</strong>, come pure quella dell&#8217;<strong>On. Edoardo Ziello, dell&#8217;On. Edoardo Ziello, Capogruppo alla Camera dei Deputati di Futuro Nazionale,</strong> che ha espresso il proprio appoggio.</p>
<p style="text-align: justify">Al centro della mobilitazione il principio sancito <strong>dall&#8217;articolo 39 della Costituzione</strong> e la richiesta di garantire un <strong>sistema realmente democratico, pluralista e fondato su criteri trasparenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo il Comitato, l&#8217;attuale assetto della rappresentanza rischia di favorire una progressiva concentrazione del potere contrattuale e rappresentativo nelle mani di un numero limitato di organizzazioni sindacali e datoriali, con il conseguente restringimento degli spazi di partecipazione per molte realtà associative che operano sul territorio nazionale. Per questo motivo i promotori ritengono indispensabile che la misurazione della rappresentatività sia disciplinata da una legge dello Stato e non affidata esclusivamente a prassi o interpretazioni che, nel tempo, hanno consolidato posizioni dominanti nel sistema delle relazioni industriali.</p>
<p style="text-align: justify">Nello specifico le richieste riguardano: pari dignità per tutte le organizzazioni sindacali e datoriali, il superamento di ogni forma di monopolio della rappresentanza e della contrattazione collettiva e la tutela salariale che deve fondarsi su regole trasparenti e su una valutazione concreta dell&#8217;effettiva capacità dei contratti collettivi di garantire condizioni economiche adeguate ai lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify">Nel corso della manifestazione, una delegazione del <strong>Comitato Articolo 39</strong> è stata ricevuta presso il <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong>, mentre in piazza in un clima di entusiasmo, condivisione e desiderio di cambiamento si sono susseguiti gli interventi di diversi rappresentanti delle associazioni aderenti tra cui <strong>Giovandomenico Guadagno, Vice Presidente Nazionale e Direttore Generale di Unilavoro PMI</strong>, e <strong>Anthony Vitali, Segretario Generale di FIRAS-SPP</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Tra le organizzazioni promotrici era presente anche la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL, </strong>questo il commento del<strong> Presidente Michele Antonio Eramo: </strong><em>&#8220;Non chiediamo privilegi per nessuno, ma regole uguali per tutti. Devono essere definiti criteri chiari e oggettivi per misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali e datoriali, nel pieno rispetto dell&#8217;articolo 39 della Costituzione. Solo così sarà possibile garantire libertà sindacale, pari dignità tra le organizzazioni e una reale tutela dei lavoratori e delle imprese.&#8221;</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/grande-partecipazione-al-presidio-nazionale-per-la-liberta-sindacale-promosso-dal-comitato-articolo-39/">Grande partecipazione al presidio nazionale per la libertà sindacale promosso dal Comitato Articolo 39</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libertà sindacale e pluralismo: La CNL partecipa alla manifestazione del 24 giugno</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/liberta-sindacale-e-pluralismo-la-cnl-partecipa-alla-manifestazione-del-24-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[24 giugno 2026]]></category>
		<category><![CDATA[CNL – Confederazione Italiana del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Articolo 39 – Libertà Sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[D.M. 171/2022]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosistema CNL]]></category>
		<category><![CDATA[Presidio nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confederazionecnl.it/?p=6380</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Confederazione Nazionale del Lavoro CNL, tra i soggetti aderenti al Comitato Articolo 39 – Libertà Sindacale, parteciperà al presidio nazionale in programma il prossimo 24 giugno 2026 a Roma, in Piazza Barberini, dalle ore 11:00 alle ore 13:00. L&#8217;iniziativa, promossa da oltre 80 organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, intende richiamare l&#8217;attenzione delle Istituzioni e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/liberta-sindacale-e-pluralismo-la-cnl-partecipa-alla-manifestazione-del-24-giugno/">Libertà sindacale e pluralismo: La CNL partecipa alla manifestazione del 24 giugno</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong>, tra i soggetti aderenti al <strong>Comitato Articolo 39 – Libertà Sindacale</strong>, parteciperà al presidio nazionale in programma il prossimo <strong>24 giugno 2026 a Roma</strong>, <strong>in Piazza Barberini, dalle ore 11:00 alle ore 13:00.</strong></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;iniziativa, promossa da oltre 80 organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, intende richiamare l&#8217;attenzione delle Istituzioni e dell&#8217;opinione pubblica sulla necessità di garantire un sistema di rappresentanza realmente democratico, trasparente e conforme ai principi sanciti dall&#8217;articolo 39 della Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo il Comitato Articolo 39, il sistema attuale continua a concentrare il potere della rappresentanza e della contrattazione collettiva nelle mani di un numero ristretto di organizzazioni, senza che esista una disciplina legislativa organica che definisca criteri certi e verificabili per misurare la rappresentatività sindacale e datoriale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>&#8220;La rappresentanza non si autoproclama, si misura&#8221;</strong> è il messaggio che accompagnerà la manifestazione, nel corso della quale verrà ribadita la richiesta di una legge che garantisca pari dignità a tutte le organizzazioni e piena tutela della libertà sindacale.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> e l’intero ecosistema di enti ad essa collegato aderiscono convintamente a questa iniziativa perché si ritiene indispensabile restituire trasparenza e democraticità al sistema di rappresentanza.</p>
<p style="text-align: justify">In particolare, si chiede la modifica del <strong>dell’art. 2, comma 2, lettera b) del D.M. 171/2022</strong> che coinvolge <strong>O.P.N. Italia Lavoro, </strong>in quanto danneggia le eccellenze nel campo della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo è mantenere la costituzione e il controllo degli Organismi Paritetici in capo alle organizzazioni sindacali e datoriali promotrici, riconoscendo tuttavia agli stessi una piena autonomia operativa e funzionale rispetto alle parti sociali costituenti, in considerazione della loro autonoma natura giuridica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/liberta-sindacale-e-pluralismo-la-cnl-partecipa-alla-manifestazione-del-24-giugno/">Libertà sindacale e pluralismo: La CNL partecipa alla manifestazione del 24 giugno</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
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		<item>
		<title>Incontro tra Ispettorato Nazionale del Lavoro e Parti Sociali – Linee guida per le Commissioni di recupero crediti</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/incontro-tra-ispettorato-nazionale-del-lavoro-e-parti-sociali-linee-guida-per-le-commissioni-di-recupero-crediti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[art. 27 D.Lgs. n. 81/2008]]></category>
		<category><![CDATA[Art. 5 comma 4 D.D. n. 24/2026]]></category>
		<category><![CDATA[Commissioni di recupero crediti Patente a Crediti]]></category>
		<category><![CDATA[Ispettorato Nazionale del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, venerdì 12 giugno 2026, presso la sede centrale di Piazza della Repubblica n. 59, la Confederazione Nazionale del Lavoro CNL e OPN Italia Lavoro hanno partecipato al terzo incontro promosso dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con le Parti Sociali e i professionisti del settore, dedicato all’approfondimento delle disposizioni previste dall’Art. 5, comma 4, del D.D. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/incontro-tra-ispettorato-nazionale-del-lavoro-e-parti-sociali-linee-guida-per-le-commissioni-di-recupero-crediti/">Incontro tra Ispettorato Nazionale del Lavoro e Parti Sociali – Linee guida per le Commissioni di recupero crediti</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Oggi,</strong> <strong>venerdì 12 giugno 2026</strong>, presso la sede centrale di <strong>Piazza della Repubblica n. 59</strong>, la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> e <strong>OPN Italia Lavoro</strong> hanno partecipato al terzo incontro promosso dall’<strong>Ispettorato Nazionale del Lavoro </strong>con le <strong>Parti Sociali e i professionisti del settore</strong>, dedicato all’approfondimento delle disposizioni previste <strong>dall’Art. 5, comma 4, del D.D. n. 24/2026, recante le linee guida per le Commissioni di recupero crediti relative alla Patente a Crediti di cui all’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la Commissione, nella quale è prevista anche la partecipazione del <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST)</strong>, abbia il compito di effettuare una valutazione oggettiva della situazione aziendale o professionale e di individuare gli interventi necessari per consentire il ripristino del punteggio minimo previsto di 15 crediti.</p>
<p style="text-align: justify">Tra le misure che la Commissione potrà prescrivere rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>il completamento di specifici percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro;</li>
<li>l’attuazione di investimenti finalizzati al miglioramento degli standard di sicurezza;</li>
<li>l’adozione di ulteriori misure correttive e riparatorie volte a sanare le violazioni accertate.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto istituzionale su uno strumento destinato ad assumere un ruolo centrale nel sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori operanti nei cantieri temporanei o mobili, confermando l’importanza della formazione, della prevenzione e della responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong>, in collaborazione con <strong>OPN Italia Lavoro</strong>, continuerà a impegnarsi con costanza nel dialogo istituzionale per sostenere la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
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		<item>
		<title>Tragedia di Amendolara: Contrasto a sfruttamento e irregolarità sul lavoro</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/tragedia-di-amendolara-contrasto-a-sfruttamento-e-irregolarita-sul-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione Nazionale del Lavoro CNL]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro irregolare]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero del Lavoro e delle politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tragedia di Amendolara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La morte dei quattro braccianti agricoli avvenuta ad Amendolara riporta al centro dell&#8217;attenzione il tema dello sfruttamento lavorativo, del caporalato e della sicurezza sul lavoro. Mentre sono ancora in corso le indagini per accertare le responsabilità e ricostruire la dinamica dei fatti, emerge con forza la necessità di rafforzare il contrasto a fenomeni che continuano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La morte dei quattro braccianti agricoli avvenuta ad Amendolara riporta al centro dell&#8217;attenzione il tema dello sfruttamento lavorativo, del caporalato e della sicurezza sul lavoro. Mentre sono ancora in corso le indagini per accertare le responsabilità e ricostruire la dinamica dei fatti, emerge con forza la necessità di rafforzare il contrasto a fenomeni che continuano a colpire migliaia di lavoratori in Italia.</p>
<p style="text-align: justify">Come sottolineato anche dal <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong>, il caporalato consiste in forme illegali di intermediazione e reclutamento della manodopera che spesso coinvolgono persone in condizioni di particolare vulnerabilità, generando violazioni dei diritti fondamentali, delle norme contrattuali e delle disposizioni in materia di salute e sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify">Per la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> il contrasto al lavoro irregolare e allo sfruttamento rappresenta una priorità. Il fenomeno non riguarda esclusivamente il settore agricolo né specifiche aree del Paese, ma interessa diversi comparti produttivi e continua a evolversi, assumendo forme sempre più complesse.</p>
<p style="text-align: justify">Le recenti operazioni delle autorità giudiziarie contro reti criminali dedite allo sfruttamento dei lavoratori dimostrano quanto sia necessario rafforzare controlli, prevenzione e collaborazione tra Istituzioni, imprese e Parti sociali. Solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile tutelare i lavoratori, sostenere le aziende che rispettano le regole e promuovere una cultura della legalità e della sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify">La tragedia di Amendolara deve rappresentare un momento di riflessione per tutto il mondo del lavoro. Ogni perdita di vite umane richiama la responsabilità collettiva di costruire un sistema produttivo fondato sul rispetto della dignità della persona, sulla sicurezza e sulla piena legalità, valori che la <strong>Confederazione CNL</strong> continuerà a sostenere e promuovere nel confronto con le istituzioni e con tutti gli attori sociali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Confederazione CNL e CIU Unionquadri rinnovano altri cinque Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro</title>
		<link>https://www.confederazionecnl.it/la-confederazione-cnl-e-ciu-unionquadri-rinnovano-altri-cinque-contratti-collettivi-nazionali-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania A.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[CIU Unionquadri Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali.]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione Nazionale del Lavoro CNL]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confederazionecnl.it/?p=6359</guid>

					<description><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA La Confederazione CNL e CIU Unionquadri rinnovano altri cinque Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro Roma, 4 giugno 2026 Presso la sede nazionale della CIU Unionquadri, sono stati sottoscritti i rinnovi di cinque Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, come prosecuzione del percorso d’intesa tra la Confederazione Nazionale del Lavoro CNL e la CIU Unionquadri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/la-confederazione-cnl-e-ciu-unionquadri-rinnovano-altri-cinque-contratti-collettivi-nazionali-di-lavoro/">La Confederazione CNL e CIU Unionquadri rinnovano altri cinque Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>La Confederazione CNL e CIU Unionquadri rinnovano altri cinque Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro </strong></p>
<p><strong>Roma, 4 giugno 2026</strong></p>
<p style="text-align: justify">Presso la sede nazionale della <strong>CIU Unionquadri</strong>, sono stati sottoscritti i rinnovi di cinque Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, come prosecuzione del percorso d’intesa tra la <strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong> e la <strong>CIU Unionquadri – Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Per la <strong>Confederazione CNL</strong> hanno partecipato alla sottoscrizione il <strong>Presidente, Michele Antonio Eramo</strong>, e il <strong>Vicepresidente Vicario, Claudio Della Porta</strong>. Per la <strong>CIU Unionquadri</strong>, parte sociale presente al <strong>CNEL</strong>, ha preso parte alla firma la <strong>Presidente Nazionale, Gabriella Ancora</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">I CCNL rinnovati riguardano i seguenti settori:</p>
<ul style="text-align: justify">
<li><strong>PERSONALE DIPENDENTE DA CONFEDERAZIONI, FEDERAZIONI, ASSOCIAZIONI, PARTITI POLITICI E LORO ENTI COLLATERALI;</strong></li>
<li><strong>DIPENDENTI DELLE ASSOCIAZIONI ED ALTRE ORGANIZZAZIONI DEL TERZO SETTORE;</strong></li>
<li><strong>PERSONALE DIPENDENTE DA IMPRESE DI PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI MULTISERVIZI;</strong></li>
<li><strong>DIPENDENTI DELLA LOGISTICA, TRASPORTO MERCI E SPEDIZIONE;</strong></li>
<li><strong>DIPENDENTI DELLE AZIENDE E STUDI DI AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE E/O DI SERVIZI INTEGRATI ALLA PROPRIETA&#8217; IMMOBILIARE.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify">L’accordo sottoscritto si inserisce nel quadro delle attività di aggiornamento e adeguamento della disciplina contrattuale collettiva, con l’obiettivo di assicurare coerenza con l’evoluzione del mercato del lavoro e con le esigenze organizzative dei settori interessati, nel rispetto dei principi di tutela e valorizzazione del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify">Le Parti firmatarie esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto di un dialogo costruttivo e orientato alla promozione di un sistema contrattuale moderno e inclusivo, improntato al riconoscimento reciproco.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Confederazione Nazionale del Lavoro CNL</strong><br />
Sede Legale: Via Piave, 24 – 00187 Roma<br />
Tel. 0687671762<br />
e-mail: ufficiostampa@confederazionecnl.it<br />
www.confederazionecnl.it</p>
<p style="text-align: justify"><strong>CIU Unionquadri</strong><br />
<strong>Confederazione Italiana di Unione delle Professioni intellettuali</strong><br />
Sede: Piazza Delle Muse, 8, 00197 Roma<br />
Tel. 063611683<br />
email: segreteria@ciuonline.it<br />
www.ciuonline.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confederazionecnl.it/la-confederazione-cnl-e-ciu-unionquadri-rinnovano-altri-cinque-contratti-collettivi-nazionali-di-lavoro/">La Confederazione CNL e CIU Unionquadri rinnovano altri cinque Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confederazionecnl.it">CNL - Confederazione Nazionale Del Lavoro</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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